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Magali

Magali
domenica 20 luglio 2014
Eccoci qui ad augurarvi un piacevole e sereno periodo di relax. Qualcuno di voi forse non andrà in vacanza, anche la mia non sarà propriamente tale, ma auguro a voi, come a me, di trascorrere qualche giorno piacevole staccando la mente e facendosi guidare solo da spensieratezza e allegria! Magali, come d'abitudine, farà vita in gran relax e si unisce a me nell'augurarvi ...

giovedì 17 luglio 2014


... mais non, c'est moi le plus beau!
editore Sagep Editori
fotografie Paolo Picciotto
illustrazioni Mai Esteve
impaginazione Barbara Ottonello di Sagep Editori
direzione editoriale Fabrizio Fazzari
prezzo 18,00 €
Ed ecco il secondo libro che raccoglie le ricetta della sfida dell'MTC, questa volta la regina è l'insalata Caesar nelle più svariate versioni dalle più eleganti nella sezione "Tiffany" alle più veloci, ma non per questo meno appetitose! Senza contare una parte dedicata alle emulsioni, olii, aceti, sali aromatici, da queste poche righe avrete capito che la nostra Ale, anche questa volta, con il piccolo aiuto della community, è riuscita a creare un libro veramente, non sembra possibile, più bello del precedente!
E ricordate che acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.
Se desiderate acquistarlo visto che è una piccola opera d'arte, molto chic (aggiunge Magali), frutto di un lavoro di equipe e che una parte va a fin di bene, potete cliccare qui oppure qui e se non credete a noi date credito alle parole della grande Sophia

Un "assaggio" del libro




domenica 13 luglio 2014
Siamo ancora in città e, appena abbiamo un attimo di tempo, leggiamo sul balcone, ma spesso ci distriaiamo ad osservare il movimento dell'ammbio cortile, proprio ieri abbiamo immortalato un nostro vicino uno splendido micio completamente bianco che adora stare sul tavolino, soprattutto quando piove ...
ma si rivela molto audace, troppo direi, saltando in alto sulla persiana 
ed ora inizia la discesa

Ed ora la ricetta del giorno l'abbiamo presa da qui, abbiamo volutamente fatto la parte cioccolatosa più abbondante, perchè ne siamo ghiotte. Questo dolce è un'ottima alternativa estiva al tiramisù.
Stracchino della duchessa
Ingredienti:
250 g di mascarpone
400 g di savoiardi
2 uova
1 bustina di vanillina
30 g di gocce di cioccolato fondente
30 g di mandorle pelate
80 g di zucchero q.b. per zuccherare il caffè
6 tazzine di caffè
Rum quanto basta per inzuppare i savoiardi
20 g di Cacao amaro in polvere più quanto basta per spolverizzare il dolce

Preparazione:
montate i tuorli con 40 gr di zucchero e la vanillina. Unite il mascarpone, ottenendo una crema liscia ed omogenea. Montate a neve ben ferma gli albumi con il restante zucchero ed incorporateli delicatamente al composto. Dividerete il composto in due parti: aggiungete ad una metà le gocce di cioccolato e all’altra il cacao in polvere e le mandorle .
Preparate del caffè con la moka (circa 6 tazzine) e formate una bagna sciogliendo dello zucchero (a seconda dei gusti) nel caffè caldo, quindi aggiungete il liquore in quantità secondo i vostri gusti rum. Foderate uno stampo da plum cake (fondo e lati) con della carta forno e poi ricopritelo con i savoiardi inzuppati. Versate all’interno prima la crema più scura e poi quella più chiara. Ricoprite il tutto con gli altri savoiardi inzuppati. Mettete lo stracchino della duchessa in freezer per almeno 2-3 ore: il dolce dovrà risultare ben freddo, tanto da essere tagliato a fette prima di servire.
Prima di tagliare lo stracchino della duchessa, spolverizzatelo con il cacao amaro in polvere.
E come dice Magali  "leccatevi i baffi!"
domenica 6 luglio 2014
Di questi tempi è bello riuscire ad estraniarsi dalla realtà e a tal proposito vi racconto una storia a lieto fine, sono felice di possedere quella vena di follia che alla mia veneranda età riesce a cogliere questa, che molti giudicano stupidaggini, ma che fanno sorridere e allontanano i problemi. Tutte le sere vado a portar da mangiare ad un gatto randagio vicino ad un bidone, praticamente ho visto solo una volta la sua fugace ombra, e al mattino diligentemente vado a togliere la vaschetta. Proprio l’altro giorno apro il cassonetto per buttare il contenitore usato e vedo due occhi che mi fissano: espressivi e tristi, richiudo e torno a casa. Una volta rientrata, non riuscivo a non pensare a quello sguardo e così sono ridiscesa, sono arrivata al bidone e mi sono allungata per prendere la creatura che invocava tacito aiuto. Giunta a casa l’ho subito lavato e messo ad asciugare.
Dovete sapere che ho la mania di dare un nome a tutto: il lievito madre, l’automobile, il motorino ... e, solitamente prendo spunto dal santo del giorno, che il primo luglio, giorno del ritrovamento, dal mio calendario risultava essere Oliviero! Quindi nasce a nuova vita Oliviero, che quando desidera darsi un tono, può farsi chiamare Oliver!
Ho parlato alla mia amica di lui e lei mi ha chiesto se potevo lavare la sua Rosetta. Così i due hanno fatto conoscenza, condividendo emozioni alternate a lunghi silenzi e … si sono innamorati.
Siamo lieti di annunciare il loro matrimonio, eccoli bellissimi!
 Oliviero e Rosetta
Oggi Sposi !!!
Ed ecco la ricetta di oggi, se guardate bene, ci sono anche io ...!





Moussenza (mousse al cioccolato senza uova)
Ingredienti per 10 persone:
285 g di cioccolato nero al 70% di cacao
25 cl di latte intero
3 g di gelatina
50 cl di panna liquida intera

Preparazione:
versare la panna liquida in una terrina e mettete al fresco.
Mettete i fogli di gelatina in una scodella di acqua fredda.
Spezzettate il cioccolato e fatelo fondere a bagnomaria.
Mescolate con una spatola finchè il cioccolato sia ben levigato.
Fate bollire il latte, aggiungete i fogli di gelatina strizzati, mescolate.
Versate il latte sul cioccolato fuso, in tre volte, mescolando bene ogni volta, fino ad ottenere un composto brillante e levigato.
Montate bene la panna.
Quando il composto al cioccolato è tiepido, versatelo nella terrina che contiene la panna montata.
Mescolate delicatamente.
Versate il composto in verrine monodose, ricoprite con pellicola da cucina e ponete in frigorifero al fresco per almeno 6 ore.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

sabato 28 giugno 2014
Oggi, anche se sabato, riesco a fermarmi solo adesso, sembra impossibile ma è così ... Mentre sbrigavo faccende, cucinavo, preparavo bagagli ..., come d'abitudine riflettevo circa la scaramanzia o meglio piccoli riti che si compiono in occasione di determinati eventi. Io non sono superstiziosa in alcun modo, ma ... da noi quando si viaggia in treno, in auto, in furgone è d'obbligo partire con la frittata di spaghetti!
Tutto risale ad una volta eravamo in viaggio verso Parigi e siamo rimasti bloccati, a causa di un incidente, in coda per oltre tre ore e per fortuna avevamo a bordo la frittata di pasta, che da allora divenne nostra fedele compagna anche sul tgv, pure lì bloccati più di una volta, quindi per farla breve domani mio marito parte per un viaggio di lavoro molto lungo in furgone e oggi dopo aver già pulito tutta la cucina, zac --- un lampo "Non ho fatto la frittata di spaghetti!" ed allora vai si ricomincia e mi sono messa subito all'opera, perchè senza di lei non si può partire, è il ben augurio per un buon viaggio!
Ed ora passiamo ad un altro argomento:  ebbene sì "La piada genera mostri" ormai non abbiamo più ritegno Magali ed io questo mese ci siamo buttate a capofitto, sicuramente il clima dei giorni scorsi ci ha dato un po' alla testa ... già siamo "fuori" normalmente ...
Questa volta Magali ha voluto concludere così la piacevole tenzone dell' MTC e sempre seguendo, le indicazioni della bravissima Tiziana 8anche questa volta abbiamo dimezzato le dosi).
 Ed ora esausta si riposa ...
Ecco la folle creazione della pelosotta!

Le gattine
Ingredienti:
220 g di farina 00
30 g di cacao amaro
62 g di acqua
62 g di latte parzialmente scremato fresco
50 g di strutto
7,5 g di lievito per torte
5 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

Per la farcia:
250 g di formaggio fresco light
il succo filtrato di mezzo limone 
2 cucchiai di maizena
70 g di zucchero
300 g di ciliegie fresche

Preparazione:
fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e il cacao setacciato, fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 450 grammi, dividetela in 3 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Con un coppa pasta tagliate le forme di gatto.
Intanto preparate la crema: fate sciogliere lo zucchero con il succo di limone e aggiungete la maizena, mescolate e togliete dal fuoco e aggiungetelo tiepido al formaggio light, precedentemente lavorato. Otterrete così una crema omogenea.
Lavate, asciugate le ciliegie, tagliatele a metà e denocciolatele, amalgamatele alla crema.
Con l'aiuto del coppapasta mettete sul fondo una forma di gatto, poi farcite con la crema e mettete una seconda forma di gatto, mettete in frigo per un'ora circa.
Togliete il coppa pasta e servite.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"
giovedì 26 giugno 2014
A quest'ora gli anni scorsi ero già al mare, per motivi vari sono ancora in città e mi "fa" strano ... In effetti anche lontana da Torino non smetto mai di lavorare, ma stare qui con questo tempo balzano mi sembra impossibile ... ma chi ne risente di più è Magali che è alquanto spossata, cerca di riposare e si risveglia solo per mangiare e per tifare la sua beniamina, che, ieri, sera non ha fatto faville, ma per lo meno è ancora in gioco!
Ebbene sì, lo sappiamo, siamo diventate un incubo! E tutta colpa di Ale e dell'MTC, ormai è diventata una piacevole ossessione! Abbiamo seguito le indicazioni dia Tiziana, sempre più presente nei nostri pensieri e nella nostra cucina ...
Ed ecco la nostra ricetta, questa volta tutta vegetariana, quindi da un lato sono stata un po' egoista, ma dall'altro generosa, perchè ho desiderato riproporvi la salsina di Nonna Olimpia, che vi assicuro è ottima in questo utilizzo, come ripieno ai pomodori ed anche su crostini di pane, se desiderate potete, come ho fatto io in questo caso, omettere l'aglio. Per la piadina abbiamo dimezzato le dosi di Tiziana e utilizzato farina integrale e utilizzato l'olio in luogo dello strutto. Bisogna tenere presente che, con questa farina, la piadina bisogna farla cuocere più a lungo ed è difficile stenderla senza che si rompa.
Ed ecco la nostra piadaaaaaa




Piadina estiva con il tocco della nonna
Per la piadina
Ingredienti per 3 piadine:
250 g di farina integrale
62 g di acqua
62 g di latte parzialmente scremato fresco
50 g di olio extra vergine di oliva
7,5 g di lievito per torte salate
5 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

Per la farcia:
200 g salsina di Nonna Olimpia
2 pomodori cuore di bue
80 g di valeriana

Preparazione:
fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete l'olio con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 450 grammi, dividetela in 3 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.
Spalmate la piadina con la salsina di Nonna Olimpia, su una delle piadina mettete le fette di pomodoro, un pizzico di sale, ricoprite con la valeriana, ripiegatevi sopra la metà della piadina e servite tiepida o fredda.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"
domenica 22 giugno 2014
Menomale che c'è la Francia a darci soddisfazione! Magali imperterrita continua a tifare la sua squadra del cuore!
Rieccoci, lo sappiamo stiamo diventando il vostro peggiore incubo e vi premettiamo che "non finisce qui!" , questo mese si va di piada! Quindi caro MTC,  noi siamo qui e sempre seguendo, le indicazioni della bravissima Tiziana non possiamo che presentarvi il parto della nostra usuale follia.
Anche questa volta abbiamo pensato all'estate imminente (come per il babà pc) e abbiamo creato l'anti rotolo: essendo molto light non crea gli antiesteteci "rotolini" da qui il nome "antirotolo", così potrete cantare in coro con noi "Vamos a la playa oh oh oh, con la nostra pyada oh oh oh, vamos a la playa oh oh oh, con la nostra pyada oh oh oh". Non potete assolutamente dirci nulla ... l'abbiamo già ammesso noi di essere fuori di testaaaaaaaaaaaaaaaaa. Volevamo confermare quello che ha scritto Tiziana riguardo alla durata del "riposo" dell'impasto, questo ha riposato pochissime ore e si vede la differenza rispetto al rotolo di pesce.
Anche questa volta abbiamo dimezzato le dosi di Tiziana.


Pesce rotolo
Ingredienti per 3 piadine:
250 g di farina 00
62 g di acqua
62 g di latte parzialmente scremato fresco
50 g di strutto
7,5 g di lievito per torte salate
5 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

Per la farcia:
200 g di ricotta
50 g di zucchero
125 g lamponi freschi
il succo di mezzo limone
2 cucchiai di zucchero

Preparazione:
fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 450 grammi, dividetela in 3 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda.
Per preparare i rotolini di piadina sarà necessario stendere l'impasto più sottile rispetto a quello delle normali piadine, inferiore a 5 mm. Inoltre, se non avete una piastra grande, dovrete anche fare delle palline di impasto più piccole, circa 115 grammi altrimenti sborderanno dal testo. Procedete con stesura ottenendo delle piadine dello spessore di pochi millimetri. Cuocetele pochi istanti per lato, non devono essere cotte come quelle normali altrimenti si seccherebbero. 
Lavate i lamponi e metteteli in una scodella con due cucchiaio di zucchero e mezzo succo di limone, mescolate delicatamente e lasciate riposare.
Lavorate la ricotta con lo zucchero, otterrete una crema omogenea a cui aggiungerete i lamponi ben asciugati.
Appena ogni piadina è cotta e ancora molto calda, mettetevi sopra la crema ai lamponi, arrotolatela subito su se stessa.  Se aspettate troppo rischiate che la piadina raffreddandosi non sia più molto malleabile e faticherete ad arrotolarla senza romperla. 
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"

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