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Magali

Magali
sabato 13 settembre 2014
Eccoci qui nuovamente impegnate con moltissimo piacere nell'MTC
Questo mese non abbiamo una ricetta precisa da replicare, ma un argomento "a largo spettro" limitato, solo, dal metodo di cottura, per il resto abbiamo potuto esprimerci nel modo più "nostro". La scelta di questo argomento è toccata alla preparatissima Annalena a cui espriamo tutta la nostra ammirazione, perchè Magali ed io siamo pasticcione, impazienti. Come vedete dal banner, lei ha scelto il riso, vi consiglio di andare a leggere il suo post veramente preciso e scritto con competenza.
Abbiamo voluto preparare questa ricetta, in rete ce ne sono infinite versioni, a modo nostro, sulla scia dell'estate, dei luoghi splendidi che ci ospitano ormai da tantissimi anni, dove ogni estate ritroviamo paesaggi unici, incontaminati, selvaggi e dove io ho trovato la pelosotta. La Camargue con il suo parco naturale che arriva fino al bordo del Mediterraneo, comprendendo il delta del Rodano, un posto magico dove il cielo è sempre intensamente ble e il sole splende quotidianamente, un piccolo paradiso, dove, lontane dal mondo, riusciamo a sentirci libere rimanendo ogni volta stupite ed incantate davanti a questo spettacolo della natura, un luogo semplice in cui si fondono colori e sapori forti, dove noi ci sentiamo profondamente a nostro agio.
 

L'idea di questa ricetta è stata di Magali, perchè in fondo la Camargue è la sua terra (per chi non avesse ancora letto la sua storia ed è curioso può cliccare qui), ingrediente essenziale il riso rosso detto anche selvatico o selvaggio tipico di questa zona. Per la cottura del riso abbiamo seguito le esaustive indicazioni di Annalena inerenti la cottura per assorbimento ed ecco qui la nostra versione della salade camarguaise.

Insalata selvaggia
Ingredienti per 4 persone:
150 g di riso rosso
300 g di gamberetti
3 calamari freschi
1 gamba di sedano
sale
Olio extra vergine d’oliva
Il succo di un limone

Per la maionese aromatizzata:
un tuorlo d’uovo
olio di oliva quanto basta
succo di limone
1 spicchio d’aglio

Preparazione:
fate cuocere il riso seguendo le indicazioni di Annalena per quanto riguarda la cottura per assorbimento.
Intanto pulite i calameri e fateli cuocere in acqua bollente per circa 5 minuti.
Fateli raffreddare e tagliateli.
Togliete la testa ai gamberetti, fateli cuocere in acqua bollente salata per due minuti. Fateli raffreddare e terminate di pulirli.
Fate cuocere in forno il peperone, mettetelo poi in un sacchetto di carta e poi di nylon, fate raffreddare, togliete la pelle e tagliate a tocchetti.
Pulite la gamba di sedano per toglierle i fili e tagliate a tocchetti.
In un’insalatiera mettete il riso, i calamari, i gamberetti, il peperone, il sedano e mescolate delicatamente.
In una scodella mescolate l’olio extravergine con sale e limone, condite il riso con gli altri ingredienti.
Per la maionese utilizzato il tuorlo dell’uovo a temperatura ambiente, aggiungete pian piano l’olio di oliva, mescolate facendo assorbire, prima di aggiungerne altro. Raggiunta la dovuta consistenza aggiungete il sale ed il limone. Schiacciate l’aglio recuperatene il succo e mescolatelo alla maionese.
Servire l’insalata accompagnata dalla maionese.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 7 settembre 2014
E come nei migliori film ... "Il ritorno". In effetti siamo tornate da un po', ma, come ben sapete, siamo pigre e ci impieghiamo un po' a riprendere i nostri ritmi. Quest'estate siamo state molto fortunate, a differenza di molti, dal punto di vista climatico: il sole è spuntato ogni giorno della nostra vacanza. In effetti i giorni di effettivo riposo non sono stati molti, ma il solo fatto di poterne godere ha veramente amplificato questo periodo. Quando si ha più tempo a disposizione, si riflette e il buon proposito del tempo che verrà è quello di cercare di non essere mai demoralizzata, di vedere sempre i lati positivi della mia vita: Magali ha detto che farà di tutto per aiutarmi e per scrollarmi nei giorni no!
Per dare buon inizio a tutto questo, vi proponiamo questa ricetta ricca di estate, sole ed allegria ...
Spaghetti del buonumore
Ingredienti per quattro persone :
500 g di pomodorini ciliegino
320 g di spaghetti
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di origano
2 cucchiaini di zucchero
8 cucchiai di pangrattato
parmigiano grattugiato fresco
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione :
preriscaldate il forno a 140°. Lavate i pomodorini, asciugateli e tagliateli in due. Stendete della carta forno sulla placca del forno e adagiatevi i pomodori con la pelle rivolta in basso. In una scodella mescolate l’origano, lo zucchero, sale e olio q.b., mescolate. Ripartite questa preparazione sui pomodori, mettete in forno per 45 minuti. Una volta confit togliete dal forno e fate raffreddare.
Oliate una padella piccola, fate scaldare e aggiungete il pangrattato, fatelo dorare mescolando, una volta dorato versatelo in un piatto foderato di carta forno.
In una padella grande, versate dell’olio aggiungete l’aglio, precedentemente pulito, tagliato a metà e privato dell’anima, e il peperoncino. Fate rosolare finchè l’aglio sarà dorato.
Fate cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata. Scolateli e versateli nella padella contenente l’aglio e il peperoncino. Rimettete la padella sul fuoco, aggiungete i pomodorini e la metà del pangrattato e abbondante parmigiano. Fate saltare la pasta e mescolate per ben amalgamare tutti gli ingredienti.
Servite e spolverizzate ancora con il resto del pangrattato e altro parmigiano.
E come dice Magali « leccatevi i baffi ! »

domenica 20 luglio 2014
Eccoci qui ad augurarvi un piacevole e sereno periodo di relax. Qualcuno di voi forse non andrà in vacanza, anche la mia non sarà propriamente tale, ma auguro a voi, come a me, di trascorrere qualche giorno piacevole staccando la mente e facendosi guidare solo da spensieratezza e allegria! Magali, come d'abitudine, farà vita in gran relax e si unisce a me nell'augurarvi ...

giovedì 17 luglio 2014


... mais non, c'est moi le plus beau!
editore Sagep Editori
fotografie Paolo Picciotto
illustrazioni Mai Esteve
impaginazione Barbara Ottonello di Sagep Editori
direzione editoriale Fabrizio Fazzari
prezzo 18,00 €
Ed ecco il secondo libro che raccoglie le ricetta della sfida dell'MTC, questa volta la regina è l'insalata Caesar nelle più svariate versioni dalle più eleganti nella sezione "Tiffany" alle più veloci, ma non per questo meno appetitose! Senza contare una parte dedicata alle emulsioni, olii, aceti, sali aromatici, da queste poche righe avrete capito che la nostra Ale, anche questa volta, con il piccolo aiuto della community, è riuscita a creare un libro veramente, non sembra possibile, più bello del precedente!
E ricordate che acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.
Se desiderate acquistarlo visto che è una piccola opera d'arte, molto chic (aggiunge Magali), frutto di un lavoro di equipe e che una parte va a fin di bene, potete cliccare qui oppure qui e se non credete a noi date credito alle parole della grande Sophia

Un "assaggio" del libro




domenica 13 luglio 2014
Siamo ancora in città e, appena abbiamo un attimo di tempo, leggiamo sul balcone, ma spesso ci distriaiamo ad osservare il movimento dell'ammbio cortile, proprio ieri abbiamo immortalato un nostro vicino uno splendido micio completamente bianco che adora stare sul tavolino, soprattutto quando piove ...
ma si rivela molto audace, troppo direi, saltando in alto sulla persiana 
ed ora inizia la discesa

Ed ora la ricetta del giorno l'abbiamo presa da qui, abbiamo volutamente fatto la parte cioccolatosa più abbondante, perchè ne siamo ghiotte. Questo dolce è un'ottima alternativa estiva al tiramisù.
Stracchino della duchessa
Ingredienti:
250 g di mascarpone
400 g di savoiardi
2 uova
1 bustina di vanillina
30 g di gocce di cioccolato fondente
30 g di mandorle pelate
80 g di zucchero q.b. per zuccherare il caffè
6 tazzine di caffè
Rum quanto basta per inzuppare i savoiardi
20 g di Cacao amaro in polvere più quanto basta per spolverizzare il dolce

Preparazione:
montate i tuorli con 40 gr di zucchero e la vanillina. Unite il mascarpone, ottenendo una crema liscia ed omogenea. Montate a neve ben ferma gli albumi con il restante zucchero ed incorporateli delicatamente al composto. Dividerete il composto in due parti: aggiungete ad una metà le gocce di cioccolato e all’altra il cacao in polvere e le mandorle .
Preparate del caffè con la moka (circa 6 tazzine) e formate una bagna sciogliendo dello zucchero (a seconda dei gusti) nel caffè caldo, quindi aggiungete il liquore in quantità secondo i vostri gusti rum. Foderate uno stampo da plum cake (fondo e lati) con della carta forno e poi ricopritelo con i savoiardi inzuppati. Versate all’interno prima la crema più scura e poi quella più chiara. Ricoprite il tutto con gli altri savoiardi inzuppati. Mettete lo stracchino della duchessa in freezer per almeno 2-3 ore: il dolce dovrà risultare ben freddo, tanto da essere tagliato a fette prima di servire.
Prima di tagliare lo stracchino della duchessa, spolverizzatelo con il cacao amaro in polvere.
E come dice Magali  "leccatevi i baffi!"
domenica 6 luglio 2014
Di questi tempi è bello riuscire ad estraniarsi dalla realtà e a tal proposito vi racconto una storia a lieto fine, sono felice di possedere quella vena di follia che alla mia veneranda età riesce a cogliere questa, che molti giudicano stupidaggini, ma che fanno sorridere e allontanano i problemi. Tutte le sere vado a portar da mangiare ad un gatto randagio vicino ad un bidone, praticamente ho visto solo una volta la sua fugace ombra, e al mattino diligentemente vado a togliere la vaschetta. Proprio l’altro giorno apro il cassonetto per buttare il contenitore usato e vedo due occhi che mi fissano: espressivi e tristi, richiudo e torno a casa. Una volta rientrata, non riuscivo a non pensare a quello sguardo e così sono ridiscesa, sono arrivata al bidone e mi sono allungata per prendere la creatura che invocava tacito aiuto. Giunta a casa l’ho subito lavato e messo ad asciugare.
Dovete sapere che ho la mania di dare un nome a tutto: il lievito madre, l’automobile, il motorino ... e, solitamente prendo spunto dal santo del giorno, che il primo luglio, giorno del ritrovamento, dal mio calendario risultava essere Oliviero! Quindi nasce a nuova vita Oliviero, che quando desidera darsi un tono, può farsi chiamare Oliver!
Ho parlato alla mia amica di lui e lei mi ha chiesto se potevo lavare la sua Rosetta. Così i due hanno fatto conoscenza, condividendo emozioni alternate a lunghi silenzi e … si sono innamorati.
Siamo lieti di annunciare il loro matrimonio, eccoli bellissimi!
 Oliviero e Rosetta
Oggi Sposi !!!
Ed ecco la ricetta di oggi, se guardate bene, ci sono anche io ...!





Moussenza (mousse al cioccolato senza uova)
Ingredienti per 10 persone:
285 g di cioccolato nero al 70% di cacao
25 cl di latte intero
3 g di gelatina
50 cl di panna liquida intera

Preparazione:
versare la panna liquida in una terrina e mettete al fresco.
Mettete i fogli di gelatina in una scodella di acqua fredda.
Spezzettate il cioccolato e fatelo fondere a bagnomaria.
Mescolate con una spatola finchè il cioccolato sia ben levigato.
Fate bollire il latte, aggiungete i fogli di gelatina strizzati, mescolate.
Versate il latte sul cioccolato fuso, in tre volte, mescolando bene ogni volta, fino ad ottenere un composto brillante e levigato.
Montate bene la panna.
Quando il composto al cioccolato è tiepido, versatelo nella terrina che contiene la panna montata.
Mescolate delicatamente.
Versate il composto in verrine monodose, ricoprite con pellicola da cucina e ponete in frigorifero al fresco per almeno 6 ore.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

sabato 28 giugno 2014
Oggi, anche se sabato, riesco a fermarmi solo adesso, sembra impossibile ma è così ... Mentre sbrigavo faccende, cucinavo, preparavo bagagli ..., come d'abitudine riflettevo circa la scaramanzia o meglio piccoli riti che si compiono in occasione di determinati eventi. Io non sono superstiziosa in alcun modo, ma ... da noi quando si viaggia in treno, in auto, in furgone è d'obbligo partire con la frittata di spaghetti!
Tutto risale ad una volta eravamo in viaggio verso Parigi e siamo rimasti bloccati, a causa di un incidente, in coda per oltre tre ore e per fortuna avevamo a bordo la frittata di pasta, che da allora divenne nostra fedele compagna anche sul tgv, pure lì bloccati più di una volta, quindi per farla breve domani mio marito parte per un viaggio di lavoro molto lungo in furgone e oggi dopo aver già pulito tutta la cucina, zac --- un lampo "Non ho fatto la frittata di spaghetti!" ed allora vai si ricomincia e mi sono messa subito all'opera, perchè senza di lei non si può partire, è il ben augurio per un buon viaggio!
Ed ora passiamo ad un altro argomento:  ebbene sì "La piada genera mostri" ormai non abbiamo più ritegno Magali ed io questo mese ci siamo buttate a capofitto, sicuramente il clima dei giorni scorsi ci ha dato un po' alla testa ... già siamo "fuori" normalmente ...
Questa volta Magali ha voluto concludere così la piacevole tenzone dell' MTC e sempre seguendo, le indicazioni della bravissima Tiziana 8anche questa volta abbiamo dimezzato le dosi).
 Ed ora esausta si riposa ...
Ecco la folle creazione della pelosotta!

Le gattine
Ingredienti:
220 g di farina 00
30 g di cacao amaro
62 g di acqua
62 g di latte parzialmente scremato fresco
50 g di strutto
7,5 g di lievito per torte
5 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

Per la farcia:
250 g di formaggio fresco light
il succo filtrato di mezzo limone 
2 cucchiai di maizena
70 g di zucchero
300 g di ciliegie fresche

Preparazione:
fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e il cacao setacciato, fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 450 grammi, dividetela in 3 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Con un coppa pasta tagliate le forme di gatto.
Intanto preparate la crema: fate sciogliere lo zucchero con il succo di limone e aggiungete la maizena, mescolate e togliete dal fuoco e aggiungetelo tiepido al formaggio light, precedentemente lavorato. Otterrete così una crema omogenea.
Lavate, asciugate le ciliegie, tagliatele a metà e denocciolatele, amalgamatele alla crema.
Con l'aiuto del coppapasta mettete sul fondo una forma di gatto, poi farcite con la crema e mettete una seconda forma di gatto, mettete in frigo per un'ora circa.
Togliete il coppa pasta e servite.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"

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