CONTATORE

Sommario

In francese

l'MTC

l'MTC
dal 10 al 25 del mese

The Recipe-tionist

The Recipe-tionist
Dal 5 al 25

Creazioni in Kucina

Creazioni in Kucina
Dal 5/6 al 30/7

Lettori fissi

I NOSTRI VIDEO ....

PER VEDERE I NOSTRI VIDEO (TROPPO DIVERTENTI!) ANDATE IN ALTO ALLA DESTRA DELLA SCRITTA HOME PAGE

Magali

Magali
domenica 5 luglio 2015
Oggi vi parlo di questo film che ho appena visto
I due interpreti Diane Keaton, un’insegnante in pensione, e suo marito Morgan Freeman, pittore di discreto successo, abitano da quando sono sposati, cioè da quarant’anni, con l’amata cagnolina Dorothy in un appartamento a Brooklyn situato ad un piano elevato senza ascensore. Proprio per questo motivo, anche se a malincuore, decidono di metterlo in vendita. La più variopinta specie umana si reca a vederlo durante l’open day designato alle visite e a loro volta, i due protagonisti, Ruth e Alex partecipano ad altrui open day per cercare un appartamento che li soddisfi in luogo di quello attuale.
Durante tutto il film emerge l’amore e il rispetto che ancora lega i protagonisti dopo così tanto tempo, le attenzioni reciproche, il ridere insieme, il ricordare il loro passato, l’amore per la loro cagnolina che li unisce ancora di più, non possono far altro che far bene al cuore e provare, forse, un po’ di invidia per questo loro rapporto così magico.
Alla fine decideranno di rimanere nel loro appartamento semplicemente, perché si rendono conto che non hanno bisogno d’altro, che lì è l’unico posto dove veramente desiderano vivere.
Ora andiamo all'argomento del momento: caldo, caldo e ancora caldo ... Il balcone della mia cucina affaccia su un ampio cortile e in questo periodo in molti stanno più fuori che dentro casa e ho potuto riscontrare che la "mise" più in voga è il modello mutanda, sfoggiato nelle varie versioni e con fisici non propriamente atletici, ma davanti a 'sto caldo infernale non ci si formalizza, i tabù cadono come le mura di Gerico, c'è solo un obiettivo da raggiungere: la sopravvivenza!
E’ già la terza notte che dormo sul balcone ormai denominato "la locanda dell'allegra mutanda" per essere in sintonia con il circondario, e non ho propriamente una terrazza, stasera ho deciso: non faccio neanche il tentativo di mettermi a letto! Direttamente sulla brandina … sono super attrezzata guardo video con il telefonnino, leggo, mangio gelato finchè non sopraggiunge il sonno. Magali, mi dà il cambio, utilizzando il balcone di giorno ...

Con questo caldo non ho assolutamente voglia di accendere il forno e allora ho preparato questo dolce che, tra parentesi, a parte il burro contenuto nella base, è veramente light. Ho volutamente fare un bello strato di gelatina e vi garantisco che è assolutamente buonissimo! Nella ricetta ho utilizzato del tofu morbido che se volete potete fare a casa, il procedimento è molto semplice e lo trovate qui
Cheesecake very light ai lamponi
Ingredienti per uno stampo da 19 cm:
230 g di biscotti petit beurre e torcetti
115 g di burro alleggerito

300 g di ricotta
100 g di tofu morbido
zeste di mezzo limone bio
1 cucchiaino scarso di agar agar
50 g di zucchero
½ cucchiaino di semi di vaniglia

450 g di lamponi
90 g di zucchero
21 cucchiaino di agar agar
2 gocce di limone

Per guarnire
4/5 lamponi
Foglie di menta

Preparazione:
nel mixer sbriciolate i biscotti e aggiungete il burro fuso, azionate per mescolare bene.
Non avendo il cerchio, ho utilizzato "il bordo" di uno stampo a cernier posizionato direttamente sul piatto e l'ho foderato d carta forno. Sul fondo mettete i biscotti sbriciolati e pestate bene con un batticarne, mettete in frigorifero.
In una terrina mettete la ricotta e il tofu e mescolate bene con una forchetta, aggiungete poi lo zucchero, la scorza gratugiata del limone e i semi di vaniglia. In una scodellina con un cucchiaio scarso di acqua sciogliete l’agar agar e aggiungetelo al composto e mescolate.
Tirate fuori dal frigo la base di biscotti e versate il composto nel modo più possibile omogeneo e livellatelo con una spatola, rimettete in frigorifero.
In una casseruola mettete i lamponi, lo zucchero e il limone, mettete a fuoco basso e girate con l’aiuto di una forchetta. Bastano pochi minuti finchè lo zucchero non si scioglie. Togliete dal fuoco e passate al colino, io prima ho utilizzato un colapasta anni ’50 con buchi piccoli, piccoli e poi un colino tipo quello per il tè.
In una scodellina sciogliete l’agar agar in un po’ di sciroppo e poi unitelo alla restante gelatina e mescolate.
Tirate fuori dal frigorifero la torta e versatevi sopra la gelatina.
Rimettete in frigorifero per almeno 5 ore, se volete accelerare la solidificazione passate in freezer per una mezzora.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
domenica 28 giugno 2015
Eccomi qui a raccontarvi del secondo matrimonio a cui siamo stati invitati, si è svolto a Campo Ligure, si è sposata Elisa, la figlia di nostri carissimi amici Pia, di cui vi ho già parlato, e Roberto. E' stata una splendida giornata di sole, tutto è stato perfetto! Amo molto partecipare a questi eventi, perchè sono gioiosi, colorati, emozionanti, ed ora via al reportage che so, che molti di voi, sono curiosi! Molte foto sono state scattate da Paolo Mandina.
Come d’abitudine (caro Esimio parlo con te!) non ho potuto fare a meno di decorare i miei sandali con un paio di orecchini.
La scelta è ricaduta su quest’abito, perché mascherava un po’ la mia magrezza e poi, vi confesso, d'estate amo i colori vivaci.
Ho scelto di raccogliere i capelli e gentilmente Simona, visto che mercoledì i negozi a Torino erano chiusi, è venuta a casa mia e mi ha fatto quest’acconciatura, che è rimasta intatta fino a notte inoltrata. Grazie Simo!
Eccomi con l'ultra doppio
L'arrivo della Sposa!
Lo stupore del futuro sposo nel vederla!
Ed ecco gli Sposi Elisa e Luca!
Ed ora andiamo in cucina: girovagando in rete ho visto molteplici ricette di questa torta, io ne ho fatto una versione alle ciliegie personalizzandola un pochino, è veramente incredibile e si può preparare con qualsiasi frutta di stagione, infatti desidero rifarla al mare dove il forno gratina meglio.
Torta magica alle ciliegie
Ingredienti per una teglia di 22 cm (vi consiglio una teglia in silicone o teflon non a cerniera):
350 g di ciliegie (pesate con il nocciolo)
4 uova
140 g di zucchero (io l’ho trovata troppo dolce, il mio ultra doppio no)
120 g di farina
½ l di latte
Un pizzico di semi di vaniglia

Preparazione:
preriscaldate il forno a 150°.
Dopo aver denocciolato le ciliegie, ovviamente le avete tagliate a metà, quindi disponetele sul fondo dello stampo imburrato con la parte concava rivolta verso l’alto
Fate fondere il burro e lasciate intiepidire.
Separate i tuorli dagli albumi. Ai tuorli unite lo zucchero e con l’aiuto di una frusta mescolate finchè non risultano più chiari e spumosi. Aggiungete il burro fuso e mescolate. Aggiungete la farina e mescolate, infine aggiungete il latte in tre volte e mescolate, otterrete così un impasto abbastanza liquido.
Montate gli albumi a neve ferma e incorporateli delicatamente al composto. Non amalgamate, perché gli albumi devono “navigare” sulla superficie.
Versatere il composto nello stampo sulle ciliegie, con l’aiuto di una spatola o della lama di un coltello livellate la superficie.
Mettete nel forno per 50 minuti. Il dolce è pronto quando la superficie è dorata e sollevando la teglia la parte centrale risulta leggermente tremolante.
Lasciate raffreddare, poi mettete il dolce nel frigorifero per almeno due ore.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
domenica 21 giugno 2015
Spesso nella mia vita ho provato delle mancanze affettive, mi sono sentita e mi sento sola, poi ho imparato a vedere ciò che in realtà ho …
Ho imparato ad essere grata per quei legami, che nascono per strani vortici del caso, sintonie, affinità, mi riferisco, in particolare, ad una persona, un’amica virtuale, riservata nel suo esternare, come lo sono io, come lo sono i gatti che entrambe amiamo, con lei parlare è spontaneo, l’essere compresa è semplice, il condividere la nostra vita, mi ha portata proprio ieri, solo vedendo una spezia, a riempirmi il cuore di gioia, per un aneddoto da lei raccontatomi. Ecco ho compreso che la mia vita non avrà forse le manifestazioni di affetto “convenzionali” quelle che ci si aspetta da chi dovrebbe esserti vicino, ma ne ha altre, più pregnanti proprio perché non obbligatorie, proprio perché dettate da un’unione di intenti, che vanno dritte al cuore. Per il preoccuparsi per la mia salute, lo spronarmi, l’aiutarmi a scrollarmi i dispiaceri, per esserci, a te cara Elena dico grazie.
A coronare queste riflessioni, vi lascio la foto che ho scattato ieri sera dal balcone della mia cucina.
 Con questa ricetta partecipiamo a The Recipe-tionist lo stupendo contest di Flavia
la vincitrice del mese scorso è Federica, l'effervescenza personificata, e ho scelto questa ricetta, tra le tante proposte nel suo blog, perchè, lo confesso, dovevo pensare alla cena, non avevo tanta voglia di cucinare e avevo piacere di partecipare al contest, quindi praticamente tre, e non due, piccioni con una fava!
Ho sostituito gli asparagi ai pomodorini, perchè il mio ultra-doppio non li ama, e poi sono anche di stagione, il risultato ha superato le aspettative, buono, buono!
Farro con asparagi di Federica
Ingredienti per due persone:
½ l di acqua
125 g di farro perlato
1 cipolla gialla, affettata finemente
500 g di pomodorini datterini asparagi
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
8g di sale fino
peperoncino secco in fiocchi
olio extravergine d’oliva
foglie di basilico
Grana o Parmigiano grattugiato, a piacere

Ingredienti:
sciacquate il farro sotto acqua corrente fredda, mettetelo poi in una pentola capiente assieme all’ acqua e lasciatelo a mollo finché preparate gli altri ingredienti.
Mano a mano che li avete pronti, aggiungete al farro anche la cipolla, il concentrato di pomodoro, il sale, il peperoncino e qualche foglia di basilico spezzettata.
Date una mescolata e portate a bollore a pentola scoperta.
Appena raggiunto il bollore abbassate la fiamma e fate sobbollire delicatamente per 30minuti, coperto, mescolando di tanto in tanto. A 10 minuti dalla cottura tagliate gli asparagi puliti a tocchetti e uniteli al farro.
Passato questo tempo il farro è pronto!
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti.
Servite con un giro d’olio extravergine d’oliva a crudo, una spolverata di formaggio e qualche fogliolina di basilico.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
domenica 14 giugno 2015
Nell'ultimo post vi ho raccontato che ho partecipato ad un matrimonio di Betta e SuperMario (di cui vi ho già parlato parecchie volete nel blog)  e vi ho promesso un piccolo reportage, foto ne ho scattate tantissime, ne ho scelte alcune per soddisfare la curiosità generale!
Ecchime con gli occhi chiusi, ma mi ero appena tolta i bracciali antinausea (non vi proeccupate compariranno nell'ultima foto) e c'era un sole abbagliante, allora udite udite (a chi può interessare) vestito Sinequanone, collana, borsetta, scarpe per un totale di 15 € tutto compreso e senza Mastercard. Le scarpe le ho pagate 5 €, suola di vero cuoio, e quelli che vedete sopra sono un paio di orecchini (1€) che ho adattato e cucito con filo invisibile, sono MagHelga lo so!
E come potevo limitarmi in un'occasione del genere, più la situazione è difficile, più la fashion buyer (dei poveri) che è in me prende il sopravvento: fare figura spendendo il giusto (se possibile il minimo). Dovete sapere che mio marito veste sempre sportivo e vestito così lo vedrete solo al prossimmo matrimonio (prossimamente su questi schermi) quindi, onestamente, i soldi spesi per lui sono assolutamente sprecati. Qui la sfida era ardua, perchè, forse, ho il vantaggio da vesire una taglia piccola, mentre mio marito è over 50 (non scrivo la taglia giusta se no l'istanza di divorzio arriva in men che non si dica), la camicia era l'unica cosa che aveva e ancora gli andava bene, quindi ricapitolando: giacca, pantaloni, cintura, scarpe per un totale di ... indovinate un po' ...  il prossimo post, quando lo saprete mi assumerete tutti come vostra fashion buyer di fiducia! Nella seconda foto vedete mio marito con Paolo un ragazzo che collabora con lui.

Ed ecco gli sposi!!!

Ecco i bravissimi Alessandro e Stefania che si sono occupati dell'intrattenimento 
La Signora Torta Nuziale di Luca Montersino
Ed ora andiamo in cucina (la mia) questa ricetta la trovo molto carina alla vista, ottima per un aperitivo o un antipasto e ai piselli potete sostituire qualsiasi verdura. 
Con questa ricetta partecipo al contest di Kiara nella categoria vegetariana, ci sono dei premi stupendi!!! 
Tiramisù ai piselli
Ingredienti per 6 persone:
300 g di piselli
3 uova
60 g di parmigiano
250 g di mascarpone
olio oliva
8 grissini con semi di sesamo
20 g parmigiano grattugiato
sale e pepe

Per decorare:
dei piselli
parmigiano grattugiato

Preparazione:
fate bollire i piselli in acqua salata per due minuti. Metteteli in un colino, fate scorrere dell'acqua fredda, scolateli e condite con un filo d'olio.
Lavorate il mascarpone con tuorli, aggiungete il parmigiano.
Montate a neve gli albumi, aggiungeteli al composto mescolando dall'alto verso il basso.
In una padella antiaderente mettete un quadrato di cartaforno, quando sarà calda mettete due cucchiai di parmigiano e spargete in modo da avere la dimensione che vi interessa, togliete dal fuoco e procedete così con le altre cialde.
Sbriciolate i grissini.
In un bicchierino sul fondo mettete i grissini (vi consiglio di amalgamarli con un pochino di olio), poi dei piselli, della crema ed, in ultimo, dei piselli per decorare uniti alla cialda di parmigiano o a delle scaglie.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
mercoledì 10 giugno 2015
Sono felice di avere l’età che ho, perché, vi permetto di ridere, più invecchio, più divento saggia. In questi ultimi mesi la mia salute è andata peggiorando, limitando veramente a pochissimi i giorni in cui sto bene, ma sono arrivata alla conclusione di prendere sottobraccio tutti i miei malanni, sono compagni che mi limitano l’esistenza e, all’inizio, quanto mi sono arrabbiata per questo motivo, ora non più, li accetto e cerco di modificare per quanto posso il mio vivere quotidiano. Questo non significa che io mi sia arresa,  significa solo non sentirmi diversa, non colpevolizzarmi per come mi sento, cercando di godere al meglio il tempo in cui mi sento in forma.
Vi racconto tutto questo, perché stavolta pensavo di non farcela ad esserci, come d’abitudine, all’inizio della sfida, e mi sarebbe dispiaciuto, perché stavolta Magali ed io avevamo proprio tutta l’idea della ricetta ben delineata nelle nostre testoline, quindi, proprio il 9, mentre eravamo in cucina a prepararla mi sono sentita felice, come solo una bambina può esserlo, perché stavo bene al punto di provare gioia in ciò che facevo, senza sentire la testa pesante o combattere con la nausea e le vertigini.
Non amo piangermi addosso, perché non è assolutamente il caso, sono fortunata, per tantissimi motivi uno dei questi sono le parole di sostegno e incoraggiamento che mi giungono da tanti amici via etere, perché mi spronano ad esserci ogni mese, ciò significa che, nonostante tutto, sono in piedi e che sono andata avanti … piccoli obiettivi, vittorie personali, che per persone che stanno sempre bene sono assolutamente sciocchezze, ma per altre rappresentano importanti traguardi.
Ritornando alla mia filosofia, secondo la quale ogni cosa od evento porta con sé un insegnamento, tutto questo mi spinge ad apprezzare sempre di più i lati positivi della mia vita.
Non mi resta che darvi appuntamento a domenica, spero di farcela, con mega post sul matrimonio a cui ho partecipato, chissà se riuscirete a indovinare quanto ho speso per il mio abbigliamento! Inizio a postare la foto delle scarpe che ho indossato ...
Ed ora andiamo in cucina, questo mese ho proprio “gustato” tutto l’iter che mi ha portato alla preparazione finale. Recentemente vedi post precedenti (qui e qui) sono andata nel mio rifugio marino in Camargue alle porte della Provenza, il viaggio è lungo e difficilmente negli autogrill trovo qualcosa da mangiare che mi soddisfi, visto che son vent’anni che sono vegetariana, ed i panini che “posso” mangiare hanno tonno o gamberetti, ma, solitamente in Francia, sono in compagnia dei cetrioli verdura che non amo, perché non digerisco … tutte queste considerazioni, mi hanno portato a creare questa ricetta ispirandomi al viaggio e agli ingredienti della terra natale di Magali, che mi accoglie da ormai quindici anni con amore.
Ho pensato a un burger da viaggio, ciò che mi farebbe piacere durante il percorso, ed è proprio la meta di questa vacanza che ci ha ispirato utilizzando riso selvaggio, aglio violetto, tapenade unito a altri ingredienti il più possibile naturali.
L’MTC porta con sé l’aria della novità, della scoperta, il desiderio di cimentarsi in qualcosa di nuovo e noi siamo entrati appieno in quest’atmosfera preparando in casa la tapenade, il tofu e proponendovi anche la maionese senza uova.
Ora bando alle chiacchiere con sommo piacere partecipiamo a questo MTC il cui tema è l’american burger
e seguendo le indicazioni della mitica, ebbene sì questo ci sembra l’aggettivo più appropriato, Arianna vi proponiamo la nostra versione. (Abbiamo solo dimezzato le dosi e sostituito lo strutto con il burro, il ripieno è il medesimo, ma abbiamo fatto due tipi di panini). Anche questa volta Magali ha voluto partecipare attivamente!
Travel Burger
Ingredienti:
Per 2 buns con lievito di birra:
125 g di farina (00 e Manitoba al 50%)
65 g di latte
12,5 g di burro
5 g di zucchero
2,5 g di sale
2 g di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di miele
Per 2 buns con lievito madre:
125 g di farina (cereali e Manitoba al 50%)
75 g di latte
30 g di lievito madre rinfrescato almeno due volte
12,5 g di burro
7,5 g di zucchero
2,5 g di sale
1/2 cucchiaino di miele
Per la cottura dei buns:
1 uovo
un goccio di latte
Semi di papavero per i buns con farina “bianca” e erbe di Provenza per i buns con farina integrale-

Per 4 burger:
100 g di tofu fatto in casa
80 g di riso rosso integrale lessato (pesato da cotto)
50 g di zucchina grattugiata (pesata da cruda)
1 scalogno
½ peperone giallo
2 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato fresco
1 uovo piccolo
olio di oliva
sale
erbe di Provenza
Per il tofu (si ottiene un panetto da 200 g ca.):
500 ml di latte di soia non dolcificato
40 g di succo di limone (un limone ca)
½ cucchiaino di agar agar
Per la maionese:
olio di oliva q.b.
50 ml di latte di soia
il succo di mezzo limone
½ spicchio d’aglio (pelato, privato dell’anima e tritato molto finemente)
sale
Per la tapenade:
125 g di olive nere denocciolate
40 g di capperi sott’aceto
22 g di filetti d’acciuga sott’olio
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 spicchio di aglio piccolo oppure mezzo
il succo di mezzo limone
due macinate di pepe nero
Per le chips
1 patata
Olio di oliva

Preparazione:
buns con il lievito di birra: intiepidite il latte, scioglierci il lievito con il miele e lasciar riposare per una decina di minuti. In una boule di vetro capiente setacciate la farina, formate una fontana, versate il latte poco per volta e lasciatelo assorbire mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungete il burro a temperatura ambiente e il sale e lo zucchero. Impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Coprite con della pellicola e un panno e lasciate lievitare fino al raddoppio (1-2 ore). Prendere l'impasto, sgonfiatelo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete (più o meno come un asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.
Fate riposare così l'impasto, con la chiave (la parte della piega) rivolta verso il basso e coperto da un panno per una mezz'oretta. Formate poi i buns (con queste dosi mi vengono 2 panini da circa 80-90 g l'uno). Poggiarteli su una teglia coperta da carta da forno e con il palmo della mano schiacciarli leggermente.
Fate riposare coperti da pellicola per una mezz'oretta.
Buns con il lievito madre: sciogliete il lievito madre nel latte a temperatura ambiente e impastate con le farine ben setacciate, aggiungendo mano a mano il resto degli ingredienti. L'impasto deve essere morbido ed omogeneo.
Lasciatelo riposare in una boule infarinata e coperta da pellicola alimentare e un panno.
Quando è raddoppiato di volume (2 ore circa) procedete, come sopra spiegato, per le pieghe. Quindi lasciate riposare per un'oretta, poi formare i buns, sistemarli sulla teglia coperta da carta forno, schiacciateli delicatamente con il palmo della mano, coprire con pellicola e lasciate nuovamente riposare per un'oretta circa.
Accendete il forno a 180°C.
Sbattete in una ciotolina l'uovo con il latte.
Togliete la pellicola e spennellare la superficie dei buns con il composto di uova e latte. Spolverizzate con le erbe di Provenza e quando il forno raggiunge temperatura infornate e cuocete fino a doratura (nel mio forno 20 minuti).
Sfornate e lasciate asciugare su una gratella.
Tofu: mettete il latte di soia in una casseruola e portate ad ebollizione. Togliete dal fuoco e versatelo in una terrina di vetro o plastica contenente il succo di limone. Aggiungete l’agar agar e mescolate con il cucchiaio di legno. Fate riposare per un’ora.
Utilizzate un colino oppure la fuscella della ricotta foderata con una garza, appoggiatela su una terrina in vetro e versate nella garza il latte cagliato. Fate scolare bene, per procedere più rapidamente potete strizzare manualmente come ho fatto io.
Alla fine si forma un panetto, il tofu rimane morbido ed è pronto all’uso, può essere utilizzato subito o anche nei giorni successivi conservandolo nella fuscella e nel suo liquido.
Burger: pulite il peperone e tagliatelo in metà, utilizzatene una, tagliatela in 6 parti nel senso longitudinale e poi a listarelle.
Pelate e tritate finemente lo scalogno. Mettetelo in una padella antiaderente con dell’olio di oliva, fate soffriggere un minuto e aggiungete i peperoni, regolate di sale e fate cuocere 5 minuti.
Asciugate bene con della carta da cucina la zucchina grattugiata e mettetela in una terrina, aggiungete il riso, il peperone, amalgamate bene, aggiungete poi il tofu, il parmigiano, il pane grattugiato, l’uovo sbattuto, le erbe e regolate di sale, amalgamate bene il tutto, otterrete un composto morbido.
Preparate i burger io ho utilizzato l’apposito attrezzo unto con un olio di oliva con un pennello affinchè il composto non resti appiccicato, in alternativa va benissimo un coppapasta.
In una terrina mettete i ceci, privati della pellicina bianca, schiacciateli con i rebbi della forchetta (non li ho Prendete della carta forno e tagliatene dei quadrati un po’ più grandi della forma che desiderate dare ai vostri burger.
Prendete una padella antiaderente adagiatevi i burger con la carta, e fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, mettete su ogni burgers un quadrato di carta forno e con l’aiuto di una spatola girate delicatamente e fate cuocere per altri 10 minuti. Con questo sistema si cuociono benissimo senza rompersi visto che da crudi rimangono molto morbidi.
Maionese all’aglio: nel bicchiere del mixer mettete il latte di soia ed aggiungete l’olio a filo azionando il minipimer. All’inizio il composto sembrerà liquido, poi di colpo monterà acquistando solidità. A quel punto aggiungete il succo di limone, l’aglio e regolate di sale.
Tapenade: pelate e private lo spicchio d’aglio dell’anima.
Sciacquate i capperi sotto l’acqua corrente, asciugateli.
Asciugate i filetti di acciuga dall’olio.
Nel mixer mettete le olive, i capperi, le acciughe e l’aglio e tritate il tutto, aggiungete l’olio fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo
Aggiungete il succo del limone e il pepe, mescolate il tutto.
Pomodorini ripieni: lavate e asciugate bene i pomodorini, tagliate la calottina superiore, svuotateli delicatamente e capovolgeteli per eliminare l’acqua. Dopo una quindicina di minuti riempiteli con la tapenade.
Chips: pelate la patata e tagliatela a fettine sottili.
Mettetele nell’acqua fredda, poi asciugatele.
Fate scaldare l’olio e fate friggere rapidamente, disponete le chips su carta assorbente. Spolverizzate con il sale. Accompagnate con tapenade e maionese.
Cottura e "costruzione" del panino:
foglie di valeriana lavate ed asciugatepomodorini secchi sott’olio
formaggio di capra
maionese all’aglio

Riscaldate la padella antiaderente sul fuoco e scaldate bene. Far cuocere gli hamburger girandoli spesso e senza schiacciarli.
Tagliate il pane a metà e quando gli hamburger sono quasi pronti, in una padella fate tostare le fette di pane con l'interno rivolto verso il basso.
Mettete alcune fettine di formaggio sopra i burger e copriteli con un coperchio per un minutino.
Preparate ora il panino: prendete il pane e spalmate la maionese, adagiatevi il burger, quindi la valeriana, i pomodorini e la maionese.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

ELENCO RICETTE

ELENCO RICETTE
clicca sul micio!

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Ci siamo anche noi!

Siamo

Siamo