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Magali

Magali
domenica 26 giugno 2016
Oggi non compare l'usuale ricetta, perchè il post è ricco di fotografie,  in quanto proprio in questo fine settimana qui in Camargue, a Les Saintes Maries de la mer si sta svolgendo il  campionato di barbecue

Tutti voi sapete che sono vegetariana, ma questo avvenimento è ricco di folklore e non potevo non farvi un piccolo reportage!
Ed ecco un po' di atmosfera! 
 
Ecco le T-Shirt delle varie squadre!
Alcuni dei tanti barbecue!

E non poteva mancare l'Italia, ecco vi presento i Barktenders: sono una squadra, o meglio un Barbecue Team, formata da quattro amici, che si occupa anche di catering, eventi.
E non poteva mancare il corso di cucina tenutoa da Le barbecue de Rafa
 Altri espositori
Le squadre devono superare due prove, una si è svolta ieri, l'altra oggi, dovranno preparare dei piatti e saranno giudicati, per la cottura, l'originalità, la presentazione, la pulizia della cucina. Ed i giudici al lavoro ed alcuni piatti preparati durante la competizione:
Questa volta siete davvero con me quasi in "diretta"! Oggi vado a vedere come continua ...
domenica 19 giugno 2016
La settimana appena terminata è stata abbastanza stressante per un imprevisto, in cui veramente sono stata molto fortunata, sono caduta mentre scendevo una scala, andando dal primo piano al piano terreno, l'ho fatto tutta ruzzolando, capriola inclusa, atterrando sul pavimento sbattendo la testa. Ora rido pensando alla visione di Magali che, prima stava dormendo beatamente sul letto al piano superiore, e poi la vista del suo musino fare capolino tra la ringhiera per vedere cosa fosse successo ...
Per fortuna, a parte strascichi, abbastanza pesanti, di vertigine e nausea e qualche livido, tutto si è risolto bene e poteva veramente andare peggio, visto che ero anche da sola. Ho riflettutto tanto su questo imprevisto, pensando che nella vita basta un nonnulla che fa la differenza, poter ora ridere della mia sbadataggine mi fa sentire veramente fortunata e desiderosa del vivere, perchè può bastare veramente una attimo ...
Prima del "fattaccio", di sera sono uscita per immortalare, quello che avevo ipotizzato,  un bel tramonto, visto che c'era stata una giornata splendida, e proprio mentre il sole andava a dormire è arrivata una bella nuvolona, non potevo resistere, però, a non fotografare questi scorci di tranquillità. Unica cosa essenziali dotarsi di antizanzare!
Ed ora andiamo in cucina con un'idea veramente gustosa e che vi consiglio con il cuore!
Green quinoa
Ingredienti:
200 g di quinoa (pesata da cotta)
2 zucchine
una decina di asparagi
4 cucchiai di piselli freschi
2 cipollotti freschi
un pizzico di curcuma
1 cucchiaio di aceto
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di pinoli
il succo e la buccia grattugiata di mezzo limone
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione:
risciacquate la quinoa sotto l’acqua corrente. Fatela cuocere in due volte il suo volume di acqua fredda. Portate ad ebollizione, coprite e lasciate cuocere per circa 12 minuti, finchè i semi della quinoa non siano “esplosi” (praticamente si devono aprire), se vedete che manca acqua aggiungetela finchè la cottura non è ultimata. Salate a fine cottura. Fate intiepidire.
Pulite le verdure tagliate a tocchetti gli asparagi, zucchine e cipollotti nel senso della lunghezza.
In una padella con dell’olio fate rosolare i cipollotti, poi aggiungete asparagi (tranne le punte) e i piselli, aggiungete due cucchiai di acqua, coprite e fate cuocere per 5 minuti, aggiungete le punte degli asparagi e le zucchine, salate e fate cuocere due minuti.
In una padellina mettete il miele, l’aceto e un pizzico di curcuma, fatevi caramellare i pinoli e la buccia del limone.
Unite le verdure alla quinoa, condite con olio e limone, mescolate e decorate con i pinoli.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
domenica 12 giugno 2016
Prima di tutto voglio salutare Ursy, la pelosotta fedele compagna che ha vissuto 14 anni con dei nostri carissimi amici, Pia e Roby, diventando un componente della famiglia. Il dolore è sempre grande quando un'amica ci lascia, un'amica silenziosa a cui confidiamo tutti i nostri segreti, con cui dividiamo gioie e tristezze, che sa capirci, che è sempre lì ovunque siamo noi. E così sarà ancora adesso Ursy sarà sempre qui, solo dietro l'angolo.
Ed ora eccomi qui a raccontarvi un po' di me, dei miei luoghi ... ecco una bellissima ortensia che ho fotografato proprio ieri!
Vi presento la nostra vicina della casa, in affitto, accanto alla nostra, i suoi padroni spesso la lasciano fuori e quindi lei viene da noi, è proprio una micina gentile.
Dopo un anno di "chiusura" la casetta marina necessita di pulizia e qui le pulizie si fanno in grande!
Ed ora in cucina, in questo ultimo periodo vi presenterò delle ricette semplice, utilizzabili durante l'estate, come apericena, da spiaggia, da mangiare da soli, insomma versatili, rapide e semplici!
Insalata insolitamente mista
Ingredienti:
una scatola di lenticchie
1 mazzetto di ravanelli
100 g di feta
2 bietole rosse piccole
2 cucchiaini di senape
aceto bianco
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione:
sgocciolare le lenticchie, sciacquarle e scolarle.
Tagliare la feta a pezzettini.
Tagliare le bietole a pezzettini.
Lavate, asciugate i ravanelli e affettateli con la mandolina.
In un’insalatiera mettere le lenticchie, le bietole, la feta e i ravanelli, mescolate.
In una scodella mescolare l’olio, l’aceto, la senape e il sale. Condite l’insalata.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”


venerdì 10 giugno 2016
Eccoci un'altra volta presenti a partecipare all'MTC
Ora vi raccontiamo com'è andata!
Premettendo di essere consapevoli che nella vita sussistano cose molto più importanti, questa sfida mi ha fatto piombare nella disperazione più profonda. Inizio a scrivere questo post appena letto il tema mensile: la pizza,  proposto dalla cara Antonietta della Trappola golosa ebbene sì sono veramente in trappola!
Avete presente quando si suol dire “cavallo di battaglia” ebbene per me la pizza è tutto l’opposto, sono veramente negata pur scorrendo nelle mie vene sangue napoletano DOC.
Quindi vi confesso che questa per me è più pesante di quella del pollo ripieno (Ignazio di buona memoria) : perché con quello non mi ero mai cimentata nella mia vita e nutrivo, quindi, delle speranze di successo, con la pizza solo una grande débaĉle.
Quindi questa volta allo stato attuale delle cose sono molto propensa a deporre le armi.
Poi ci siamo tirate su di morale, ridendo per la stupenda e fantasiosa infografica di Daniela!
Come a volte accade nella vita, mi ero fatta prendere dal panico, dal non essere all'altezza, semplicemente, perchè avevo perso di vista l'obiettivo, poi Magali mi ha fatto ben capire che non dovevamo deporre "le armi", perchè lo spirito dell’MTC è mettersi alla prova, sperimentare, ma soprattutto apprendere e alla fine sono stata molto più contenta della pizza con Matilde rispetto a quella con il lievito di birra, perché con il clima di qui molto caldo e abbastanza umido la lievitazione non è stata del tutto perfetta. Al momento sono al mare, quindi mi sono arrangiata con quello che avevo, ma come in ogni mio spostamento che si rispetti oltre ovviamente a Magali porte sempre Matilde Desiderio il mio LM che uso puntualmente per il pane. Ho voluto iniziare proprio con la pizza utilizzando questo tipo di lievito, perché più volte mi sono cimentata e il risultato è sempre finito nella spazzatura.
Dimenticavo di ringraziare l’Ultradoppio per il supporto morale e manuale.
Le ho chiamate volutamente pizze ad alta digeribilità, perché ho scelto di farcile una con il pomodoro ma senza formaggio e l’altra l’inverso con il formaggio, ma senza pomodoro. Anni fa ho conseguito un diploma in naturopatia e rimasi colpita da una lezione di alimentazione in cui si parlava della pizza e il nostro stomaco fa una gran fatica a digerire la pizza classica.
Abbiamo seguito le esaustive, puntuali e miracolose "istruzioni" di Antonietta a cui dobbiamo dire veramente con il cuore "Chapeau!" per la sua pazienza e sapienza! Magali mi ha detto che visto che la pizza Matilde era davvero buona lei propone "Antonietta Santa Subito!".
Pizza ad alta digeribilità n° 1 con lievito madre
Pizza Matilde
 
Pizza ad alta digeribilità n° 1 con lievito madre
Pizza Matilde
pizza con lievito madre con prefermento
Maturazione in frigo, lievitazione in teglia
Idratazione 70%
Consistenza: esterno croccante, interno morbido
Ingredienti:
450 g di farina T65
320 ml di acqua
130 g di lievito madre
15 g di sale
Per la farcitura:
1 peperone
10 pomodori roma
1 zucchina
carciofini sott’olio
sale
olio extravergine d’oliva

Procedimento:
sciogliete con un frullino il lievito madre con 130 ml di acqua, aggiungete 130 g di farina, incorporate velocemente e lasciar riposare per 2 ore.
Setacciate il resto della farina, trasferirla in ciotola, faTe la fontana, aggiungete il lievito madre,il resto dell’acqua e il sale sulla farina, verso il bordo della ciotola.
Iniziate a incorporate man mano, intridendo con le dita e poi una volta terminato ribaltate sul piano da lavoro e impastate per una decina di minuti, sbattendo e piegando più volte, strech and fold .
Fate una palla, trasferirla in ciotola, coprire con pellicola e mettere subito in frigo. Lasciate maturare 8/10 o come vi dicevo prima anche più ore.
Togliete dal frigo e lasciate a temperatura ambiente per 2 ore e comunque fino a quando l’impasto risulti gonfio. Ribaltate sul piano da lavoro, stendete con le mani, senza schiacciare, ma allargando l’impasto dal centro verso il bordo, infilate le mani sotto il disco di pasta fino a poggiarlo su metà avambracci e traferire in una teglia oliata.
Lasciat lievitare altre 2 ore.
Scottate 2 pomodori, pelateli, tagliateli in quarti, togliete i semi. Metteteli in una ciotola con del sale e foglie di basilico e metteteli al sole.
Tagliate gli altri pomodori a metà, metteteli a cuocere, passateli, aggiungete il sale e fateli consumare.
Fate cuocere in forno il peperone, pelatelo, privatelo dei semi e tagliatelo a filetti.
Scolate i carciofini e tagliateli a metà.
Tagliate con la mandolina nel senso della lunghezza le zucchine, dopo averle pulite.
Mettete un po’ di salsa sulla pizza, poi farcite con tutte le verdure, terminate con un filo di olio.
Riscaldare il forno come vi ho indicato, condire la pizza, infornare sul ripiano centrale e cuocere per 20 minuti circa. Controllare la cottura: se sotto si presenta bianca, abbassare il ripiano, viceversa alzarlo.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
Ed ora quella tipo napoletana metodo diretto
Pizza ad alta digeribilità n° 2 con lievito di birra
Pizza ai sapori di Francia
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Pizza ad alta digeribilità n° 2 con lievito di birra
Pizza ai sapori di Francia
pizza al piatto, tipo napoletana, metodo diretto
Idratazione 55%
Ingredienti
450 g di farina T65
250 ml di acqua
12 g di sale
1 g di lievito di birra
Per la farcitura:
formaggio di capra in rotolo
bresse bleu
1mozzarella
1 zucchina

Procedimento:
misurate l’acqua, versarla in una ciotola, prelevarne una piccola quantità in due tazzine differenti: in una sciogliete il sale, nell’altra il lievito di birra.
Versare il contenuto con il lievito di birra nella ciotola con l’acqua e iniziare ad aggiungere gradualmente e lentamente la farina setacciata a parte, incorporandola man mano all’acqua, poi finita la farina aggiungete il sale sciolto in acqua, continuate ad amalgamare fino a raggiungere il “punto di pasta”. Il disciplinare dice che questa fase deve durare 10 minuti, a me è durata circa 5/6 minuti, pure a noi.
Ribaltate sul piano da lavoro e lavorate 20 minuti (ha impastato l'Ultradoppio). Non sottovalutate questo tempo: è estremamente necessario per ottenere un impasto non appiccicoso, morbido ed elastico e una pizza soffice e asciutta.
Piegate e schiacciare ripetutamente, poi all’avvicinarsi dei 20 minuti l’impasto diventerà morbido e sempre più cedevole e infine avrà un aspetto setoso.
A questo punto riporlo in una ciotola di vetro o porcellana, coprite con pellicola e lasciate lievitare per 2 ore.
Procedete alla staglio a mano. Il disciplinare consiglia di ottenere dei panetti da 300/350 g. ma dovendo utilizzare un forno casalingo io consiglio con queste dosi di ottenere 3, ma anche 4 panetti.
Riporli su un telo non infarinato, perché essendo un impasto ben incordato, non si attaccherà durante la lievitazione, e lasciate quindi lievitare per altre 4 ore.
Riscaldate il forno alla massima temperatura insieme alla teglia che servirà per la cottura, senza mai aprite lo sportello. Una volta che i panetti sono lievitati stendetene uno alla volta su un ripiano, stavolta va bene anche il legno, spolverato con farina di semola (io non l’ho trovata e ho utilizzato quella 0), senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.
Prelevate lo stampo dal forno, trasferitevi il disco di pizza, senza oliare.
Pulite la zucchina e affettatela sottilmente. Salate e condite con filo di olio extravergine.
Tagliate la mozzarella a fette, asciugate bene, poi tagliatela a dadini.
Tagliate il formaggio di capra a rondelle e il bresse blue a fette e poi a dadi.
Farcite la pizza posizionando la mozzarella su tutta la superficie, gli altri formaggi ognuno su due quarti (a spicchi), non tutto insieme, dividete i vari spicchi con la zucchina. Terminate con un filo d’olio.
Infornate per 5 minuti al ripiano più basso, poi altri 4/5 minuti nel ripiano più alto.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

E con un avanzo (sottile, sottile) la classica margherita, meno digeribile, ma immancabile! 

ELENCO RICETTE

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