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Magali

Magali
martedì 22 gennaio 2019
Ho visto questo film
Un film totalmente in bianco e nero, oper del regista polacco Pawel Pawlikowski, dedicato ai suoi genitori, narra di un amore travagliato, per l'epoca, i luoghi e le anime tormentate dei protagonisti.
Inizia alla fine della seconda guerra mondiale quando il pianista e studioso di etnomusicologia, Wiktor, durante le selezioni per l'ingresso ad un'ambita accademia musicale, nota tra i candidati, la giovanissima Zula, apirante cantante e ballerina.
Tra i due nasce una passione che li travolge, ma l'ambizione di Zula è più forte e il loro cammino si divide, per unirsi più volte e in varie parti d'Europa, durante tutto il film, che narra, appunto, l'evolversi della loro storia in concomitanza con i cambiamenti che intercorrono repentinamente anche nel campo musicale, infatti la musica è la terza protagonista della vicenda.
Credo che l'aggettivo più adatto a definire questo film sia struggente, dall'inizio alla fine.
L'unione di queste due anime che, pur amandosi follemente, non riescono a convivere, solo nell'epilogo riescono a trovare l'unico modo possibile per essere uniti.
E' un film molto impegnativo, la cui visione merita, la fotografia, la musica, l'interpretazione dei due protagonisti, tutto è eccellente, lo consiglio vivamente, dovete solo tenere presente che non è propriamente un film "leggero"!
lunedì 21 gennaio 2019
Vi ricordate del club della bottiglia? Allora ragazze, avete iniziato, proseguite? Io da allora proseguo tutte le sere anche solo una decina di minuti, ho saltato una sera, perchè mi avevo esagerato e mi ero fatta un piccolo strappo, avevo esagerato!😄
Voi direte che ci azzecca con il post di oggi? E ora ve lo spiego 😉
Questo video l'ho girato a Parigi in rue de Rivoli, sono rimasta stupida da come fanno i noodles, la tipica pasta fresca giapponese, altro che noi con la macchina della pasta! "Iucci guarda: incredibile!".
Ecco quindi anche questa ve la propongo come ottima ginnastica!😂 Ali di pipistrello sotto le braccia, addio!😁
A parte gli scherzi la loro pasta è veramente molto elastica!😲
Se siete curiosi, per vedere il video  CLICCATE QUI
domenica 20 gennaio 2019
Qualche scatto delle mie vacanze natalizie, amo la solitudine, mi ricarica, mi piace stare tra me e me, ma sono al contempo disponibile alla comunicazione e molto ciarliera, anche con i cavalli!😄
sabato 19 gennaio 2019
Nella vita esistono le caxxate, le helgate (ancora ne ho combinate e ve le devo raccontare!) e ora arriva la verzata.😂
In realtà volevo preparare una versione vegetariana dei caponet, poi non so perchè ho cambiato idea, si è accesa una lampadina ed è nata la verzata, che vi assicuro ha riscosso molto successo.😋
Verzata
Ingredienti per una teglia da 25 cm di diametro (per quattro persone):
8 foglie di verza
50 g di fiocchi di soia
4 dl di brodo vegetale
trito a base di sedano, prezzemolo, cipolla, carota
vino rosé q.b. (utilizzate il vino che preferite)
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato fresco
4 cucchiai di emmental
1 cucchiaio di pane grattugiato
6 gherigli di noce
sale
pepe
olio di oliva

Preparazione:
cuocete i fiocchi di soia nel brodo vegetale, circa 10 minuti dall’ebollizione. A fine cottura il brodo si sarà quasi consumato.
Fate bollire cuocere in un due dita d’acqua sei foglie di verza (tenetene due da parte) per pochi minuti, scolatele e mettetele in una terrina con dei cubetti di ghiaccio per mantenere vivo il colore.
Fate soffriggere il trito con dell’olio nella padella antiaderente, aggiungete due foglie di verza affettate sottilmente, poi dopo la soia, sfumate con vino e fate cuocere una decina di minuti, regolate di sale.
Aggiungete la soia, zucchero e sale, aggiungete il vino e fate evaporare dolcemente.
In una terrina sbattete le uova, regolate di sale, pepe, aggiungete il parmigiano e due cucchiai di emmental, poi aggiungete il composto di soia e verza, amalgamate bene il tutto.
Tritate grossolanamente le noci.
Foderate lo stampo di carta forno e poi disponete le foglie di verza fino a coprire tutto lo stampo e poi versatevi il composto, spolverizzate con pane grattugiato, i restanti due cucchiai di emmental e le noci.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.


venerdì 18 gennaio 2019
Come vorrei, attualmente, avere più coraggio, per ...
fare di più
apprendere di più
vivere di più
perdonare di meno
non accontentarmi
pretendere di più
mettere Magali nella sacca e partire sola alla scoperta di nuovi mondi
Si sola, assolutamente sola come un gambo di sedano😂 , perchè stanca di attendere i comodi altrui, il compagno di viaggio che non c'è ...
Non voglio arrivare al punto in cui non ci sarà più tempo, con il rimpianto di innumerevoli fotografie non scattate, emozioni non vissute, risate non emesse ...
Chissà se il sogno resterà tale o diverrà realtà!

giovedì 17 gennaio 2019
L'altra volta abbiamo imparato ad iniziare a "stare dalla nostra parte" e spero che tutte le settimane a seguire non siano foriere di giorni pesanti per mettere in pratica questi insegnamenti!
Oggi invece proseguiamo e affrontiamo la seconda perla.
2 - LASCIA ENTRARE IL BENE
Il cervello reagisce di più a uno stimolo negativo che ad uno positivo della medesima intensità, le esperienze dolorose si ricordano di più di quelle piacevoli.
Tutti gli animali, compreso l’uomo, imparano di più dal dolore che dal piacere, se ad esempio cadete scendendo le scale, la prossima volta prima di compiere quell’azione ci penserete bene e porrete più attenzione.
Rifletti: a fine giornata pensi alle innumerevoli cose che possono esserti andate bene o a quell’unica che è andata storta?
Nel nostro cervello rimangono impresse le cose negative, mentre quello positive scivolano via. L’accumulo di sensazioni negative nella memoria implicita, non consapevole, rende l’individuo sempre più ansioso, triste e irritabile e lo fa diventare impaziente e meno disponibile nei confronti
E’ necessario, quindi, orientarsi verso il bene, cioè verso la direzione che porta maggiori benefici a te stesso e agli altri, così facendo sempre più esperienze positive verranno immagazzinate nella parte più profonda del tuo cervello e non scivoleranno via come travolte dall’acqua.
Vedrai ancora le parti peggiori della vita, se farai, però, entrare il bene nella tua vita sarai in grado di cambiarle o sopportarle. Riuscirai a mettere i problemi nella giusta prospettiva, sarai in grado di ben incanalare le tue energie individuando le risorse a te più congeniali, fino al punto di provare una sensazione di soddisfazione tale che ti consentirà di condividere con altri i benefici raccolti.
come
1 Cerca le cose buone e trasformale in esperienze positive
per cose buone sono quelle legate ad azioni positive come semplicemente riordinare, elargire un complimento, sia aspetti positivi del mondo in generali e quelli relativi a te stesso.
La maggior parte delle cose positive ordinarie è relativamente piccola, ma assolutamente reale.
Sii consapevole delle buone cose presenti o passate e assapora il piacere che ne scaturisce.
Concentrati sulle belle cose che possono accadere in una giornata come vedere un fiore appena sbocciato, le fusa del tuo gatto, una gentilezza ricevuta … da adesso in poi fai in modo che il bene abbia un effetto positivo su di te.
Sii conscio di ogni forma di resistenza che potresti provare nei confronti di nuove esperienze positive. Devi concentrarti sul fatto che ti meriti il bene e che non è un pensiero egoista oppure potresti temere che qualora ti sentissi bene, abbasseresti il livello di guardia e accadrebbero cose spiacevoli.
Rivolgi il tuo pensiero verso le cose positive, continua ad aprirti ad esse, respirando e rilassandoti e lascia che siano queste a motivarti.
2 Goditi l’esperienza fino in fondo!
Immagina una bella esperienza, cerca di restare connesso ad essa il più possibile, senza farti distrarre. Apriti all’esperienza, lasci che penetri e si espanda, cerca di trattenerla, più a lungo la trattieni nella tua consapevolezza, più diventa stimolante a livello emotivo, di conseguenza maggiore sarà il numero di neuroni che si mettono in moto e si collegano insieme, più forse sarà la traccia lasciata nella memoria implicita.
Facendo entrare le esperienze positive dentro di te, ti sentirai meno fragile e bisognoso. Proverai una felicità incondizionata, basata su una pienezza interiore piuttosto che su condizioni esterne.
3 Attiva l’intenzione e percepisci come l’esperienza positiva diventa parte di te
Alcuni mettono in pratica questo punto sentendo nel corpo una fonte di calore che si sprigiona nel corpo oppure visualizzando delle immagini come ad esempio un’onda colore oro che penetra dentro nel profondo. Ogni volta che in cui lasci entrare il bene, si crea una piccola differenza, nel tempo tutte quelle piccole differenze si sommeranno, intrecciando le esperienze positive con il tuo tessuto cerebrale e con tutto il tuo essere.
Prova a mettere in pratica questi suggerimenti almeno cinque o sei volte al giorno, impiegherai solo mezzo minuto, da ciò si deduce che c’è sempre tempo per far entrare il bene, anche senza programmarlo, durante la tua routine o in momenti particolari dedicati alla riflessione, come prima di addormentarti, momento in cui il cervello è particolarmente ricettivo per assimilare cose nuove.
Mentre metti in pratica i consigli di questo libro, quando ti impegni in un processo di crescita, guarigione psicologica, sviluppo spirituale, cerca veramente di accogliere i frutti dei tuoi sforzi. Aiutali a diventare parte integrante della tua ossatura mentale e neurale.
mercoledì 16 gennaio 2019
Non sono mai andata al cinema in Francia, perché riuscire a comprendere tutte le parole non è semplice, specialmente se si ascolta, parlo per me, senza cuffia.
Di questo film mi ha parlato Sylvie il primo di gennaio e il giorno dopo passeggiando per il paese ho notato che al cinema davano proprio questo film e rientrava tra le iniziative gratuite offerte dal comune.
Il fulcro di questo film sono i paesaggi, la natura, il rapporto tra Mia e il leone e quindi i dialoghi sono di rilevanza secondaria.
Mia ha undici anni quando intesse una relazione fuori dal comune con Charlie, un leone bianco nato nella fattoria dei felini tenuta dai suoi genitori nell’Africa del Sud. Tutti e due crescono come fratello e sorella e diventano presto inseparabili. Tre anni più tardi, Charlie è diventato un leone imponente, Mia scopre una terribile verità che la fattoria nasconde: suo padre vende i leoni a dei cacciatori di trofei.
Mia è profondamente addolorata e l’unica sua ragione di vita diventa quella di salvare Charlie.
Il film è tratto da una storia vera, girato nel corso di tre anni affinchè la protagonista e il cucciolo di leone familiarizzassero crescendo insieme. E' stato patrocinato dalla Fondation Vuitton, Fondation Prince Albert di Monaco, Rolex e diretto da Gilles de Maistre, che si è avvalso dell’aiuto dello zoologo Kevin Richardson, “l’uomo che sussurrava ai leoni”.
Se desiderate vedere il sito della Fondazione Kevin Richardson CLICCATE QUI
Se desiderate vedere il suo sito personale CLICCATE QUI
Durante la proiezione oltre a scene stupende ed emozionanti, ve ne sono anche dure, che rivelano realtà atroci, ma il film è al contempo profondamente commuovente. In Italia il film esce domani, giovedì 17,  lo consiglio vivamente, perché è veramente bellissimo!

ELENCO RICETTE

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