CONTATORE

Sommario

l'MTC

l'MTC
dal 10 al 25 del mese

The Recipe-tionist

The Recipe-tionist
Dal 15 al 31

I NOSTRI VIDEO ....

PER VEDERE I NOSTRI VIDEO (TROPPO DIVERTENTI!) ANDATE IN ALTO ALLA DESTRA DELLA SCRITTA HOME PAGE

Lettori fissi

Magali

Magali
giovedì 22 aprile 2010
Il peggior peccato verso i nostri simili non è odiarli, ma essere indifferenti.
George Bernard Show

Parlavo con Magali di questo argomento e riflettevo sul fatto che il comportamento peggiore che si possa tenere nei rapporti interpersonali è l’indifferenza. L’esaltazione del "non": assenza di sentimento, rispetto. L’essere algidi e privi di considerazione. Non tenendo presente questi aspetti, si nega all’altro l’esistenza. Se analizzato sotto questa luce, un tale comportamento è veramente atroce. La “vittima” è equiparata al nulla, il suo essere, sentire, le sue esigenze, le parole che esprime, le domande che pone non sono degne di nota. Questo sminuisce, indebolisce e mina veramente la resistenza di una persona.
La pelosotta ed io ci domandiamo se veramente chi attua un tale comportamento di disinteresse è cosciente del male che innesca, della disperazione che crea nell’altra persona. Concordo con lo scrittore inglese quando enuncia che il peggior peccato non è l’odio, in quanto se su di noi viene riversato tale sentimento, questo alimenta in noi la rabbia, il senso di rivalsa, di provare a noi stessi ed al mondo le nostre capacità.
L’insensibilità è inquietante, malvagia. Chi la mette in atto è un vigliacco, che non ha nè il coraggio, né il tempo di provare altri sentimenti. Questo avviene in un ambito limitato e si diffonde fino all’indifferenza universale.
La coscienza diventa apatica, grigia ed indolente. Non possiamo permettere che tutto ciò avvenga, perché l’epilogo sarebbe solo la paralisi totale. Dobbiamo risvegliarla, porci quesiti sul nostro prossimo vicino e lontano, e trovare la forza per iniziare un percorso catartico.
Ed ora ecco due bellissime fotografie scattata dalla mia amica Cristina, anche lei ha un blog di cucina (pane, burro e zucchero) , mi ha spedito alcuni paesaggi e le ho chiesto il permesso di pubblicarli. Il primo mi ricorda il giappone, i colori tenui, i raggi che penetrano, sono stupendi. Il secondo, per me è nostalgico, perché in me fa ritornare in mente una foto scattata più 30 anni fa … quindi Magali ed io all’unisono la ringraziamo e le diciamo: “BRAVA CRIS!”


Ed ora visto che la mano destra va meglio, ma non è ancora pienamente efficiente, con l’aiuto di Magali abbiamo preparato questo secondo semplice, semplice. Oggi mio nipote lo ha mangiato e ne ha confermato la bontà!


Portafoglio imbottito
Ingredienti per 4 persone:
4 fette fini di vitello
4 sottilette
4 fette prosciutto cotto
olio d’oliva

Preparazione:
su ogni fetta di vitello mettete una fetta di prosciutto e la sottiletta. fermate con uno stuzzicadenti.
Fate cuocere in una padella antiaderente con poco olio per 5 minuti, girando il “portafoglio” durante la cottura. Salare.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

5 commenti:

cristi ha detto...

Mi fa venir fame!!!! E grazie per le foto della mia adorata campagna!

lafamevienmangiando ha detto...

che carino il tuo blog!!!!condivido il tuo pensiero sull'indifferenza...mi e' piaciuto il tuo post!!!
sono "capitata" sul tuo blog grazie a te....ho visto il tuo post su alfemminile sezione cucina...dove c'invitavi a visitare il tuo blog!!!eccomi!!!!grazie e a presto!!!

lafamevienmangiando ha detto...

magali e' identica al mio Tom...ho visto che sei venuta nel mio blog...ho risposto al tuo commento....qui ti riscrivo che appena ho piu' tempo(sto per disconnettermi....il mio ruolo di moglie e mamma mi fa chiudere....starei ore al pc)...dicevo,che appena avro' piu' tempo leggero' i tuoi post!!!!intanto ti saluto!!!bacibaciotti a te e Magali(che nome particolare

lafamevienmangiando ha detto...

...di nuovo io!!!scusa ma volevo dirti che mentre stavo chiudendo il tuo blog...ho visto il titolo"la storia di Magali"...ora ho capito il significato del nome!!!che bella storia!!!La tua micia secondo me e' un siberiano in tutto e per tutto...la capisco dal visino,mentre il mio Tom e' un misto tra siberiano ed europeo.Anche io come te adoro i gatti...da piccola ho avuto una gatta siamese...e' stata con noi molti anni,tanti...precisamente non ricordo...da meta' infanzia a tutta l'adolescenza e poco oltre....ora abbiamo il nostro Tom...un gattone troppo affettuoso....ma ti raccontero' un po' piu' di lui(sempre se ti va)...un'altra volta!!!ti saluto!!!buona serata!

Shade ha detto...

Ciao Helga, io sono Stefania, in "arte" Shade . stupenda la storia di Magali! io vorrei tanto un gattino e spero che presto anche a me venga a trovarmi un gatto magico che possa farsi amare dal mio compagno che di animali in casa non vuol sentirne parlare...
complimenti per il blog, progetto ambizioso il tuo! anch'io ne ho uno ma riesco ad aggiornare solo di rado! con la stessa frequenza mi faccio il "giro dei blog", ma quando passo mi guardo anche tutte le ricette perdute, eh!
piacere di averti incontrata e buon fine settimana!

Posta un commento

Dite la vostra!

ELENCO RICETTE

ELENCO RICETTE
clicca sul micio!

Cerca nel blog

Archivio blog

Ci siamo anche noi!

Tutti Uniti!

Tutti Uniti!

Siamo

Siamo