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Magali

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martedì 18 dicembre 2018
Non sapete da quanto tempo desidero parlarvi di questo posto
L'ho scoperto per lo meno due anni, vi sono diverse  boutique dislocate a Parigi, io vado sempre in una che si trova in una traversa di rue de Rivoli, molto vicino all'Hotel de Ville, qundi in pieno centro.
"Aux Merveilleux" de Fred, non è sicuramente conosciuto e famoso come altre celebri pasticcerie parigine, ma a me piace e ci ritorno spessissimo, perchè si trovano anche dolci semplici che vanno benissimo per la colazione del mattino dopo o da acquistare e "grignottare" con un caffè al vicino Starbucks.
Fréderic Vaucamp, Fred, è nato nel nord della Francia nel 1963, si avvicina con passione all’arte della pasticceria già a 14 anni. E’ un uomo comune che miete insuccessi, affronta ricadute e battute d’arresto fino a conseguire vittorie definitive nel 1985 attraverso le sue creazioni.
La cosa che mi ha subito affascinato del suo negozio, a parte l'immenso lampadario, è la lavorazione a vista e questo mi trasmette sempre un'emozione incredibile e starei delle ore a guardare.
NM, l’ormai nota filosofa dei poveri, direbbe che “Fred ha trovato la chiave dell’acqua”, perchè un’idea semplice e, soprattutto, versatile è alla base del suo successo.
Nelle sue boutique lui vende le merveilleux, in sette versioni: il denominatore comune è un cuore di meringa, ricoperto da crema consistente a base di panna, ma connotata da gusti differenti, secondo la versione, coe ad esempio cioccolato, speculos, caffè ecc. e spolverizzato (anzi fatto praticamente rotolare) in varie granelle cioccolato nero, bianco, meringa cristallizzata al caffè ecc.
L’idea geniale è che, ad esempio a Natale, lui crea un tronchetto natalizio, ma uguale a quello tradizionale solo nella forma, ma formato da tanti merveilleux uno di fiano all’altro ricoperti di panna e scaglie.
Se crea delle torte non sono altro che basi di meringa intervallate e ricoperte da panna.
Poi ha rivisitato le brioche e produce la cramique, il cui impasto è sempre il medesimo, lui la propone nella versione sucré, au chocolat et aux raisins. Io prediligo soprattutto quest’ultima, anche se, onestamente, è un po’ tirchio con la quantità di uvetta!
Un’ultima proposta sono i panini dolci che li propone “neutri” come li possiamo trovare anche da noi oppure farciti di ganache al cioccolato.
Il merveilleux monodose nelle sue sette versioni ha un unico prezzo di 3,10 €, esiste in versione piccolina da assaggio e si possono comprare in varie confezioni, se si desidera provare i differenti gusti.
La cramique ha il prezzo abbordabilissimo di 3,60 € (va benissimo per una colazione abbondante per quattro persone), il panino dolce 1,10 € e farcito 1,60.
Io non amando la panna, sono cramique e panino dolce farcito e non, dipendente!
Se volete vedere più da vicino e nello specifico le sue meravigliose creazioni potete andare sul sito di Fred cliccando qui.



lunedì 17 dicembre 2018
Caro Babbo Natale,
sono stufa di chiederti cose impossibili come la pace nel mondo, l'amore e la gentilezza universale, quindi mi accontento e scendo a un livello "terra terra" così forse con dei desideri meno impegnativi mi potrai accontentare.😉
Sorvolo ovviamente sui regali scontati come salute e serenità che sai sono sempre i primi della lista.
Veniamo a noi per quest'anno ti chiedo:
un duplicato di me stessa volenteroso, silente, gentile (non brusco e scassamaroni come me) che prima cosa badi alla Lady di ferro e poi ovviamente alle pulizie (mi premurerò di stilare lista completa dei compiti)
Una volta a settimana uno chef stellato: vorrei bussasse alla mia porta con il suo staff al seguito che mi facesse provare delizie sorprendenti (faccio volentieri da cavia)
Un uomo dalla forza erculea💪 che venisse a impastare le treccine, sempre una volta a settimana. Assolutamente non sostituibile con kitchen aid che poi mi tocca pure pulirlo.😖
Settimanalmente un massaggio sempre a mio domicilio (accetto di tutto pietre calde, fredde, solo non in testa che quella la devo donare alla scienza affinché non venga più replicata)😁
Ancora un piccolo desiderio: un braccialetto tennis che vorrei donare a una persona speciale😊
Come vedi caro Babbo Natale ti ho facilitato i compiti evitando regali impossibili come bellezza e gioventù. Bella non sono mai stata e potrei subire uno choc e giovane non me lo ricordo più (ormai l'età incalza e la memoria è fallace e, in alcuni casi, è una gran fortuna!)
Devi anche tenere presente che mi renderesti felice e poi, scusa, credo che, impegnandoti, potrai esaudire i miei desideri e, in cambio, ti augurerei lunga vita!😄
Quindi a te la scelta mio caro Babbo Natale: il 25 mattina potrai avere sulla coscienza una donna disperata, delusa dall'ennesimo uomo, con davanti sempre il futuro da "serva in carriera" oppure rinata, splendente, soddisfatta!
In realtà sono rimasta un’eterna sognatrice, quindi, nutro ancora speranza che la mattina di natale sentirò bussare alla mia porta, andrò ad aprire e davanti a me troverò il famoso chef Alain Duchatte (grande amico di Magali) ben lieto di rendermi la donna più felice del mondo!
domenica 16 dicembre 2018
Girovagando mi ha colpito questa facciata, camminavo riflettevo su questo graffito, sono perennemente di corsa sia con il corpo che con la mente colma di affanni "di tutti", ho un sacco di acciacchi che quotidianamente e ininterrottamente mi tormentano, ma sono in piedi e possiedo una grande qualità l'ironia che mi tiene compagnia e mi fa sempre "scappare" una risata e per questo posso dire, anzi urlare a squarciagola "Life is beautiful!". Meditate gente, meditate!
sabato 15 dicembre 2018
Questa settimana è stata di corsa, arrivo a questo sabato un po' scarica, ma sempre con il desiderio di vedere cosa di bello mi porterà questa giornata, perchè sono sicura che ci sarà una nota colorata!
Ora vi presento, un dolcetto perfetto per una pausa, da portarsi dietro per un attimo di conforto, con poche calorie ... Insomma vi abbiamo convinto?😉
Muffin al tè verde
Ingredienti per 10 muffin:
100 g di farina
40 g di fecola
45 g di zucchero di canna
150 g di yogurt di soia bianco
2 uova
2 cucchiaini di tè verde
2 cucchiaini di lievito
40 g di uvetta
fiocchi d’avena per guarnire
burro per gli stampi

Preparazione:
imburrate gli stampi con l’aiuto di un pennello e del burro fuso.
Preriscaldate il forno a 180°.
In una ciotola, mescolate la farina, la fecola, il lievito, il tè verde, lo zucchero.
In una ciotola sbattete le uova con lo yogurt ed aggiungetelo all’altro composto, amalgamate bene ed aggiungete l’uvetta, mescolate bene il tutto.
Riempite gli stampini di muffin per ¾.
Decorate con l’avena.
Infornate e fate cuocere per 20 minuti.
Togliete dal forno e dagli stampi e fate raffreddare su una griglia.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
venerdì 14 dicembre 2018
Eccoci al secondo post sulla mostra che raccoglie le fotografie di Irving Penn che, oltre a gente famosa, amava riprendere anche sconosciuti durante lo svolgimento del proprio lavoro.
Fotografo per grandi creatori di moda come Dior, Balenciaga, Ungaro e molti altri.
Tra il 1953 e il 2004 Irving Penn ha fotografato più di 165 copertine di Vogue, molto di più di un qualsiasi altro artista finora esistito.
giovedì 13 dicembre 2018
Lo so ormai lo sapete sono imperfetta e in perenne ritardo, pensate che questa mostra l’ho visitata al Gran Palais a Parigi circa un anno fa, ricordo ancora il cielo terso e l’aria frizzante che mi investiva il volto durante l’attesa dell’apertura. Visto che ho scattato parecchie foto, ve la propongo di due post.
Irving Penn
Fotografo statunitense (1917-2009) dalla vitalità inesauribile, artista dei ritratti in bianco e nero di personaggi famosi.
Yves Saint Laurent
Audrey Hepburn
Richard Burton
Marlene Dietrich
Pablo Picasso
Mirò e la figlia Dolores
Gianni Versace
Arthur Penn (fratello regista) e Warren Beatty
mercoledì 12 dicembre 2018
La mia vita è sempre in movimento e, a volte vorrei lo fosse ancora di più, perché durante i miei viaggi accumulo “cose” da mostrarvi, da raccontarvi, mentre quando sono a Torino diventa statica.
Proprio in questa settimana, martedì, avevo programmato un viaggio di piacere, di riposo, di turismo a Berlino, meta adorata da mio marito, ci sono già stata più volte, ma si trova sempre qualcosa da vedere. Poi complice il fatto che adesso a casa nostra c’è anche la micina della ditta 19enne, soprannominata, The Queen bisognosa di cure quotidiane (ed era già stata da mia sorella le tre settimane durante le  andati via per lavoro) sommata al fatto che una mia cara amica all’improvviso è stata ricoverata in ospedale e non ha molti parenti, morale della favola mio marito è partito da solo e io sono rimasta qui.
Avere un alto senso del dovere non è bello, io sto molto meglio nel fare qualcosa per gli altri che pensare a me stessa, ma, onestamente, non sarei partita con la coscienza a posto sapendo che un’amica si potesse trovare sola in ospedale. Lo so non sono di una grande utilità, me ne rendo conto, ma credo che risvegliarsi da un intervento e trovare vicino una persona amica possa dare conforto.
Ci sono situazioni in cui ci dovrebbero essere persone più vicine che dovrebbero agire al posto mio, ma ognuno ha il proprio grado di coscienza e io mi rifaccio al famoso titolo del libro: “Va dove ti porta il cuore” non sto a disquisire se sia giusto o sbagliato, dico solo che io agisco, forse a volte borbottando, ma lo sapete che sono una donna imperfetta!
Di conseguenza il mio viaggio è saltato, e sarebbero stati giorni di vera vacanza visto che sarei andata in albergo, ma non avendo il dono dell’ubiquità ho dovuto fare una scelta. E quindi Berlino rimane un sogno e l'ammiro in questa foto scattata nel dicembre 2016!

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