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Magali

Magali
domenica 20 ottobre 2019
Buona domenica con questo autunno parigino!

sabato 19 ottobre 2019
Si era persa nei meandri del mio incasinatissimo pc, qui tutto giace senza un senso, un filo logico apparente, l'anarchia regna totale ... E' una ricetta di Alessandra qui trovate il link io l'ho riprodotta fedelmente senza modificare assolutamente nulla!
Stupendissima - tarte al limone e al cocco
Ingredienti:
per uno stampo da crostata, meglio se col fondo amovibile, del diametro di 24 cm
pasta frolla, da preparare con la ricetta che preferite

per il ripieno:
180 g di burro a temperatura ambiente
200 g di zucchero
4 uova intere, grandi
la scorza grattugiata di un limone non trattato
90 g di cocco grattugiato
uno yogurt alla vaniglia

Preparazione:
con le fruste elettriche, montate il burro a crema, prima da solo, poi con lo zucchero, facendolo diventare bianco e spumoso; unite poi le uova, uno alla volta, sempre montando. Aggiungete poi la scorza di limone,(anche il succo,se volete un gusto piu' persistente) e lo yogurt e amalgamateli al resto degli ingredienti con un cucchiaio di legno: in ultimo, unite la farina di cocco e incorporatela al ripieno.
Per evitare che il composto si separi
1. usate il burro a temperatura ambiente (20-22 gradi al massimo)
2. se lo montate in planetaria, usate la frusta a foglia, altrimenti, vanno bene le fruste elettriche, ma a bassa velocità, perché lo surriscaldano troppo
3. montatelo prima da solo, poi aggiungete lo zucchero (per qualche pasticcere, meglio se a velo)
4. come faccio io (ma non è scritto da nessuna parte): anziché montare il burro da solo, lo stempero con il cucchiaio di legno e lo sbatto bene con quello. Poi aggiungo lo zucchero e passo alle fruste: in questo modo, contengo i rischi di surriscaldamento del burro.
Alessandra procede così:
1. prima, imburro e infarino bene lo stampo
2. stendo la frolla
3. la metto in frigo, per tutto il tempo necessario alla preparazione della crema (ma potete tenerla anche di più)
4. faccio una cottura in bianco di 10 minuti, ossia: stendo sul fondo della frolla un foglio di carta da forno, lo copro con fagioli secchi, lo inforno a 180°C, modalità statica, per 10 minuti. Poi spengo, sforno, lascio intiepidire per pochi minuti, elimino fagioli e carta forno, verso il ripieno e inforno, sempre a 180°C per trenta minuti circa.
La superficie deve essere appena brunita, come quella che vedete nella foto.
Non preoccupatevi se, appena fuori dal forno, il ripieno sarà molliccio e tremolante, perché rassoda a contatto con l'aria.
Lasciate raffreddare completamente, poi sformate con delicatezza sul piano da portata e spolverate con zucchero a velo, come se non ci fosse un domani.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”


venerdì 18 ottobre 2019
Ieri ero alla ricerca di una foto e mi sono imbattuta in questa che avevo rimosso ... la aggiungo alla collezione di soggetti pubblicati recentemente. E' solo per dare un tono ridanciano al blog😂 (prometto dalla prossima settimana torno ad essere una persona seria), ma credetemi ridevo fragorosamente, mi fa skiattare dalle risate, spero anche a voi. Li noto solo io?


giovedì 17 ottobre 2019
Concordo con questa perla che cerco di mettere in pratica, solo che non sono in grado di farlo senza essere assorbita ... 
E il cammino continua
Perla 41 - Sii generoso
Dare agli altri, al mondo, a se stessi. Tutto ciò è profondamente insito nella nostra natura di esseri umani.
"Nuotiamo" in un mare di generosità mare costituito da molti atti quotidiani di considerazione, reciprocità, benevolenza, apprezzamento, rispetto, pazienza, tolleranza e donazioni, ma, come i proverbiali pesci, non ci rendiamo conto di essere bagnati. A causa del pregiudizio negativo innato del cervello, i momenti, però, del "non dare", quei momenti cioè nei quali siamo chiusi nel nostro risentimento e nel nostro egoismo, nel rifiuto degli altri e nella scortesia nei loro confronti, saltano fuori a caratteri cubitali, in maniera assolutamente evidente.
Quando lasci esprimere la tua natura del dare, ciò ti fa sentire bene, porta beneficio agli altri e li spinge a essere buoni con te a loro volta e aggiunge altri fili "d'amore" al grande tappeto della generosità umana.
Come
Abbi cura di te stesso. Non indulgere in atteggiamenti che possono danneggiare te stessi o gli altri (come ignorare ad esempio l'alcolismo di qualcuno).
Metti in azione la "macchina" della generosità. Sii consapevole delle cose per le quali sei grato e delle quali sei contento. Porta alla mente un senso di pienezza, in modo tale che non ti sentirai deprivato o svuotato, se dai un po' di più.
Nota che per te dare è naturale. Non c'è bisogno di diventare un santo per essere una persona che dona qualcosa con semplicità. La generosità si manifesta sotto molte forme, che possono comprendere: donare il proprio cuore e il proprio tempo, sviluppare autocontrollo, prestare servizio agli altri, offrire cibo e denaro.
Offri sempre la tua totale attenzione. Rimani presente con gli altri, minuto dopo minuto, attento al loro argomentare e al propgramma che stanno espondendo. Può darsi che quello che dicono non ti piaccia, ma puoi, comunque, offrire un ascolto ricettivo. Quando sarà il tuo turno di prendere la parola, l'altra persona, probabilmente, si sentirà più disposta ad ascoltarti.
offri una presenza priva di reattività. La maggior parte delle volte le interazioni, le relazioni e la vita nel suo insieme, sarebberodecisamente migliori se non aggiungessimo i nostri commenti, i nostri consigli o le nostre reazioni emotive, rispetto a una determinata situazione. A volte, proprio il non fare niente è il miglior dono.
Fai pratica. Uno dei migliori contributi, che possiamo offrire agli altri, consistenell'aumentare il nostro livello di benessere e di funzionalità. Qualunque sia la tua pratica, a qualunque livello essa possa crescere, portala avanti con tutto il cuore, come un'offerta quotidiana a chiunque tu consideri sacro, ala tua famiglia, agli amici, o al mondo che diventa sempre più grande.


mercoledì 16 ottobre 2019
Ho letto questa trilogia
Gli occhi gialli dei coccodrilli - consiglio sì
Il valzer lento delle tartarughe - consiglio no 
Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì - consiglio sì (per concludere)
Questa trilogia scritta da Katherine Pancol, si svolge principalmente a Parigi con qualche spostamento a Londra e New York e vede come protagonisti Joséphine donna colta, intelligente, ma insicura e scialba, le figlie Hortense, all'opposto della madre determinata e sicura di sè, e la piccola dolce Zoe. Quasi all'inizio del libro Josephine verrà abbandonata dal marito Antoine che, presto, uscirà defintivamente di scena. Alla loro vita si intreccia quella della madre Henriette, arrampicatrice sociale e priva di scrupoli, quella della sorella Iris, bella, sofisticata, ma assolutamente priva di talento, sposata a Philippe, un uomo colto, ricco, distinto. Iris ha un figlio Alexandre a cui non è in grado di rivolgere le sue attenzione ed è come se fosse invisibile.
Non bisogna dimenticare altri personaggi importanti come Shirley, la vicina di Joséphine, un'inglese che vive facendo catering nella triste periferia di Parigi, più precisamente a Courbevoie, e condivide la sua vita con suo figlio Gary. Nasconde un segreto (molto improbabile agli occhi del lettore) che verrà svelato nel corso della lettura. Ed è giusto anche citare Marcel (il patrigno di Joséphine) che riesce a risposarsi con Josiane e il loro figlioletto prodigio Junior.
Non bisogna dimenticare la presenza fondamentale di Du Gueslin, un enorme cane, senza un occhio trovato da Josephine durante una sua corsa al parco e diventato poi suo compagno di vita e, non ci crederete, anche lui ci riserva delle sorprese sulla sua vita!
Nella lettura della trilogia  si affrontano tutti innumerevoli argomenti come il tradimento, la violenza, il malocchio, la doppia personalità, i rapporti conflittuali, i senzatetto, l'autrice ci fa catapultare (soprattutto nel primo libro) nel Medieoevo, in quanto, Joséphine scriverà un libro che si svolge in quell'epoca.
Non posso citare tutte le figure di "contorno", ma che rivestono importanza, che si incontrano nei tre libri, ma vi assicuro che tutte sono descritte in modo molto preciso e articolato,
Alla fine di tutto ciò posso dire che il grande pregio di questa scrittrice è che i suoi libri scorrono e invitano il lettore a proseguire la lettura, perchè si entra a far parte delle vite dei personaggi e quindi si vuole conoscere l'epilogo. Non riesco a dare un giudizio totalmente positivo, perchè, a tratti, li ho trovati un po' troppo densi di problematiche, quasi sempre (tranne che nel secondo libro) risolte con il lieto fine e forse in maniera un po' improbabile e spicciola (la vita è un'altra storia!), ma come ho detto si leggono volentieri ed, essendo una trilogia, finisci con l'affezionarti ai personaggi e, soprattutto, desiderando conoscere come si evolveranno le loro vite, il ritmo di lettura è veloce e ti aiuta ad estraniarti un po' dal tuo quotidiano e a non pensare.

Dei tre libri ho segnato tantissimi passaggi da riportare, ma mi rendo conto che sono troppi e vi riporto solo questi tre, per me, molto significativi:
Le venne in mente una frase di Stendhal "Bisogna scuotere la vita altrimenti ci rosicchia" 

"Dammi una mano . Sbuccia le mele, taglialre in pezzi grossi ... Bisogna tenere occupate le mani quando il cuore ci lascia. E' il modo più sicuro per allontanare il dolore"
"Se Antoine non l'avesse lasciata per Mylène e i coccodrilli, se Iris non avesse avuto l'idea di scrivere un libro, se lei non fosse stata obbligata a esserne l'autrice, non avrre mai troavato il suo posto oltre la nebbia ..."

martedì 15 ottobre 2019
Parigi, al contrario di quanto credono molti, è una città in cui veramente nessuno ti guarda e ti giudica per il tuo abbigliamento, per quanto stravagante non sei mai degno di nota.
Vi dò un esempio con queste due foto che, purtroppo, ho scattato con il cellulare in tutta fretta, nella prima c'era un uomo con un lungo cappotto lavorato ai ferri (e vi assicuro non faceva così freddo) e nella seconda capelli molto over😁
Io sono una vecchia signora e i gusti sono gusti, ma per me il fascino ha un altro aspetto!😂

lunedì 14 ottobre 2019
Basta poco per ridare vita ad un oggetto, per dar colore e personalità ad un giardino e questo mi fa pensare che basta poco anche a noi: un bello smalto alle unghie (lo so dura poco e chi se ne frega), un rossetto rosso brillante, un foulard colorato, una collana stravagantee, ma soprattutto non dimenticate una risata fragorosa e cristallina. E poi non dite che non dispenso buoni consigli!😂
Buona settimana a voi tutti!

ELENCO RICETTE

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