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Magali

Magali
lunedì 16 luglio 2018
Cambio di post, perchè la Francia ha vinto i campionati mondiali di calcio. E che ci frega direte voi e io, anzi noi rispondiamo: " Ci frega, ci frega". Noi siamo qua in terra franzosa Magali deve i suoi natali a questa terra e io la amo più della mia, abbiamo tifato quindi per i colori blu, bianco e rosso, esultando per la vittoria.
Le foto, che vedete qui di seguito, sono il massimo che siamo riuscite a fare essendo in solitudine, l'autoscatto tante volte è scattato prima che riuscissimo ad arrivare a posizionarci!😅
Mi viene da sorridere, perchè qui nessun botto (ma di questo ne sono ben contenta), qualche sparuto colpo di clacson e stop. Sono andata nel centro del paese, nada de nada, avevo voglia di gridare: "Forse non lo sapete, ma avete vinto i mondiali!". A più di un "native" ho domandato:"Ma qui non fate festa? Non fate baccano?". La risposta è stata sempre la stessa:" Qui non siamo mica une grande ville!".
Paese che vai usanze che trovi!
Ecco il nostro reportage. Magali con cravattino tricolore, io pure, non sembra ma le stringhe del cinturino sono blu. Non siamo belle, non siamo fotomodelle, ma siamo vive e felici e forse anche simpatiche!😄😸
domenica 15 luglio 2018
Non seguo il campionato di calcio, ma i mondiali sì. Sembrerà strano, ma quando commento le partite con i "natives" loro si stupiscono che mi intenda di calcio. E poi oggi siamo particolarmente "in attesa", perchè la Francia è la patria di Magali e la terra che mi ospita per tantissimi mesi all'anno quindi non possiamo che sperare e gridare "Allez les Bleus"
Qui il tifo è molto moderato, girovagando per il paese ho fotografato qualche drapeau!

sabato 14 luglio 2018
Questa ricetta è goduriosa, ottima per le serate estive al posto del gelato. Non posso che esortarvi a provarla, unico rammarico non averne preparato quantità doppia 😆
Lamposù
Ingredienti per due persone:
per la crema al mascarpone:
125 g di mascarpone
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
Per il crumble:
45 g di farina
30 g di burro
30 g di zucchero

Preparazione:
crumble: versare la farina e lo zucchero in una terrina, aggiungere il burro morbido tagliato a pezzetti. Mescolare bene. Mettere in una teglia rivestita da carta forno e far cuocere a 200° per 20-30 minuti, finche la psta sia dorata.
Crema al mascarpone: mettete il tuorlo e lo zucchero in una terrina e mescolate con le fruste elettriche fin quando non diventa giallo chiaro, montare a neve l’albume ed aggiungerlo al composto mescolando dal basso verso l’alto.
Lavate e fate scolare dell’acqua i lamponi.
Prendere due bicchieri ed alternare uno strato di lamponi, uno di crema e uno di crumble.
Tenete da parte qualche lampone per decorare e qualche foglia di menta.
Mettete inf riorifero per lo meno due ore prima di servire.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

venerdì 13 luglio 2018
Sono consapevole che ci siano tanti problemi più importanti da risolvere e so che le mie parole e i miei gesti non salveranno il mondo, ma penso che se ognuno di noi cambiasse prospettiva o meglio "riparasse" al danno perpetrato da un altro, anche solo nelle piccole cose, se molti lo facessero ...
Passo all'atto pratico: vi ricordate le foto dei post dove vi mostravo i luoghi (qui e qui) in cui mi trovo, ebbene percorro spesso questa strada con la mia fedele bicicletta (Magali si offende, perchè dice che di fedele c'è solo lei!) e sul ciglio, specie in estate, ci sono tantissimi rifiuti e allora io pazientemente ...
Lo so è "una goccia nel mare", ma è pur sempre un inizio!
giovedì 12 luglio 2018
A volte, soprattutto quando si invecchia, si crede di non riuscire più ad emozionarsi, entusiasmarsi, a me è capitato proprio una settimana fa ...
Ogni anno si svolgono ad Arles “Les rencontres de la photographie” (2 luglio – 23 settembre 2018) sono praticamente una serie di esposizioni fotografiche. La settimana d’apertura è ricca di ulteriori avvenimenti, quest'anno è stata la presenza del fotografo Raymond Depardon che ha presenziato l’inaugurazione di una sua retrospettiva negli Stati Uniti dal 1968 al 1999, parlando di sé, delle sue esperienze, intrattenendo amabilmente il “pubblico” per più di un’ora con modestia e umorismo. Chi si interessa di fotografia, sicuramente conosce questo fotografo e cineasta francese, io avevo già visto parecchie sue esposizioni sia ad Arles, ma soprattutto a Parigi, (le foto giacciono nei miei archivi e prometto presto le pubblicherò!, ve l’ho detto l’altra volta che sono disordinatissima in tal senso).
E’ nato nel 1942, ha scattato foto e girato documentari nei luoghi “caldi” del pianeta documentando, tra i suoi innumerevoli lavori, la guerra d’Algerie e quella del Vietnam. Dopo aver perduto sul campo di battaglia i suoi amici e compagni di lavoro Gilles Caron e Michel Laurent, decide di non voler essere il prossimo reporter ad essere colpito da una pallottola vagante, e parte per gli Stati Uniti, all’epoca in cui Nixon era candidato come presidente. Inizia anche a far fotografie alla gente per strada, cosa che, finora, non aveva mai osato fare.
Alla fine della presentazione, Raymond Depardon è stato disponibilissimo, io mi sono avvicinata ringraziandolo per tutte le belle emozioni che mi aveva regalato attraverso le sue fotografie. D’istinto l’ho salutato con un bacio sulla guancia, perché mi è sembrato di conoscerlo da sempre.
Ecco alcuni dei suoi stupendi scatti

mercoledì 11 luglio 2018
Capita raramente di temere la fine di un libro, perché sai che ti mancherà, a me è successo con questo
La storia ruota intorno al Brockwell lido di Brixton, lido inteso come piscina all’aperto, ed è proprio a causa della sua imminente chiusura che si incrociano le vite di Rosemary, sua assidua frequentatrice, e Kate, la giovane giornalista incaricata di intervistarla.
Rosemary è una signora di 86 anni che nuota quotidianamente da quando ne aveva sette, è molto attiva, ma dentro di sé prova una latente solitudine che non l’abbandona mai da qualche anno, da quando è rimasta vedova del marito George unico grande amore della sua vita. Un rapporto fatto di rispetto, risate, complicità, condivisione di passioni come la musica e il nuoto, una vita a due praticamente perfetta.
Kate ha vent’anni lavora per un quotidiano locale, si sente sola da quando si è trasferita a Londra al punto da essere assalita da improvvisi e devastanti attacchi di panico, che la portano a chiudersi sempre più in se stessa.
Il libro è incentrato sull’amicizia tra Rosemary e Kate, nonostante la notevole differenza di età tra loro si instaura un rapporto speciale che cambierà reciprocamente le loro vite, ed insieme a tutti gli abitanti del quartiere lotteranno affinchè “non si stacchi la spina al lido”.
Io amo nuotare e nuoto assiduamente tutto l'anno e ho ancora più apprezzato la descrizione della sensazione di leggerezza, libertà che si prova immergendosi nell'acqua, spesso, fresca e di quanto sia bellissimo sentire i muscoli del proprio corpo dapprima pesanti e irrigiditi diventare sempre più lievi fino ad arrivare ad una completa comunione con l'acqua circostante. Anche d'inverno alle 6,30 mi "butto" in piscina, ma chi come me pratica questo sport comprende che tutto questo non è un sacrificio, ma una necessità. Vero Iucci?😉
Non racconto l'epilogo, ma vi posso solo dire che più volte mi sono commossa e consiglio vivamente di entrare a far parte della vita di Rosemary e Kate, perché alla fine, sono sicura, come me sentirete la loro mancanza e leggerete l’ultima pagina avvolti dalla sensazione di aver letto un buon libro.

Vi riporto alcuni stralci che ho "sottolineato" nel corso della lettura:
Mentre cammina, Kate immagina che da qualche parte nella città ci sia una sua simile seduta da sola in camera a mangiare burro di arachidi dal vasetto. Si chiede se qualcuno di quegli estranei riuscirebbe a capirla se gli dicesse ciò che non riesce a dire in famiglia – che certi giorni non ha nessuna voglia di alzarsi dal letto e che ha dimenticato come ci si sente quando si è felici.
Ovviamente non ammetterebbe mai di essere sola. Quando hai vent’anni o poco più non dovresti essere sola. Quando hai vent’anni o poco più dovresti stringere amicizie per la vita, avere fidanzati sbagliati, fare vacanze spericolate a base di tequila succhiata dall’ombelico del partner e Spassartela Alla Grande. Kate vede su Facebook gente che festeggia compleanni e va fuori a cena e ha l’aria di divertirsi un sacco. Sullo schermo del suo cellulare sembrano tutti spumeggianti. È come se la vita fosse stata tutta distribuita e per lei non fossero rimaste neanche le briciole. O almeno è così che si sente. Non dice a nessuno che a volte si sente come un triste orsacchiotto sgualcito, dimenticato sotto un sedile della metro. Vorrebbe solo che qualcuno la prendesse e se la portasse a casa.

“Perché nuoti?”
Rosemary scoppia a ridere.
“Chiedermi perché nuoto è come chiedermi perché mi sveglio la mattina. La risposta è la stessa”.

Erano una coppia, come le virgolette. Si adattavano l’uno all’altra e insieme avevano meno paura e si sentivano meno soli. George aveva paura di essere nessuno; con lei era qualcuno. Rosemary aveva paura di essere lasciata indietro; lui la teneva per mano e la portava con sé.
I loro amici li conoscevano come Rosemary-e-George, George-e-Rosemary. Esistevano in coppia come sale-e-pepe.

“Come stiamo?” disse George sorridendole.
“Come i vecchi, ecco come stiamo.”
“Quand’è successo?”
“Oh, non lo so. Mi sa che eravamo troppo impegnati a vivere per rendercene conto.”
“Già, la vecchiaia ci ha preso alle spalle.”
“Ma forse non stiamo davvero invecchiando; forse sono tutti gli altri che stanno ringiovanendo.”
“Hai ragione, dev’essere così.”

“È una cosa di cui mi sono accorta in modo particolare negli ultimi mesi. È strano come la gente si renda conto di quant’è speciale una cosa solo quando rischia di perderla. Non conosco nessun altro posto che sia paragonabile al nostro lido. Fuori la vita può essere difficile e stressante, ma quando sei al lido è come se andasse tutto bene. Chi ci va per la prima volta resta sbalordito trovando tutta quella calma rispetto al resto di Brixton. È per questo che è così speciale: è un posto dove puoi rifugiarti senza lasciare la comunità in cui vivi. Alcuni lo chiamano Brixton Beach, perché molti bambini di Brixton non conoscono nessun’altra spiaggia. D’estate è pieno di gente. I genitori si sdraiano sugli asciugamani o nuotano in piscina con i figli. Ci vanno persone di ogni età: ragazzi che cercano di stupirsi a vicenda tuffandosi in acqua, bambini che imparano a nuotare nella parte dove si tocca, uomini d’affari che vogliono scrollarsi di dosso le loro preoccupazioni. E, ovviamente, ci vado anch’io.”

“Quando è morto, mi sono seduta nella sua poltrona e ho cercato di sentirlo intorno a me. So che può sembrare una cosa stupida, ma non mi vergogno di averla fatta. E comunque, purtroppo, non ha funzionato. Ho provato a farla funzionare, ma non ci sono riuscita. Perché, molto semplicemente, George non c’era più. Ma quando sono al lido lo sento. Ogni particolare di quel posto me lo ricorda.”
George è nel modo in cui la nebbia mattutina si posa sull’acqua, è nello spiazzo bagnato e negli armadietti dei colori vivaci, è nel fiato che le manca di colpo quando entra in acqua, ricordandole che è ancora viva. Ricordandole di restare viva.
“Forse è vero che la piscina incassa poco. Forse sono solo una vecchia ridicola. Ma non posso lasciare che il lido scompaia. Non posso lasciare che il mio George scompaia.”

“Rosemary l’ho conosciuta per lavoro, ma con lei non sembrava mai che si trattasse di lavoro. L’avevo incontrata per scrivere la sua storia, ma lei mi ha chiesto di raccontarle la mia. Mi ha aiutato a trovare la strada. Senza Rosemary non avrei scoperto questo lido. Senza Rosemary non avrei conosciuto tutti voi e non avrei trovato il mio posto in questa città. Senza di lei, sarei ancora smarrita.”
martedì 10 luglio 2018
Questa immagine, non ha bisogno di commenti, voglio solo aggiungere una piccola riflessione: ognuno di noi ha occasione di vedere, leggere, avere, anche solo, istanti felici, ma la consapevolezza di tutto ciò è il vero tesoro.





ELENCO RICETTE

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