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Magali

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lunedì 26 aprile 2010
«È qui che ti sbagli. È il sorridere che rende felici»"
“Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” di Eric-Emmanuel Schmit.

Da questo libro qualche anno fa è stato tratto l’omonimo film, che, forse, qualcuno di voi, come me, ha visto ed apprezzato, il cui interprete era il bravissimo Omar Sharif. Narra la trasmissione di saggezza da parte di Monsieur Ibrahim, anziano proprietario turco di una drogheria in un quartiere di Parigi, nei confronti di Momo un ragazzo ebreo, orfano di madre e con un padre depresso. L'anziano musulmano cerca di farlo sorridere spiegandogli, contrariamente a quanto pensa il ragazzo, che dal possedere non deriva necessariamente la felicità e l'esternazione di essa, cioè il sorridere non è, di conseguenza, privilegio esclusivo dei ricchi.
Oggi sono andata a far delle commissioni e ho provato … ero in auto mi sono fermata più di una volta per far passare i pedoni e ho sorriso, ho fatto degli acquisti ed uscendo ho salutato e sorriso, ho incrociato persone mentre attraversavo la strada e ho sorriso. In città è raro avere scambi con sconosciuti eppure tutti coloro i quali ho incontrato hanno ricambiato in egual misura, forse se questa fosse un’abitudine, non voglio ricadere nella retorica e dire che il mondo sarebbe migliore, ma sicuramente aiuterebbe a sciogliere la tensione e, molti, si sentirebbero meno soli. Tornata a casa, presa dalla foga ho sorriso pure a Magali!
Di solito sorridiamo, siamo disponibili, solo se siamo allegri, ma se invece di aspettare di non avere più preoccupazioni per sorridere, se assumessimo questo comportamento, questo sarebbe sicuramente la causa e non il risultato di una spensieratezza interiore e sicuramente ci solleverebbe ed allontanerebbe, anche solo per un attimo, i nostri affanni.
Salutiamo una nuova amica Rita e una carezza speciale alla sua Miledy e poi ringraziamo un nostro sostenitore ed amico Neri. E Magali vuole mandare un saluto a Tommi!
Oggi vi presento una ricetta che mi ha dato Ursula, una pelosotta simpatica, energica e coccolona! Cogliamo l’occasione per farle tanti auguri per l’intervento di domani. TI PENSIAMO!!!

Dimenticavo di dirvi che lei divide la sua vita con Pia, (l’umana del blog dituttounpoceramica) ed ora bando alle chiacchiere …


Tartine di Ursula
Ingredienti:
300 g di fave sgusciate
50 g di pecorino
pane bianco o di segale secondo il gusto
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Preparazione:
fate cuocere le fave in acqua bollente salata per 5 minuti, raffreddatele sotto l’acqua fredda e scolatele, privatele della pelle. Frullatele con 4 cucchiai di olio e aggiungere il pepe. Aggiungete la metà del pecorino, frullate e se il composto rimane troppo compatto aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura delle fave.
Spalmate il composto sul pane grigliato e decorate con scaglie di pecorino.
E come dice Ursula “leccatevi i baffi!”

1 commenti:

maria pia mascaretti ha detto...

Ursula ti saluta e ringrazia, appena riacquisterà forza vuole mangiare con te
le tartine con le fave....
sempre che Magalì non sia troppo gelosa !

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