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Magali

Magali
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sabato 18 luglio 2020
Non so voi, ma io in questo periodo ho un elenco di ciò che ho come "scorta" in base alle scadenze e in base al freezer, ogni tanto guardo la lista e prendo ispirazione. L'altra sera ho preparato questo riso che ha riscosso parecchio successo.
Riso rosso
Ingredienti per due persone:
120 g di riso rosso selvaggio
1 carota
1 zucchina
10 gamberi
1 scalogno
olio extra vergine di oliva
salsa di soia

Preparazione:
far cuocere in acqua bollente salta il riso, scolate, condite con olio e mettete da parte.
Pulite la carota e la zucchina e grattatugiatele grossolanamente. Pulite lo scalogno e affettate con la mandolina. Fatele saltare in padella con olio per cinque minuti, aggiungete la salsa di soia.
Scongelate i gamberi, date loro un bollore, privateli del carapace e eliminate il filino nero.
In una padella mettete 3 cucchiai di salsa di soia e lo zucchero e fate caramellare.
Componete il piatto come da foto o mescolate il tutto, come preferite. Servite.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"

sabato 23 maggio 2020
Un piatto inventato pensando a ciò che avevo in casa che è andato al di là di ogni aspettativa per il suo gusto particolare in cui gli ingredienti si sono uniti per donare alle papille un piacere unico e inconsueto... E buon sabato!
Tagliatelle 
Ingredienti per due persone:
di tagliatelle
8 asparagi
4 pomodorini secchi sott'olio
3 cucchiai di gemi di girasole
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
30 g di formaggio di capra semistagionato
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Preparazione:
pulite gli asparagi e fateli cuocere in acqua bollente salata. Scolateli.
Tagliateli a tocchetti tenendo le punte e qualche pezzettino da parte. Frullate il resto, aggiungete il parmigiano grattugiato.
Tritate finemente i semi di girasole, aggiungetene una parte alla crema di asparagi.
Scolate e asiugate i pomodori, tagliateli a pezzettini.
Sbriciolate il formaggio di capra.
Fate cuocere le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata, scolate.
In una padella aggiungete la mousse di asparagi, i pomodorini e fate saltare le tagliatelle per un minuto, spolverizzate con il pepe.
Spolverizzante con i semi di girasoli e il formaggio di capra e servite immediatamente.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"
venerdì 17 aprile 2020
Prima di tutto Buon Sabato a tutti voi!
Bisogna essere nello spirito e, soprattutto, Helga non lo era ... ma stamattina ha dato una scorsa al gruppo MTC, alle stupende ricette delle talentuose partecipanti e, come ai vecchi tempi, è venuta da me a chiedere consiglio ... Io l'ho guardata con il mio solito impassibile sguardo e, come ricordate sono una gatta speciale, le ho detto:"Perchè no?"
Ci siamo unite come un tempo: io la mente, lei il braccio abbiamo creato questa ricetta senza fronzoli, in sintonia con il momento contingente sia per l'utilizzo degli scarti, ormai di questi tempi l'imperativo è "Tutto può servire!" e all'insegna del buon umore, perchè nonostante le ammaccature della vita e, soprattutto, l'incertezza per il futuro, noi andiamo controcorrente, riemergiamo faticosamente da tutto il "brutto, il male, la tristezza" che ci circonda preparando questa pasta veramente improvvisata con gli ingredienti a disposizione in questo momento nel frigorifero.
In tutte le sfide dell'MTC la cosa che forse non vi abbiamo raccontato che la nostra ricetta non decolla finchè non c'è il nome giusto e se, riflettete, è importante: questo dettaglio ci contraddistingue, ci rende unici, ci accompagna, fin quando non l'abbiamo scelto Helga e io non riusciamo a procedere. Abbiamo quindi preparato la Kiulo's pasta, dettata dal desiderio di leggerezza, allegria, mangiando questo piatto è come se facessimo una doccia catartica capace di far scivolare via tutto la sofferenza accumulata a livello mondiale e personale (io non sono molto d'accordo con questa metafora😸) e, soprattutto, condividerla con voi, significa che va tutto bene, perchè siamo fortunati semplicemente perchè ci siamo!
Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto veramente last minute a partecipare, per esorcizzare il dolore, per essere travolte dal vostro affetto.
E ora veniamo alla ricetta, proposta dall'MTC, ma pubblicato  nel gruppo FB dell'MTC: una pasta mantecata preparata con gli scarti, intesi come ciò che, pur essendo commestibile, siamo soliti buttare.
Magali, l'ispiratrice, dotata di un bellissimo lato B, ha lanciato quest'idea ed è nata la nostra pasta preparata con i kiuli: quello delle carote, delle zucchine ecc.
Bando alle chiacchiere vi presentiamo la nostra preparazione.
Kiulo's pasta
Ingredienti per due persone:
160 g di penne rigate
2 kiuli di carota
2 kiuli di zucchino
2 kiuli di  cipollotto (sia il verde che la barba)
2 kiulo di indivia belga
2 fiori di zucchino
la buccia di una bietola rossa cotta al forno
olio extra vergine
2 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaino di zucchero
sale 
pepe nero di kampot
parmigiano grattugiato fresco
Preparazione:
mettete la buccia della bietola rossa in una casseruola con dell'acqua e fate bollire.
Lasciate intiepidire, filtrate l'acqua e rimettetela nella casseruola, in attesa.
Prendete l'allegra compagnia dei kiuli (carote, zucchini, cipollotti parte verde, indivia) e i fiori privati del pistillo e, dopo averli lavati, tritateli grossolamente zucchine, carote e indivia, mentre tagliate nel senso della lunghezza i cipollotti e i fiori, fateli cuocere in padella con l'olio e regolate di sale.
In una padella mettete l'aceto balsamico, 2 cucchiai di acqua, lo zucchero e un  pizzico di sale, fate caramellare e aggiungete la barbetta dei cipollotti precedentemente lavata e asciugata.
Portate a ebollizione l'acqua derivante dalla bietola, salatela e calate la pasta.  A fine cottura scolate e fate mantecare nel sughetto, aggiungendo il parmigiano, un cucchiaio di acqua di cottura e spolverando generosamente di pepe.
Servite immediatamente, decorando con la barbetta caramellata e i pistilli del fiore.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"
sabato 8 febbraio 2020
Avevo desiderio di qualcosa di caldo, confortevole, ma un po' diverso e allora "raggruppando" ciò che avevo in casa ho improvvisato questa zuppa. E' molto semplice e potete modificarla secondo le verdure che avete in casa, è solo per darvi un'idea un po' differente dalla solita minestra.
Zuppa improvvisata
Ingredienti per due persone:
1 porro
una decina di gamberetti
4 foglie di verza
olio di oliva extravergine

Preparazione:
pulite i gamberi e privateli del filamento nero.
Pulite il porro e tagliatelo a rondelle sottili; tagliate in due le foglie di verza e poi a listarelle.
Fate cuocere un po' acqua con i carapaci dei gamberi per una decina diminuti, filtrate e tenete il liquido aggiungetevi la verza e il porro, regolate di sale e fate cuocere, in ultimo aggiungete i gamberi.
Aggiungete un filo di olio e servite. (Se preferite salsa di soia).
E come dice Magali "leccatevi i baffi"
sabato 25 gennaio 2020
Ogni volta che aprivo la porta del frigorifero sentivo il richiamo delle costine che si faceva sempre più flebile con il passare dei giorni ... così mi sono decisa e ho avuto la mia sera "delle erbette". Qui vi dico come ho utilizzato le coste. 
Vellutata del richiamo
Ingredienti per una persona:
la parte bianca di un mazzo di coste
mandorle
noci
olio extravergine di oliva
sale
noce moscata

Preparazione:
fate cuocere in acqua bollente salata la parte bianca delle coste e passate al mixer i gambi aggiungendo un po' di acqua di cottura.
Tritate finemente le mandorle, noci, aggiungete la noce moscata grattugiata. Aggiungetela alla crema di coste, mescolate. Spolverizzate anche con le noci e le mandorle, spolverizzate di parmigiano o aggiungete una quenelle di formaggio di capra fresco, mettete un filo di olio e servite ben caldo.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"
lunedì 6 gennaio 2020
<Quest'anno, ancor prima, che tutti voi mi facciate gli auguri mi sono attrezzata, sono stanca, ho lavorato tutta la notte e vi assicuro che non è stato facile visto che il vento, da queste parti, soffiava a 110 km/h!
Per tantissimo tempo ho partecipato, anzi abbiamo (Magali ed io), alle sfide dell'MTC, imparando molte cose e stringendo legami di amicizia. Il gruppo ha deciso, per oggi, un flash mob e chi lo desidera partecipa con una ricetta proposta durante le tante sfide che si sono susseguite.
La mia fedele compagna, gatta zen per eccellenza, ed io, pasticciona per eccellenza, ci siamo con immenso piacere.
Ho optato per una ricetta semplice, la sfida n° 9 gli gnocchi di semolino, ho seguito la ricetta della vincitrice l'Araba Felice, ho solo dimezzato le dosi, io vi lascio la ricetta versione total, al posto della bechamelle ho fatto una salsa a base di fave.
Gnocchi delle NON gnocche😂
Ingredienti per circa 6 porzioni:
un litro di latte
250 g di semolino
2 tuorli
20 g di burro
sale, noce moscata
100 g di parmigiano grattugiato

Per completare:
150 g di fave private della pelle
1 scalogno
olio di oliva
ulteriore parmigiano e Emmental grattugiato per gratinare

Preparazione:
mettere in una pentola capiente il latte, il sale e una grattata di noce moscata. Portare ad ebollizione e versarvi quindi il semolino a pioggia mescolando in continuazione. Abbassare un po' il fuoco, e mescolare con forza finche' si otterra' un composto solido e compatto, che si stacchi dalla pentola.
Spegnere il fuoco e far intiepidire, quindi aggiungere i 2 tuorli, il parmigiano ed il burro. Aggiustare eventualmente di sale.
Mescolare con forza e versare il composto in una teglia coperta con carta forno bagnata e strizzata. Livellare con le mani bagnate fino ad appiattirlo ad uno spessore di un cm.
Tagliare quindi con uno stampino o un bicchiere gli gnocchi della dimensione preferita, ed adagiarli in una teglia imburrata, leggermente sovrapposti.
A parte preparare in una padella fate soffriggere lo scalogno, precedentemente pulito, affettato con la mandolina., aggiungete le fave fate cuocere per una decina di minuti con il coperchio, regolate di sale e pepe. Passate tutto al mixer fino ad ottenere una crema aggiungete un cucchiaio di parmigiano.
Velare gli gnocchi con la salsa, cospargere con altro parmigiano e emmental e mettere in forno a 200 gradi per 10 minuti, finendo con una botta di grill per colorire la crosticina.
Servire caldi.
sabato 18 maggio 2019
L'altro giorno parlavo con la mia amica Bruna e lei mi ha fatto venire desiderio di ravioli, così mi sono messa e ho preparato questi di "stagione". Non sono perfetti, ne sono consapevole, ma se lo fossero non sarebbero fatti da me, donna impefetta di sostanza e non di apparenza😁 Li ho pappati proprio ieri sera e vi assicuro che erano buonissimi, veramente da leccarsi i baffi! Se siete stressati, per una volta non meditate, non vi sfiancate con la ginnastica, dimenticate ohm, ohm, ohm e vi dò un consiglio impastate, mettete le mani in pasta e il sole entrerà nella vostra cucina!
Ravioli del desiderio
Ingredienti:
per là sfoglia:
200 g semola rimacinata
2 uova
per il ripieno:
100 g di asparagi
150 g di ricotta di capra
50 g di ricotta
50 g di di robiola fresca
parmigiano grattugiato
1 uovo
timo 
sale
pepe

Preparazione:
pulite e cuocete gli asparagi,, fataeli raffreddare e passateli al mixer, aggiungete i formaggi compreso il parmigiano, il timo e amalgamate bene, poi l'uovo e regolate di sale e pepe.
Preparate la sfoglia con le uova e la farina, stendetela con la macchina fino all'ultimo spessore, a questo stadio passatela tre volte.
Mettete la sfoglia nel raviolamp, poi il ripieno, coprite con un'altra sfoglia passate il matterello, e poi togliete dallo stampo, dividete i ravioli e metteteli su un canovaccio.
Cuocete in acqua bollente salata, scolate e condite a vostro piacimento. Io li ho conditi semplicemente con panna di riso, parmigiano e al "carnivoro" ho aggiunto dadini di prosciutto cotto.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"

sabato 13 aprile 2019
Non avevo voglia di pensare e allora ho messo le mani in pasta e ho preparato queste tagliatelle, ovviamente non sono mitiche come quelle della mia cara amica Iucci, ma ormai lo sapete io sono una pasticciona incallita.
Ho voluto preparare un condimento diverso che ho tratto dalle ricette di Dagomoveat, che sono andata a spulciare grazie alla mia amica Loredana. Vi chiedo scusa per la fotografia, ma sono state fotografate e pappate!😉😊
Tagliatelle alla Dago 
Ingredienti per tre persone:
tagliatelle fatte in casa quantità secondo il vostro appetito

100 g di cimette di broccoli (peso da cotte)
50 g di feta
10 g di mandorle
40 g di pomodori secchi sott’olio
2 cucchiai di parmigiano grattugiato fresco (una mia aggiunta)
Sale
Olio extravergine di oliva

Preparazione:
ho preparato le tagliatelle con 100 g di semola ogni uovo intero.
Fate cuocere al vapore le cimette di broccoli. Pesarne 100 g.
Nel miniper tritate finemente le mandorle, i pomodori secchi sott'olio ben asciugati con carta da cucina, poi aggiungete la feta ed i broccoli, tritate finemente. Infine regolate di olio e sale.
Fate cuocere le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata, scolatele e conditele con il "pesto" aggiungendo il parmigiano.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"

sabato 26 gennaio 2019
Ebbene sì lo confesso io sono innamorata!😍
Lo amo alla follia, mi piace troppo la sua faccia, mi fa ridere, mi ispira simpatia al primo sguardo!😊
E' lui, il mitico Giovanni Rana!
Complice il fatto di avere avanzato della sfoglia dalla cena del 31, ispirandomi ad una delle sue ultime creazioni fresche (ho visto la pubblicità in televsione, ho preparato questa ricetta e come sempre la foto non rende giustizia!😂
Lasagne dell'amore - Lasagne ricotta e spinaci
Ingredienti per 3 persone teglia 25X15 cm:
60 g di sfoglia fresca per lasagna
350 g di spinaci
250 g di ricotta
30 ml di latte
20 g di parmigiano grattugiato fresco
sale

Per la salsa besciamella:
30 g di burro
30 di farina
30 cl di latte
noce moscata grattugiata
30 g di emmental
sale

Preparazione:
pulite gli spinaci e fateli cuocere in una padella con il coperchio e un pizzico di sale senz’acqua per pochi minuti.
Scolateli, eliminate tutta l’acqua e tritateli grossolanamente.
Mettete la ricotta in una terrina, lavoratela con una forchetta aggiungete, il parmigiano, latte e regolate di sale. Aggiungete gli spinaci e mescolate bene.
Preparate la besciamella:
in una casseruola fate fondere il burro a fuoco dolce. Una volta che il burro è fuso aggiungere la farina e mescolate per amalgamare bene. Aggiungete dolcemente il latte freddo e mescolate bene. Lasciate ispessire e dopo aver dato qualche bollore, togliete la casseruola dal fuoco. Aggiungete il sale e la noce moscata, mescolate e aggiungete l’emmental, mescolate.
Questa volta non essendoci praticamente sugo, ho rivestito la pirofila con carta forno.
Nella suddetta pirofila mettete uno strato di pasta, gli spinaci con la ricotta e la besciamella con il sugo di carciofi, un ulteriore strato di pasta, spinaci e ricotta, besciamella, proseguite così fino alla fine degli ingredienti. Se desiderate spolverizzate l’ultimo strato con l’emmental.
Infornate per 20 minuti circa (in forno preriscaldato a 200 °C), fino a che si sia gratinato.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
sabato 5 gennaio 2019
Ho preparato queste lasagne per la sera del 31, sono riuscita a trovare dei gamberi della Bretagna che erano veramente ottimi e hanno superato la prova di assaggio di Magali!😸
La foto non rende giustizia, perchè è stata fotografata prima della gratinatura in forno, ma vi assicuro che è veramente ottima.
Io ho usato delle lasagne fresche che avevo portato dall'Italia, non ho la macchina della pasta qui con me, ma ovviamente voi potete replicare con la vostra pasta fatta in casa.
Non avevo neanche la tovaglia natalizia, ma come vi ho già raccontato è andato tutto benissimo ugualmente!
Lasagne gamberi e carciofi
Ingredienti per 6 persone teglia 30X19 cm:
200 g di sfoglia fresca per lasagna
36 gamberi grossi
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco
3 carciofi
1 spicchio di aglio
1 limone
1 dado vegetale
parmigiano grattugiato fresco
olio di oliva
sale

Per la salsa besciamella:
30 g di burro
30 g di farina
30 cl di latte
noce moscata grattugiata
30 g di parmigiano grattugiato
sale

Preparazione:
pulite i carciofi, tagliateli a fettine e lasciateli in una terrina in acqua e succo di limone affinchè non si anneriscano. Tritali finemente con il robot.
Pulite lo spicchio di aglio fatelo soffriggere intero in olio d’oliva in una casseruola, aggiungete i carciofi e sfumate con mezzo bicchiere di vino, aggiungete il dado e cuocete per dieci minuti abbassando il fuoco.
Togliete la testa ai gamberi sciacqua teli, fate soffriggere lo scalogno pulito e affettato sottilmente, in olio d’oliva in una padella antiaderente, buttate i gamberi e aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco. Girte i gamberi e in tutto fate cuocere due minuti. Toglieteli dal fuoco e metteteli in un piatto, rimettete la padella sul fuoco e fate consumare il sughetto.
Private le code dal carapace e con l’aiuto di un coltello eliminate il filo nero. Tenete da parte sei code intere per lo stratao finle. Tagliate i gamberi a pezzi e uniteli al sughetto.
Fate cuocere la pasta in acqua bollente salata con un cucchiaio di olio per due minuti. Scolate e stendete su un canovaccio.
Preparate la besciamella:
in una casseruola fate fondere il burro a fuoco dolce. Una volta che il burro è fuso aggiungere la farina e mescolate per amalgamare bene. Aggiungete dolcemente il latte freddo e mescolate bene. Lasciate ispessire e dopo aver dato qualche bollore, togliete la casseruola dal fuoco. Aggiungete il sale e la noce moscata.
Ho mescolato il sugo di carciofi alla besciamella.
Questa volta non essendoci praticamente sugo, ho rivestito la pirofila con carta forno.
Nella suddetta pirofila mettete uno strato di pasta, i pezzi di gambero, la besciamella con il sugo di carciofi, una spolverata di parmigiano grattugiato, un ulteriore strato di pasta, carciofi e besciamella, parmigiano, proseguite così fino alla fine degli ingredienti. Io ho fatto sei strati.
Ultimo strato mettete le code di gambero intere
Infornate per 20 minuti circa (in forno preriscaldato a 200 °C), fino a che si sia gratinato.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
sabato 13 ottobre 2018
Per una volta abbandono i dolci, e vi presento questo primo rapidissimo, banale, ma buono! Preparato in questi ultimi giorni quando c'era ancora uno sparuto sole che dava un lieve sentore di estate.
La cucina quotidiana non è ricercata, anche perchè, parlo per me, a volte si mette pure di mezzo la mancanza di voglia!
Sottolineo non l'assenza di fame, quella è sempre presente, anzi se avessi tutto già pronto mi siederei ancora più volentieri a tavola!
Bando alle chiacchiere ecco la ricetta, premetto che le tagliatelle sono assolutamente comprate e non fatte in casa.
Tagliatelle rapidissime
Ingredienti per quattro persone:
250 g di tagliatelle al farro
1 cipolla piccola
1 zucchino
1 melanzana
1 peperone
2 pomodori
basilico
Olio extra vergine di oliva
Sale

Procedimento:
pulite le verdure, tritate la cipolla.
Tagliate a brunoise le verdure.
In una padella fate dorare la cipolla, aggiungete le verdure, fate cuocere dieci minuti, aggiungete il basilico sminuzzato. Regolate di sale.
Fate cuocere le tagliatelle in acqua bollente salata, scolatele e fatele saltare con le verdure.
Servite immediatamente. Se desiderate spolverizzate con parmigiano grattugiato fresco.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
sabato 21 aprile 2018
Le settimane volano! Pensavamo che scrivendo tutti i giorni qui il tempo, essendo caratterizzato quotidianamente, scorresse più lentamente! Oggi c'è il nostro consueto appuntamento in cucina (finchè non verrà il giorno in cui ci metteremo un po' a dieta), abbiamo preso spunto dal blog della nostra amica Elena, che voi conoscete come SuperElena😉
Sono veramente buonissimi e di "stagione" quindi  affrettatevi per gustarli!
Tagliatelle agli agretti e pomodorini sott'olio
Ingredienti per due persone:
125 g di tagliatelle all’uovo (3 matassine)
300 g di agretti
1 scalogno
5 pomodorini secchi sott’olio (10 metà)
20 g di pinoli
parmigiano reggiano grattugiato fresco q.b.
olio extra vergine d’oliva
sale

Preparazione:
pulite gli agretti, lavateli e asciugateli.
Pelate lo scalogno e affettatelo sottilmente. Fatelo soffriggere in una padella con dell’olio, aggiungere gli agretti e un pizzico di sale. Fate cuocere una decina di minuti. Prendete un terzo degli agretti e passatelo al mixer aggiungendo i pinoli e il parmigiano grattugiato. Tenete da parte.
Aggiungete agli agretti i pomodorini sott’olio ben asciugati, tagliati a pezzettini.
Far cuocere le tagliatelle al dente in acqua bollente salata. Scolarle e farle saltare in padella con gli agretti e il pomodoro, aggiungendo “il pesto “ di agretti.
Servite, mettendo sulle tagliatelle un po' di agretti e pomodorini e spolverizzate con il parmigiano.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
sabato 3 febbraio 2018
Questo è un primo piatto, semplice, sfizioso che abbiamo già preparato parecchie volte, ma non avevamo mai pubblicato, quindi oggi ben volentieri ve lo proponiamo.
Pasta del cavolo
Ingredienti per quattro persone:
320 g di pasta corta
200 g di cavolfiore (io ho utilizzato il romano)
6 filetti di acciughe sott’olio
30 g di pinoli
30 g di uvetta
zafferano
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
3 cucchiai di pecorino grattugiato fresco
2 cucchiai di pangrattato
olio extra vergine di oliva

Preparazione:
pulite il cavolfiore e fatelo cuocere in acqua bollente salata, che non butterete ma conserverete per la cottura della pasta.
Fate tostare il pangrattato in una padella antiaderente e mettete da parte.
In una padella mettete le acciughe, precedentemente asciugate dell’olio in eccesso e tagliate a tocchetti, fate sciogliere, poi aggiungete lo zafferano, l’uvetta e i pinoli ed in ultimo le cimette di cavolfiore.
Cuocete la pasta, scolatela e fatela saltare in padella aggiungendo il pecorino, servite e spolverizzate con il pangrattato tostato.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

sabato 20 gennaio 2018
Questa ricetta l'ho tratta dal blog della mia amica Sabina e della sua incantevole Nina, lei praticamente è il mio opposto, precisa, competente, ordinata, io sono il suo alter ego pasticcione! Comunque questo sugo supera le aspettative, ha un certo non so che, è veramente ottimo, l'ho preparato già diverse volte, utilizzandolo anche per la lasagna.

Sugo dell’ortolano
Ingredienti per 4 persone:
400 g di pomodorini ciliegia o pomodori pelati
1 carciofo
2 zucchine
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
prezzemolo
peperoncino
basilico
olio extravergine d'oliva
sale

Preparazione:
in una casseruola fate dorare in quattro cucchiai di olio la cipolla tritata con prezzemolo e peperoncino.
Aggiungete poi le altre verdure tagliate a piccoli cubetti, pomodori esclusi, e fate insaporire per dieci minuti.
Ora aggiungete i pomodori, qualche fogliolina di basilico e fate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti con il coperchio.
Mescolate di tanto in tanto e aggiungete un po' di brodo soltanto qualora fosse necessario.
Il sugo è pronto quando tutte le verdure sono tenere, soprattutto le carote che necessitano di tempi più lunghi di cottura.
N.B. del carciofo potete mettere anche il gambo pelato.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"
domenica 18 dicembre 2016
Prometto che in settimana, come tradizione, pubblicherò un post natalizio.
Lo so appare un controsenso, perchè io sono assolutamente antinatale, ma non come tutti quello che lo professano, ma nel vero senso della parola.
Io non preparo nulla di particolare o meglio un piatto solo diverso, non quella sfilza infinita di portate.
Cerco di viverlo in modo dimesso, perchè il Natale è nel cuore, nelle belle cose che riesco a vedere, nel donare a chi sta peggio di me. Ultimamente ho deciso di cambiare il mio modo di vivere, le mie abitudini e il regalo più grande che potessi farmi è che ci sono riuscita. Non "ho predicato bene e razzolato male", ma assolutamente "predicato bene e razzolato bene" e questo mi dona una gioia ineguagliabile.
Ora andiamo in cucina con ancora una lasagna furba, perchè questo piatto è una furbata e sarà sicuramente protagonista in un giorno di festa. Le spiegazioni sul come "piegare" la sfoglia le trovate qui.
Le foto sono scattate prima del passaggio in forno quindi il formaggio si deve ancora fondere.
Lasagne aperte bianco e verde
Ingredienti per 2 persone (contando due “lasagne” a persona):
4 sfoglie lasagna grezza
mozzarella fiordilatte
pesto senza aglio q.b.
1 patata
parmigiano grattugiato fresco
olio di oliva
sale

Preparazione:
tagliare le sfoglie in metà, fatele cuocere in acqua bollente con un cucchiaio di olio salata per 5 minuti. Scolarle e distenderle su un canovaccio.
Pelate la patata, sbucciatela e affettatela, fate cuocere in acqua bollente salata per 3 minuti circa.
Tagliate a fette sottili la mozzarella, asciugate bene con carta da cucina.
Disponete le lasagne come nel disegno mettendo tra come ripieno: la patata, il pesto, la mozzarella e spolverizzate con parmigiano, sull’ultimo strato io ho messo solo pesto e parmigiano. Preparatele già sul piatto per ogni persona a cui lo servirete, io ho contato due lasagne a testa.
Al momento di servire applicate su ogni piatto la pellicola alimentare bucherellate con uno stuzzicadenti, ponete in forno a microonde per 1 minuto a bassa temperatura, solo per scaldare e far fondere i formaggi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 4 dicembre 2016
Ieri sono andata a vedere questo film, di cui avevo letto il libro
è tratto da una storia vera James Bowen è un drogato che vuole uscire dal tunnel, non ha una casa, nè un lavoro, canta per strada accompagnandosi con la chitarra, non riesce neanche a racimolare ciò che gli servirebbe per comprarsi un panino, è costretto a frugare nella spazzatura, a dormire per strada, finchè il suo cammino incrocia quello di Bob, il simpatico gatto rosso, che fa breccia nel suo cuore a tal punto di rinunciare persino al suo cibo per comprargli le scatolette. Bob lo ricambia aiutandolo a diventare un "signore", ad essere cioè accettato dalla società, stimolandolo e sostenendolo sempre.
Un film dolce e commovente, e se andate a vederlo James e Bob entreranno anche nei vostri cuori!
Ed ecco i veri James e Bob
Ed ora in cucina, i propongo un’altra lasagna furba, qui trovate come va piegata, ho solo provato un altro ripieno. Sono veramente ottime e velocissime!
Lasagna furba bianco, rosso e verde
Ingredienti per 2 persone (contando due “lasagne” a persona):
4 sfoglie lasagna grezza
pomodorini
mozzarella fiordilatte
pesto senza aglio q.b.
parmigiano grattugiato fresco
olio di oliva
sale

Preparazione:
tagliare le sfoglie in metà, fatele cuocere in acqua bollente con un cucchiaio di olio salata per 5 minuti. Scolarle e distenderle su un canovaccio.
Pelate i pomodori freschi e fate un sughetto o sostituite con sugo già pronto.
Tagliate a fette sottili la mozzarella, asciugate bene con carta da cucina.
Disponete le lasagne come nel disegno mettendo tra come ripieno: il pesto, la mozzarella, il sughetto e spolverizzate con parmigiano, ultimo strato compreso. Preparatele già sul piatto per ogni persona a cui lo servirete, io ho contato due lasagne a testa.
Al momento di servire applicate su ogni piatto la pellicola alimentare bucherellate con uno stuzzicadenti, ponete in forno a microonde per 1 minuto a bassa temperatura, solo per scaldare e far fondere i formaggi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 20 novembre 2016
Come sapete il blog rispecchia la mia vita, i miei umori, la mia quotidianità. E' praticamente il mio diario.
Dopo il primo traguardo già raggiunto, lunedì scorso mio nipote ha conseguito la laurea magistrale in economia aziendale. La strada ora sarà ancora più ardua, ma speriamo con il cuore che tutto vada per il meglio. Ricordo quando mi laureai, pensavo di essere arrivata, invece c'era ancora parecchia salita. L'importante è andare sempre avanti, io non sono per la laurea "ad oltranza", se si ha la fortuna di trovare un'occupazione subito ben venga, ma, piuttosto, che stare a casa a far nulla meglio studiare. La laurea non è sinonimo di cultura, dovrebbe solo servire ad "aprire" la mente, a conoscere cose nuove.
Auguro a mio nipote e a tutti questi giovani di riuscire a trovare una collocazione, qualunque essa sia, perchè avere un obiettivo da raggiungere, sapere quale strada percorrere è già importante.
Ed ora andiamo in cucina con la prima di una serie di ricette sulle pseudo lasagne, ne ho fatte una serie una più buona dell'altra. In realtà è il metodo che è una furbata! Ho fatto un semplice schemino per spiegare l'idea! Si preparano in cinque minuti, sono buone e di effetto!
Questa ricetta può essere preparata con ragù di carne oppure con ragù con fiocchi di soia, la cui ricetta la trovate qui
Lasagne aperte con ragù bianco
Ingredienti per 2 persone (contando due “lasagne” a persona):
4 sfoglie lasagna grezza
100 g di carne macinata a persona (o 50 g di fiocchi di soia)
1 carota
1 cipolla piccola
70 g di piselli surgelati
vino bianco q.b.
besciamella fatta in casa q.b.
parmigiano grattugiato fresco
olio di oliva
sale

Preparazione:
tagliare le sfoglie in metà, fatele cuocere in acqua bollente con un cucchiaio di olio salata per 5 minuti. Scolarle e distenderle su un canovaccio.
Preparate il ragù facendo soffriggere in poco olio la cipolla e la carota tritate. Aggiungete la carne, sfumate con un po di vino bianco e fate cuocere una decina di minuti, aggiungete i piselli e il sale e terminate la cottura.
Preparate la besciamella.
Disponete le lasagne come nel disegno mettendo tra come ripieno: il ragù, la mesciamella e spolverizzate con parmigiano, ultimo strato compreso. Preparatele già sul piatto per ogni persona a cui lo servirete, io ho contato due lasagne a testa.
Al momento di servire applicate su ogni piatto la pellicola alimentare bucherellate con uno stuzzicadenti, ponete in forno a microonde per 1 minuto a bassa temperatura, solo per scaldare e far fondere il parmigiano.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 30 ottobre 2016
In attesa di sistemare le tante ultime foto scattate e di scrivere ampia descrizione, prometto che questa settimana lo faccio!
Domani sarà la notte di Halloween che mi ricorda la zucca che mi ricorda l'autunno, "miscelando" il tutto ne è uscito questo post!
Iniziamo con l'autunno: la poesia è lunga, ne sono conscia, ma è bellissima.

Ode all'autunno
Ah, quanto tempo
si è
potuto vivere,
terra,
senza autunno!
Ah, che naiade
oppressiva
la primavera
con i suoi scandalosi
capezzoli
che mostra in tutti
gli alberi del mondo,
e quindi
l’estate,
grano,
grano,
intermittenti
grilli,
cicale,
sudore sfrenato.
Poi,
l’aria
reca di mattina
un vapore di pianeta.
Da altra stella
cadono gocce d’argento.
Si respira
il cambiamento
delle frontiere,
dell’umidità del vento
dal vento alle radici.
Qualcosa di sordo, profondo,
lavora sottoterra
stivando sogni.
L’energia si raggomitola,
la catena
delle fecondazioni
arrotola
i suoi anelli.
Modesto è l’autunno
come i taglialegna.
Costa molto
togliere tutte le foglie
da tutti gli alberi
di tutti i paesi.
La primavera
le cucì in volo
e ora
bisogna lasciarle
cadere come se fossero
uccelli gialli:
Non è facile.
Serve tempo.
Bisogna correre per
le strade,
parlare lingue,
svedese,
portoghese,
parlare la lingua rossa,
quella verde.
Bisogna sapere
tacere in tutte
le lingue
e dappertutto,
sempre,
lasciare cadere,
cadere,
lasciare cadere,
cadere
le foglie.
Difficile
è
essere autunno,
facile essere primavera.
Accendere tutto
quel che è nato
per essere acceso.
Spegnere il mondo , invece,
facendolo scivolare via
come se fosse un cerchio
di cose gialle,
fino a fondere odori,
luce, radici,
e a far salire il vino all’uva,
coniare con pazienza
l’irregolare moneta
della cima dell’albero
e spargerla dopo
per disinteressate
strade deserte,
è compito di mani
virili.
Per questo,
autunno,
compagno vasaio,
costruttore di pianeti,
elettricista,
conservatore del grano,
ti dò la mia mano da uomo
a uomo
e ti chiedo di invitarmi
a uscire a cavallo
per lavorare insieme a te.
Ho sempre voluto
essere l’apprendista
dell’autunno
essere il piccolo parente
del laborioso
meccanico delle cime,
galoppare per la terra
distribuendo
oro,
oro inutile.
Ma, domani,
autunno,
ti aiuterò a ripartire
foglie d’oro
ai poveri della strada.
Autunno, buon cavaliere,
galoppiamo,
prima che ci sorprenda
il nero inverno.
E’ duro
il nostro lungo lavoro.
Andiamo
a preparare la terra
e a insegnarle
a essere madre,
a riparare le sementi
che nel suo ventre
dormiranno protette
da due cavalieri rossi
che girano per il mondo:
l’apprendista dell’autunno
e l’autunno.
Così dalle radici
oscure e nascoste
potranno uscire danzando
la fragranza
e il velo verde della primavera.

Pablo Neruda

Ora passiamo ad Halloween e qui lascio la parola a Magali!
Ed ora zucca!!!
E finalmente in cucina, proprio ieri ho sfogliato le ricette del blog e ho visto che non avevo mai pubblicato una di pasta alla zucca e allora ho inventato questa che è venuta buona era pure abbondante tanto che ce n'era pure una porzione per il giorno dopo, quindi anche riscaldata vi posso dire che è ottima.
Fusilloni alla zucca
Ingredienti per 3 persone:
240 g di fusilloni
400 g di zucca
20 g di uvetta sultanina
10 g di pinoli
1 scalogno
1 spicchio di aglio
1 rametto di rosmarino
aceto balsamico
olio d’oliva
sale
pepe
parmigiano grattugiato fresco

Preparazione:
eliminate la scorza della zucca. Tagliatela in metà. Tagliatene una parte a dadini. In una padella antiaderente fate soffriggere l’aglio con l’olio aggiungete la zucca a dadini e il rosmarino, regolate di sale e fate cuocere 10 minuti con il coperchio. A cottura ultimata eliminate lo spicchio d’aglio e il rametto di rosmarino e passate al mixer.
Tagliate l’altra metà con una mandolina che affetti non troppo sottile. Foderate la placca del forno con carta forno, mettetevi le fette di zucca spennellate con olio, aceto balsamico e sale. Fate cuocere a 180° per 5 minuti.
In una padella fate soffriggere lo scalogno, precedentemente pulito e affettato sottilmente, aggiungete i pinoli e l’uvetta precedentemente fatta rinvenire in acqua e aceto balsamico.
Fate cuocere la pasta in acqua bollente salata. Scolatela, mettetela in una terrina, aggiungete la crema di zucca, mescolate e buttate nella padella con uvetta e pinoli, aggiungete le fette di zucca cotta al forno, fate saltare e servite spolverizzata dal parmigiano grattugiato e pepe.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 16 ottobre 2016
Innanzitutto vi auguro "Buona domenica" attraverso questo scatto parigino.
A maggio vi avevo parlato di Shakespeare and Company , una libreria parigina che amo in modo particolare, per l'atmosfera, la zona in cui si trova, ed avevo scoperto la recentissima apertura di un caffè attiguo, ovviamente mi ero riproposta di provarlo. E, come si suol dire, "detto, fatto" l'ultima volta, cioè solo quindici giorni fa (e a me sembra un secolo) sono andata. Onestamente mi ha deluso un pochino, nonostante il cappuccino e il tea siano ottimi, perchè è un po' troppo piccolo e siamo stati veramente fortunati a trovare un tavolino libero all'interno.
Non poteva mancare Lei!
Questo è lo spazio esterno
Ed ora andiamo in cucina per partecipare al contest di Flavia
che consiste nel preparare una ricetta, scelta tre quelle del blog della vincitrice del mese precedente, togliendo, aggiungendo o sostituendo un ingrediente, comunque sul blog di Flavia tutto è spiegato benissimo.
Vorremmo, veramente, partecipare tutti i mesi solo che, spesso non riusciamo a farcela, ma questa volta non potevamo mancare, perché si va a “casa” della mitica Mapi. Non la conosciamo di persona, ma è una di quelle persone che a “pelle” ops “pelliccia” ci ispirano simpatia oltre ad essere preparata e abilissima tra i fornelli! Abbiamo “frugato” a lungo tra le sue ricette, ma, come sapete, soprattutto in questo periodo siamo di corsa e abbiamo optato per questa crema di zucca che, vi assicuriamo, non è la “solita” minestra, perché ha quel tocco in più che la rende speciale, proprio come Mapi!
Crema di zucca, arancia e zenzero
Ingredienti per due persone:
400 g di polpa di zucca privata di buccia e semi
1 piccola cipolla dorata
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
600 ml di acqua bollente
1 arancia non trattata (succo e scorza grattugiata)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
30 g di formaggio roquefort (aggiunto da noi)
sale

Preparazione:
mondare e tritare finemente la cipolla, quindi farla soffriggere per 5 minuti nell'olio, a fiamma bassissima: non deve bruciare.
Nel frattempo ridurre a dadini la zucca, e quando la cipolla sarà diventata trasparente unirvela e mescolare. Far rosolare per 5 minuti, quindi aggiungere lo zenzero grattugiato, l'acqua, il succo dell'arancia e la scorza grattugiata di metà arancia. Ricavare dall'altra metà delle striscioline di scorza, servendosi di un rigalimoni (oppure di un pelapatate, tagliando successivamente a striscioline i pezzetti ottenuti). Fare attenzione a prendere solo la parte colorata, in quanto la parte bianca è amara.
Salare leggermente, portare a bollore, abbassare la fiamma e far cuocere per 25 minuti circa, finché la zucca non sarà tenera.
Frullare tutto, assaggiare e regolare eventualmente di sale.
Servire decorando i piatti con strisce di scorza di arancia ricavate dall'altra metà dell'arancia, aggiungete il roquefort a pezzettini.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

sabato 10 settembre 2016
Si ritorna ai fornelli e non c'è rientro migliore della partecipazione 
all'MTC
Non posso che aggiungere la stupenda infografica a tutta patata di Dani e lo psicotest di Fede!!!
Appena saputo chi avesse conquistato la vittoria, Magali ha voluto subito prendere la parola e, voi ben sapete che, fermarla è impossibile!
Ricapitolando la vincitrice della sfida precedente è Annarita del blog il bosco di alici, ha proposto gli gnocchi e noi abbiamo seguito le sue esaustive istruzioni, sfidando anche le condizioni climatiche della nostra cucina (minimo 28° - max 34°).
Chi ci conosce, ben sa, che la nostra partecipazione è strettamente legata ad un fine ludico, non competitivo, quindi ci piace “prenderla” con ironia. Cosa sarebbe mai la vita senza la capacità di prendersi in giro, di vedere il lato spassoso delle situazioni, di saper ribaltare i propri limiti e difetti in aspetti divertenti. Arrivare al podio, noi neanche ci pensiamo e, soprattutto, non lo desideriamo, perché stiamo assolutamente bene così, senza stress (ne accumuliamo già abbastanza a partecipare!), senza vincoli … Come in tanti frangenti della nostra vita, facciamo un po’ come i salmoni, e siamo veramente contente di far parte di questo gruppo che ci accetta con tutti i nostri limiti, debolezze e mancanze!
Avete capito che non ambiamo alla perfezione, siamo nate come una strana coppia ed anche in cucina la prendiamo un po’ come viene, come ci gira, secondo l’estro e l’umore della cuoca. Magali comunica che la prossima volta le zampotte non se le impiastriccia più, perché poi a pulirle …
Le riflessioni estive ci hanno reso ancora più scanzonate e convinte ad andare avanti sempre più “leggere”, perché ormai siamo due signore di oltre mezza età, una più pelosa, l’altra per fortuna meno, ma entrambe convinte e determinate nell' acchiappare e rendere ilari tutti gli attimi possibili del nostro vivere!
Scritto questo, consce della nostra spensierata imperfezione, vi presentiamo su questo schermo, tadan, “Supergnocco e i suoi fratelli”

Supergnocco
Supergnocco
Ingredienti per 4 persone:
Patate rosse 600 g
Farina 00 130 g
Uovo 1
8 fette di formaggio di capra
gherigli
prezzemolo
sale

Per il sugo:
gherigli
prezzemolo
zenzero fresco grattugiato
olio extravergine d’oliva
sale

Preparazione:
tritate i gherigli. Tritate il prezzemolo.
Lavate le patate e mettetele intere con la buccia in una pirofila in forno a 200°C per circa 40 minuti. Appena sfornato armatevi di pazienza e sbucciate le patate, schiacciatele allargatele sulla spianatoia per far uscire il vapore poi inserite poco alla volta la farina, l’uovo e compattate a formare una pagnotta. Fate dei salsicciotti piuttosto grandi e prelevate una porzione di circa 70 g, appiattitela e inserite due fette di formaggio, le noci, il prezzemolo, ripiegate, richiudete intorno al ripieno fino a sigillare completamente sigillate bene, “rollate”. Fate roteare tra le mani per dare una forma tondeggiante. Continuate fino a esaurimento dell’impasto.
Scaldate l’olio in una padella piuttosto larga, unite le noci, il prezzemolo e lo zenzero ed aggiungete un pizzico di sale.
Cuocete i supergnocchi in acqua bollente salata fino a che saliranno a galla, scolateli con la schiumarola, impiattate e versatevi sopra il condimento.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

Ed ora i suoi fratelli
I suoi fratelli
Ingredienti:
patate rosse 600g
farina 00 180 g
sale
Per il sugo d’arrosto:
700 g di scamone
2 carote
1 cipolla bianca
rosmarino
prezzemolo
½ bicchiere di vino rosé
olio
sale

Preparazione:
lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere in acqua fredda. Scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte. Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi.
Appena pronte scolatele e privatele della buccia. Passatele al passaverdure o allo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro. Allargate le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori.
Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.
Per il sugo fare il soffritto con le verdure sminuzzate, poi aggiungere la carne e rosolatela per alcuni minuti. Sfumate con il vino. Aggiungete il sale e fate cuocere per lo meno un’ora a fuoco basso.
Condite gli gnocchi con il sugo dell’arrosto, spolverizzate con parmigiano grattugiato.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

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