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Magali

Magali
venerdì 31 dicembre 2010
Il tempo, per noi, quest'anno è stato scandito dal blog e siamo ancora più consapevoli di quanto scorra velocemente ...
Per noi il 2010 è stato un anno singolare, proprio perché siamo state noi, insieme a voi tutti, a renderlo tale.
Per 365 giorni ci siamo impegnate in questa sfida, siamo arrivate fino in fondo (abbiamo un po’ la lingua a penzoloni …), ma, soprattutto, è come se avessimo iniziato un dipinto ed ognuno di voi avesse contribuito, è un soggetto astratto, dalle mille sfumature di colore, dalle tante proiezioni di luce, da ogni angolazione lo si osservi appare sempre diverso, affascinante e per questo noi non possiamo che ringraziarvi.
Nel corso dell’anno oltre alle ricette abbiamo cercato di farci conoscere, di far sì che anche voi poteste entrare nella nostra cucina e soprattutto nella nostra anima.
La sfida lanciata all’inizio dell’anno è stata vinta ed in certi momenti non è stato facile, ma, per noi, il più alto traguardo non è stato giungere alla fine senza mai mancare un giorno, ma conoscere tante belle persone.
Il regalo più bello che ho trovato sotto l’albero è stato quello di Magali, grazie al suo “Vorrei”, ho aperto questa enorme scatola , malamente incartata con le sue zampotte, ed al suo interno ho trovato qualcosa di impalpabile, ma inestimabile, il vostro affetto, ognuno di voi, a modo suo, è riuscito a far vibrare il mio spirito ed a farmi sentire avvolta da una grande nuvola di “bene”.
Noi per il 2011 abbiamo già messo in cantiere qualche buon proposito: sperimentare, curiosare, scoprire … essere più spensierate, ridanciane, meno serie e sicuramente “più goderecce”.
Non vi annoiamo ulteriormente e ci concediamo augurando a Voi tutti un anno pieno di salute, prosperità e gioia, ma vorremmo aggiungere l’auspicio che per voi “l’anno che verrà” porti con sé la realizzazione di un sogno.
Noi, invece, desideriamo solo che il nostro 2011, sia come quello appena trascorso: un anno vissuto intensamente, speciale, da ricordare!
Prossimamente sarete voi i protagonisti speciali del blog con Magali in testa che svelerà le sue sorprese …

Torta parigina
Ingredienti:
per la pasta:
1 confezione di pasta brisé
oppure
200 g di farina
100 g di burro
7 cl di acqua
1 pizzico di sale

farcitura:
30 g di burro
1 cipolla
500 g di funghi champignons
3 uova
20 cl di panna da cucina
50 g di groviera grattugiato
noce moscata grattugiata
1 cucchiaino da caffè di timo
sale
pepe

Preparazione:se non usate la pasta confezionata: nel robot mettete la farina, il burro freddo di frigo, l’acqua fredda e il sale. Avviate alla massima potenza e nel giro di pochi minuti si formerà una palla. Avvolgete nella pellicola alimentare e mettete in frigo per 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 200°. Foderate uno stampo da torta con carta forno imburrata e stendete la pasta e mettetela nello stampo. Cuocete in forno per 10 minuti coperto da fagioli secchi. Togliete dal forno.
Togliete i fagioli secchi dal fondo della torta e fate intiepidire. Abbassate la temperatura del forno a 180°.
Pelate e tritate la cipolla. Pulite e affettate gli champignons.
Mettete gli champignons in una padella con il burro, salate e pepate. Aggiungete la cipolla e fate cuocere per 10 minuti. Eliminate l’eventuale liquido che hanno prodotto durante la cottura.
In un’insalatiera sbattete le uova con la panna, incorporate il groviera grattugiato, salate e pepate, aggiungete la noce moscata e il timo.
Mescolate gli champignons e la cipolla alla preparazione con le uova, versate sul fondo della torta e infornate nuovamente per 30 minuti.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.
giovedì 30 dicembre 2010
Ed ecco cosa sono riuscita a "pappare" la seconda volta che sono andata a "Au Flan Coco", ho iniziato con questo gratin alla ricotta con fondo di porri.

Come piatto ho voluto assaggiare il filetto di nasello, su fondo di verdure con salsa di funghi e pomodori "canditi"

E per terminare una "semplice" mousse al cioccolato, accompagnata da un coulis di frutti rossi!

Ebbene questo menù costa, compreso il caffé, 15 euro ed, ovviamente, si può scegliere tra diversi antipasti, piatti e dolci ... vi assicuro che la qualità, il servizio sono ottimi, così come l'atmosfera ...
Ed ora ecco la nostra ricetta, questo piatto così articolato un po’ per tutti i gusti, perché potete aggiungere o togliere gli ingredienti a vostro piacimento, io che sono vegetariana l’ho mangiato senza P.P. (prosciutto e pollo). In questi giorni tra una festa e l’altra si ha anche piacere di trovarsi per il gusto di stare semplicemente insieme ed allora questo è un piatto unico ideale per queste occasioni, se si vuole trascorrere del tempo con amici preparando tutto all’ultimo minuto ed, essendo, il piatto versatile si adatta a tutti i gusti.


Pollo duke
Ingredienti per 4 persone:
300 g di riso
150 g di piselli
60 g di uvetta sultanina
1 l di brodo vegetale ( o 1 dado)
1 cipolla bianca
4 uova + 1 uovo per impanare
4 pomodori
4 fette di prosciutto di Praga
2 fette grandi o 3 piccole di petto di pollo
30 g di farina
50 g di panpesto
olio di oliva
sale

Preparazione:
pelate e affettate sottilmente la cipolla.
In una pentola mettete l’olio e fate dorare la cipolla mescolando con un cucchiaio di legno.
Aggiungete i piselli e mescolate. Aggiungete il riso e mischiate bene il tutto Aggiungete un mestolo di brodo, fatelo assorbire, aggiungetene un altro fino alla fine della cottura del riso. 5 minuti prima della fine della cottura aggiungete l’uvetta. Togliete dal fuoco.
Durante la cottura del riso:
lavate i pomodori, tagliateli a metà (se sono grandi in quarti).
Tagliate le fette di petto di pollo in pezzi medi.
In un piatto fondo sbattete un uovo con una presa di sale. Passate ogni pezzo nella farina, poi nell’uovo ed infine nel panpesto.
In una padella antiaderente mettete dell’olio d’oliva e fate cuocere e dorare da ambo le parti.
Scolate le fette, prima di servirle, su carta assorbente.
Nel centro di ogni piatto mettete il riso a forma di coppetta rovesciata e sopra un uovo ad occhio di bue, intorno mettete il pomodoro, il pollo e la fetta di prosciutto.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.
mercoledì 29 dicembre 2010
Io amo spulciare in internet, leggere recensioni e scoprire nuovi ristoranti, dove il rapporto qualità prezzo sia valido, ecco, durante la nostra ultima scappata al mare, in una città vicina, Nimes, guardate un po’ … si trova in un antico convento delle Orsoline e chiama Au Flan Coco”, 21 rue du Grand Couvent


Il loro piatto caratteristico è la Pat’ a Coco, una torta salata, che viene farcita secondo il gusto del cliente, io ho scelto il salmone affumicato, e servita accompagnata da un’invitante insalata, domani vi dirò cosa ho mangiato il secondo giorno e relativi prezzi, chissà vi capitasse di passare da quelle parti …
Ed ora ecco la ricetta di oggi, ideale come antipasto in questi giorni di festa o anche come piatto estivo.

Rotolo di spinaci al salmone
Ingredienti:
500 g di spinaci surgelati tritati
3 uova
50 g di groviera grattugiato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
15 g di burro
sale e pepe
noce moscata grattugiata

per il ripieno:
300 g di formaggio fresco tipo Philadelphia
150 g di salmone affumicato

Preparazione:
preriscaldare il forno a 180°. Oliare e rivestire di carta una placca di circa 35x25 cm . Scongelate gli spinaci, strizzateli e frullateli insieme ai tuorli, la noce moscata, il burro, sale e pepe. Aggiungete il gruviera. Montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale ed aggiungeteli al composto. Versatelo nella placca unta e cuocete in forno per 15 minuti. Togliete dal forno e coprite la placca con un canovaccio umido e fate raffreddare.
In una scodella mescolate il formaggio e il salmone tagliato a striscioline sottili. Rovesciare la pasta su un foglio di carta forno spolverizzata di parmigiano, spalmate sopra il formaggio al salmone.
Arrotolate e avvolgete il rotolo in un foglio di alluminio e mettete in frigorifero per 30 minuti.
Servite il rotolo affettato e se desiderate servite accompagnato da maionese.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
martedì 28 dicembre 2010
Non potevamo, prima di queste feste, non fare un salto per vedere come stava il tenero Giacomo e la sua banda di Pelosi amici mici!
Lo so, sicuramente, possiamo apparire un po' stupidi visto che abbiamo affrontato un viaggio lungo per raggiungerli, al ritorno per percorrere 450 km abbiamo impiegato 9 ore, tra freddo e neve, mettendo per ben tre volte, a mani nude, le catene ed affrontando tornanti ghiacciati, ma questa, come tante altre cose che facciamo, sono quelle che ci fanno sentire vivi.
E, per fortuna, li abbiamo trovati, anche se infreddoliti, in buona forma, anche se non abbiamo capito chi li possa nutrire in nostra assenza in quanto, d'inverno, non ci sono molti abitanti e lì pur essendo un posto marino, il termometro scende sotto lo zero!
Penso che, anche loro, siano entrati un po' nei vostri cuori ed allora non mi resta che dire "In questo periodo in cui io non ci sono, mi raccomando Giacomo abbi cura di te e dei tuoi compagni di avventura, noi, anche da lontano, vi pensiamo e ... cercate di cavarvela, ci vediamo presto!"

E questa è Giada in versione invernale, d’estate è assolutamente a pelo corto!



E qui ancora altri due della banda! Messaggio per Cleo: un miaoooo da tutti noi!


concludo il reportage con una delle tante foto del viaggio ...
Ed ora una ricetta da leccarsi i baffi! Vi consigliamo di farla anche senza capesante, perchè il risotto, pur senza burro o panna, assume sicuramente per la presenza dello zucchero contenuto nell'abbondante vino, una consistenza cremosa!


Risotto delle feste
Ingredienti per 6 persone:
400 g di riso (carnaroli o arborio)
½ l di champagne o spumante brut
1 l di brodo vegetale (quantità massima)
1 scalogno
5 cucchiai di olio di oliva

24 capesante
20 ml di champagne
1 noce di burro
Sale e pepe

Preparazione:
pelate e affettate sottilmente lo scalogno.
In una pentola mettete l’olio e fate dorare lo scalogno mescolando con un cucchiaio di legno.
Aggiungete il riso e mescolate bene il tutto, aggiungete lo champagne mescolando, quando sarà assorbito aggiungete un mestolo di brodo, fatelo assorbire, proseguite così fino alla fine della cottura del riso. (il tempo di cottura dipende dalla qualità del riso che avete utilizzato).
Fate sciogliere il burro in una padella antiaderente, aggiungete lo champagne, mescolate e aggiungete le capesante, fate cuocere per 5 minuti, salate e pepate
Servite il risotto accompagnato dalle capesante.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
lunedì 27 dicembre 2010
Magali ed io abbiamo la fortuna di avere delle amicizie speciali, che ci riempiono di attenzioni, di affetto guardate la pelosotta cos’ha ricevuto per natale …

E qui di seguito guardate che bei biscotti fatti in casa, in realtà erano molti di più, ma sono già nelle nostre panciotte!

Ci hanno regalato del fegato d’oca, che ovviamente io non mangio e non compro, Magali ha avuto l’idea di utilizzarlo così spulciando tra le ricette di un vecchio giornale …

Aperitivo del cavolo
Ingredienti per 6 persone:
1 petto di anatra
50 g di fegato d’oca
80 g di lardo
30 g di panna da cucina
1 scalogno
1 verza
burro
1 bicchierino di Cognac
sale e pepe

Preparazione:
togliete la pelle al petto di anatra, divideto in pezzetti, mettetelo in una scodella con il Cognac e fare marinare 2 ore.
Pelate ed affettate finemente lo scalogno e fatelo soffriggere in una padella antiaderente con una noce di burro, fate insaporire il petto d’anatra per 5 minuti a fuoco vivace, salate e pepate. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare, passate al mixer con il lardo e la panna per ottenere un paté morbido.
Fate cuocere al dente 18 larghe foglie di verza, scolatele e stendetele su un canovaccio ad asciugare. Privatele della nervatura centrale e dividetele in 4 spicchi.
Su un foglio di pellicola alimentare trasparente mettete 6 spicchi di verza sovrapposti ed incrociati, in modo da formare una specie di corolla.
Al centro di ogni corolla mettete del paté ed un dadino di fegato d’oca. Chiudete il tutto nella corolla raccogliendo insieme le foglie come cocche di un fazzoletto, quindi stringete il piccolo cavolo nella pellicola e ripetete l’operazione per preparare gli altri.
Mettete in frigorifero per 6 ore. Togliete dal frigorifero, levate la pellicola e servite a temperatura ambiente accompagnando con pane tostato caldo.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 26 dicembre 2010
Il Natale è trascorso, spero per tutti in modo sereno, ma ci aspettano ancora tante altre feste!
Ormai, dopo aver trascorso un anno insieme, sapete che la pelosotta ed io la domenica non amiamo spignattare, ma oggi essendo un giorno particolare, abbiamo fatto un'eccezione ... questa ricetta è nata per caso, volevamo creare qualcosa che fosse semplice, ma gradevole alla vista e questo è il risultato.

Grande effetto
Ingredienti per 4 persone:
280 g di filetto di pesce surgelato (nasello o merluzzo)
1 avocado
8 cucchiai di maionese
½ bicchiere di quinoa (circa 100 g)
1 bicchiere di acqua
1 noce di burro
il succo di mezzo limone
sale

Preparazione:
risciacquate la quinoa sotto l’acqua corrente.
Fate cuocere la quinoa in due volte il suo volume di acqua fredda, salate a fine cottura. Portate ad ebolizione, coprite e lasciate cuocere per circa 12 minuti, finchè i semi della quinoa non siano “esplosi” (praticamente si devono aprire), se vedete che manca acqua aggiungetela finchè non arrivate alla cottura.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Cuocete il pesce in acqua bollente salata, scolate e sfaldatelo in pezzi.
In una scodella mettete il pesce con la maionese, mescolate fino ad ottenere una crema spessa.
Pelate l’avocato, tagliate la polpa a dadini e condite con limone e sale.
Prendete un coppapasta e imburratelo all’interno. Mettete la quinoa e pressate bene, l’avocado e la crema di pesce.
Mettere al fresco per due ore. Trenta minuti prima di servire, togliete i coppapasta e conservate a temperatura ambiente.
Decorate con la scorza di limone.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

sabato 25 dicembre 2010
Iniziamo col fare gli auguri di BUON COMPLEANNO alle nostre amiche YLENIA (che li compiva ieri) e MARIANGELA (che li compie oggi!) con tutto il cuore!
Vogliamo augurare a tutti voi un Natale sereno, siamo convinte la tranquillità, il sedersi uniti ad un tavolo, l’affetto siano i regali più importanti!
AUGURI !!!

L’abbiamo sempre gustato in Francia al ristorante ed è davvero ideale alla fine di un pranzo importante, perché è leggero, coreografico …
Questo dolce è … da provare, non si può descrivere, è la prima volta che lo prepariamo, perchè avevamo timore di non riuscire … ed invece giudicate voi.




Île flottante – Isola galleggiante
Ingredienti per 4 persone:
50 g di latte
80 g + 30 g de sucre
3 uova
½ baccello di vaniglia
3 cucchiai di zucchero per il caramello
20 g di mandorle a lamelle

Preparazione:
per le isole, cioé per i bianchi a neve:
portate il latte a ebollizione con il baccello di vaniglia.
Sbattete i bianchi a neve ben ferma, poi zuccherato con 30 g di zucchero, continuando a sbattere ancora qualche secondo.
Fate cadere qualche cucchiaio di bianco montato a neve, nel latte “fremente”, e lasciate cuocere, senza far bollire. All’inizio del secondo minuto girate con una forchetta.
Quando sono sodi, scolateli e metteteli su un piatto.
Procedete così con tutti i bianchi.
Per la crema inglese: sbattete i tuorli con 80 g di zucchero. Filtrate il latte, se necessario, poi versatelo molto caldo sui tuorli con lo zucchero, mescolando con un cucchiaio di legno.
Filtrate la crema inglese, se necessario, poi versatela in 4 coppe e disponete i bianchi a neve sopra.
Preparate un caramello con i 3 cucchiai di zucchero e un po’ di acqua e versatelo sui bianchi, decorate con le mandorle.
Servite le “isole” fredde o al massimo a temperatura ambiente da circa 15 minuti.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
venerdì 24 dicembre 2010
Il giorno delle grandi pulizie con sottofondo di musica natalizia per alleggerire, se possibile, il compito, spesso sono stata interrotta dal suono del citofono che più volte mi annunciava, alla mia consueta domanda, “Chi è?” la risposta è sempre stata: “Posta”. Ora c’è il postino delle poste, quello delle bollette, Defendini (postini privati di Torino) e chi più ne ha più ne metta. Questo semplice episodio mi ha fatto tornare indietro nel tempo, parecchio indietro diciamo venticinque anni, quando chi recapitava le lettere era un’unica entità. Figuratevi che ricordo anche com’era fisicamente il nostro postino! Originario della Campania, alto, magro, bruno e ricordo anche che la consegna della raccomandata era ricambiata sia dalla mancia che dal caffè. Lui si sedeva in cucina e chiacchierava parlava della sua nostalgia, del desiderio di tornare a Napoli. Su questo argomento trovava terreno fertile, perché mia madre essendo pure lei napoletana non poteva che condividere il suo pensiero. A Natale, ovviamente, c’era la “regalia”, la famosa busta preparata, a portata di mano per poterla offrire appena si fosse presentata l’occasione di una consegna a domicilio. Vi sembrerò scontata, ma per prima cosa rivoglio il postino con la P maiuscola e poi vi rendete conto che noi eravamo tre figli, lavorava solo mio padre, come dipendente, eppure, nonostante ciò, si aveva anche la disponibilità del regalo per il postino, mentre ora a stento, in questi momenti di crisi, in cui nelle famiglie sia la donna che l’uomo lavorano si riesce a fare qualche pensiero alle persone più intime. E vi sembrerò ancora più scontata, retorica e vecchia quando vi dico che forse stavamo meglio, pur non avendo come minimo due auto, il pc, il congelatore, ma sicuramente non mancava un valore fondamentale: il calore umano.
Ora lascio la parola alla mia fedele compagna di avventura che ha un messaggio per tutti voi!

Chi ci segue avrà sicuramente capito che noi amiamo la quinoa, ve l'abbiamo presentata in varie versioni, questa ci sembra indicata anche per le feste!

Piccoli soufflé di quinoa
Ingredienti per 4 persone:
80 g di quinoa
150 g di toma di capra grattugiata
2 uova
1 cucchiaio di olio di oliva
½ cucchiaino da caffé di lievito
erba cipollina tagliata finemente
sale

Preparazione:
risciacquate la quinoa sotto l’acqua corrente.
Fate cuocere la quinoa in due volte il suo volume di acqua fredda, salate a fine cottura. Portate ad ebolizione, coprite e lasciate cuocere per circa 12 minuti, finchè i semi della quinoa non siano “esplosi” (praticamente si devono aprire), se vedete che manca acqua aggiungetela finchè non arrivate alla cottura.
Preriscaldate il forno a 180° e oliate 4 stampini individuali.
Mescolate la quinoa con le uova sbattute, il formaggio grattugiato e l’erba cipollina.
Ripartite la preparazione negli stampini e infornate per 20 minuti, fino a quando i soufflé siano ben dorati.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

giovedì 23 dicembre 2010
Concludiamo, con oggi, il nostro reportage parigino!



Per colorare un po’ queste feste … ecco qui un second fuori dal comune!

Secondo in viola
Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di vitello
100 g di mirtilli
6 cucchiai di panna
1 bicchierino di rhum
olio di oliva (se preferite burro)
sale

Preparazione:
in una padella antiaderente con poco olio (o burro) far saltare i filetti a fuoco vivo per qualche minuto.
Togliere dal fuoco e tenere al caldo.
Nella padella mettete la panna e i mirtilli, sfumate con il rhum, fate evaporare il liquore.
Rimettete i filetti in padella e spolverizzate da ambo le parti con il sale. Il tempo di cottura dipende dal vostro gusto.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
mercoledì 22 dicembre 2010
Non vi dico Magali, quante si aria si dà! In molti hanno risposto al suo "vorrei" (persino dal Giappone!) e lei non fa che dirmi che tutti le vogliono bene! Si sta dando molto da fare con le sue zampotte a preparare tutto per la fine dell'anno è più indaffarata di Babbo Natale ... per il momento ringrazia ... ma vi sorprenderà!
Ecco qualche vetrina natalizia ... alle Galeries Lafayettes il filo conduttore erano i musicals!


La ricetta di oggi è semplice, come d'abitudine, ma perfetta in questo periodo!

Sogliole raffinate
Ingredienti per 6 persone:
6 filetti di sogliole (12 se sono piccoli)
6 rondelle di limone
1 flûte e ½ di spumante brut o champagne
200 g di gamberetti
100 ml di panna
20 g di burro
sale e pepe

Preparazione:
lavate ed asciugate i filetti di sogliola, metteteli in una pirofila, salate, pepate e mettete le rondelle di limone. Aggiungete un flûte di spumante e infornate à 200° per 10 minuti.
Fate saltare in padella i gamberi lavati nel burro, spruzzate con mezzo flûte di spumante. Salate, pepate, aggiungete la panna e cuocete per 5 minuti. Frullateli aggiungendo il fondo di cottura delle sogliole fino ad ottenere una salsa cremosa.
Servite i filetti accompagnati dalla salsa e dalle rondelle di limone.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.
martedì 21 dicembre 2010
Oggi ci scusiamo se ci sono , forse, un po' troppe fotografie ...
Volevamo scoprire questa sala da thé, "L'heure gourmande", in Passage Dauphine, ma poi non c'era un posto a sedere ...

E così abbiamo ripiegato, in un altro quartiere, meno battuto dai turisti, e siamo stati travolti da un'atmosfera da favola ... questa sala da the si trova nella gallerie Vivienne, un luogo che sa di antico ...



E' stato come salire a bordo di una macchina del tempo ... ci si trova teletrasportati in un passaggop coperto, ricorda un po' le antiche "gallerie" che si trovano a Torino, in cui sembra che il tempo non abbia valenza e ci si trova immediatamente assorbiti da una dolce e soffice atmosfera ...
La sala da the si chiama "A Priori The" e vi assicuro che ci si sente coccolati tra cioccolata, the e dolci tentazioni ...
Io ho gustato questa torta alle mandorle ...

E questo Brownies al cioccolato, che aveva una consistenza cremosa, soffice, invitante ... con scaglie di cioccolato bianco ... una delizia per il palato, una carezza per l'anima ...

Abbiamo visto un' intervista di Gualtiero Marchesi in cui gli chiedevano quale fosse la sua migliore ricetta e lui: “Gli spaghetti al limone”. Invano Magali ed io abbiamo cercato sul web … ed allora ci siamo dette “Proviamo!” E così abbiamo fatto questa ricetta e noi crediamo sia in assoluto la migliore, la più buona di tutto il blog, la foto non rende giustizia, ma se volete preparare un primo originale, ottimo, semplice, ma allo stesso raffinato, ve la consigliamo vivamente. Sono migliori se non utilizzate il parmigiano per condirle.




Tagliolini al limone
Ingredienti per 4 persone:
2 uova
200 g di farina
3 limoni
Per condire:
prezzemolo fresco tritato
burro

Preparazione:
grattugiate la scorza dei limoni.
mescolate, su un piano infarinato, la farina con le uova ed impastando aggiungete la scorza grattugiata e un cucchiaio di succo di limone.
Ottenete così una pasta elastica che dovete “tirare in sfoglie” molto fini utilizzando la macchina per la pasta o un matterello. Con la macchina della pasta o il coltello fate dei tagliolini.
Fate cuocere la pasta in acqua abbondante salata, scolate e condite con burro e prezzemolo.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

lunedì 20 dicembre 2010
Nel corso della nostro viaggio parigino non potevamo non fare un salto al café Select in Boulevard Montparnasse ...


Qui in a Parigi è rarissimo trovare locali che accompagnano l’aperitivo con qualche stuzzichino, questo è una rara eccezione.

Ed ecco la mascotte del locale, chi ci legge sa che ne abbiamo già parlato è Mickey ha 18 anni e … vive qui da sempre ed ogni volta noi passiamo a salutarlo!


La ricetta di oggi l’ho gustata al ristorante in occasione dell’anniversario del mio “fidanzamento” ed abbiamo pensato di riproporvela come antipasto inusuale durante le feste.


Coppa dell’anniversario
Ingredienti per 4 persone:
1 pompelmo rosa
2 avocadi
120 g di gamberetti sgusciati e precotti
1 limone
sale
peperoncino in polvere

Preparazione:
pelate il pompelmo e togliete, il più possibile, la membrana bianca. Con il coltello pelate al vivo gli spicchi e tagliateli a pezzetti.
Pelate l’avocado, passatelo al mixer con il succo di metà limone, sale e peperoncino, mettete in frigorifero.
In una scodella condite i gamberetti con limone e sale.
In ogni verrina mettete il pomplemo, i gamberetti, la puré di avocado.
Decorate con nocciole tritate.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 19 dicembre 2010
Guardate a chi ha avuto il coraggio di sostituirsi Magali!

In queste giorni "festaioli" vi proporremo ricette un po' diverse, fuori dalla norma, non troverete nè agnolotti, nè cappelletti, cappone o altro ... ma quest'affermazione è superflua, perchè dopo un anno avrete capito che siamo un po' stravaganti! Quando pensiamo a questa ricetta ci viene da ridere, perché in cucina è veramente difficile inventare … tempo fa avevamo fatto la pizza ed avevamo avanzato della pasta, per non sprecarla abbiamo fatto questi panini farciti per utilizzarli come, noi pensavamo, originale segnaposto …
Ed invece … sfogliando un libro di cucina recentemente acquistato abbiamo trovato questa nostra ex-idea! E noi che pensavamo di aver preparato una cosa fuori dal comune!
Potete anche mischiare delle erbe di Provenza o qualsiasi ingredienti vi ispiri la vostra fantasia!






Panini segnaposto
Ingredienti:
150 g di pasta per pizza
20 g di dadini di prosciutto cotto
5 pomodori secchi

Preparazione:
mettete i pomodori a bagno in acqua calda per due minuti, scolate, asciugate e tritate.
Dividete la pasta in tre parti, in una mescolate i pomodori secchi, nell’altra il prosciutto ed una la lasciate bianca.
Fate delle piccole palline e le sistemate o in stampini di silicone oppure sulla placca del forno rivestita di carta forno.
Fate cuocere a 200° per dieci minuti.
Utilizzate, se desiderate, come nelle foto.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

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