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Magali
lunedì 17 dicembre 2018
sono stufa di chiederti cose impossibili come la pace nel mondo, l'amore e la gentilezza universale, quindi mi accontento e scendo a un livello "terra terra" così forse con dei desideri meno impegnativi mi potrai accontentare.😉
Sorvolo ovviamente sui regali scontati come salute e serenità che sai sono sempre i primi della lista.
Veniamo a noi per quest'anno ti chiedo:
un duplicato di me stessa volenteroso, silente, gentile (non brusco e scassamaroni come me) che prima cosa badi alla Lady di ferro e poi ovviamente alle pulizie (mi premurerò di stilare lista completa dei compiti)
Una volta a settimana uno chef stellato: vorrei bussasse alla mia porta con il suo staff al seguito che mi facesse provare delizie sorprendenti (faccio volentieri da cavia)
Un uomo dalla forza erculea💪 che venisse a impastare le treccine, sempre una volta a settimana. Assolutamente non sostituibile con kitchen aid che poi mi tocca pure pulirlo.😖
Settimanalmente un massaggio sempre a mio domicilio (accetto di tutto pietre calde, fredde, solo non in testa che quella la devo donare alla scienza affinché non venga più replicata)😁
Ancora un piccolo desiderio: un braccialetto tennis che vorrei donare a una persona speciale😊
Ancora un piccolo desiderio: un braccialetto tennis che vorrei donare a una persona speciale😊
Come vedi caro Babbo Natale ti ho facilitato i compiti evitando regali impossibili come bellezza e gioventù. Bella non sono mai stata e potrei subire uno choc e giovane non me lo ricordo più (ormai l'età incalza e la memoria è fallace e, in alcuni casi, è una gran fortuna!)
Devi anche tenere presente che mi renderesti felice e poi, scusa, credo che, impegnandoti, potrai esaudire i miei desideri e, in cambio, ti augurerei lunga vita!😄
Quindi a te la scelta mio caro Babbo Natale: il 25 mattina potrai avere sulla coscienza una donna disperata, delusa dall'ennesimo uomo, con davanti sempre il futuro da "serva in carriera" oppure rinata, splendente, soddisfatta!
In realtà sono rimasta un’eterna sognatrice, quindi, nutro ancora speranza che la mattina di natale sentirò bussare alla mia porta, andrò ad aprire e davanti a me troverò il famoso chef Alain Duchatte (grande amico di Magali) ben lieto di rendermi la donna più felice del mondo!
Devi anche tenere presente che mi renderesti felice e poi, scusa, credo che, impegnandoti, potrai esaudire i miei desideri e, in cambio, ti augurerei lunga vita!😄
Quindi a te la scelta mio caro Babbo Natale: il 25 mattina potrai avere sulla coscienza una donna disperata, delusa dall'ennesimo uomo, con davanti sempre il futuro da "serva in carriera" oppure rinata, splendente, soddisfatta!
In realtà sono rimasta un’eterna sognatrice, quindi, nutro ancora speranza che la mattina di natale sentirò bussare alla mia porta, andrò ad aprire e davanti a me troverò il famoso chef Alain Duchatte (grande amico di Magali) ben lieto di rendermi la donna più felice del mondo!
domenica 16 dicembre 2018
Girovagando mi ha colpito questa facciata, camminavo riflettevo su questo graffito, sono perennemente di corsa sia con il corpo che con la mente colma di affanni "di tutti", ho un sacco di acciacchi che quotidianamente e ininterrottamente mi tormentano, ma sono in piedi e possiedo una grande qualità l'ironia che mi tiene compagnia e mi fa sempre "scappare" una risata e per questo posso dire, anzi urlare a squarciagola "Life is beautiful!". Meditate gente, meditate!
sabato 15 dicembre 2018
Ora vi presento, un dolcetto perfetto per una pausa, da portarsi dietro per un attimo di conforto, con poche calorie ... Insomma vi abbiamo convinto?😉
Muffin al tè verde
Ingredienti per 10 muffin:
100 g di farina
40 g di fecola
45 g di zucchero di canna
150 g di yogurt di soia bianco
2 uova
2 cucchiaini di tè verde
2 cucchiaini di lievito
40 g di uvetta
fiocchi d’avena per guarnire
burro per gli stampi
Preparazione:
imburrate gli stampi con l’aiuto di un pennello e del burro fuso.
Preriscaldate il forno a 180°.
In una ciotola, mescolate la farina, la fecola, il lievito, il tè verde, lo zucchero.
In una ciotola sbattete le uova con lo yogurt ed aggiungetelo all’altro composto, amalgamate bene ed aggiungete l’uvetta, mescolate bene il tutto.
Riempite gli stampini di muffin per ¾.
Decorate con l’avena.
Infornate e fate cuocere per 20 minuti.
Togliete dal forno e dagli stampi e fate raffreddare su una griglia.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
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venerdì 14 dicembre 2018
Eccoci al secondo post sulla mostra che raccoglie le fotografie di Irving Penn che, oltre a gente famosa, amava riprendere anche sconosciuti durante lo svolgimento del proprio lavoro.
Fotografo per grandi creatori di moda come Dior, Balenciaga, Ungaro e molti altri.Tra il 1953 e il 2004 Irving Penn ha fotografato più di 165 copertine di Vogue, molto di più di un qualsiasi altro artista finora esistito.
giovedì 13 dicembre 2018
Lo so ormai lo sapete sono imperfetta e in perenne ritardo, pensate che questa mostra l’ho visitata al Gran Palais a Parigi circa un anno fa, ricordo ancora il cielo terso e l’aria frizzante che mi investiva il volto durante l’attesa dell’apertura. Visto che ho scattato parecchie foto, ve la propongo di due post.
Irving Penn
Fotografo statunitense (1917-2009) dalla vitalità inesauribile, artista dei ritratti in bianco e nero di personaggi famosi.
Yves Saint Laurent
Audrey Hepburn
Richard Burton
Marlene Dietrich
Pablo Picasso
Mirò e la figlia Dolores
Gianni Versace
Arthur Penn (fratello regista) e Warren Beatty
mercoledì 12 dicembre 2018
La mia vita è sempre in movimento e, a volte vorrei lo fosse ancora di più, perché durante i miei viaggi accumulo “cose” da mostrarvi, da raccontarvi, mentre quando sono a Torino diventa statica.
Proprio in questa settimana, martedì, avevo programmato un viaggio di piacere, di riposo, di turismo a Berlino, meta adorata da mio marito, ci sono già stata più volte, ma si trova sempre qualcosa da vedere. Poi complice il fatto che adesso a casa nostra c’è anche la micina della ditta 19enne, soprannominata, The Queen bisognosa di cure quotidiane (ed era già stata da mia sorella le tre settimane durante le andati via per lavoro) sommata al fatto che una mia cara amica all’improvviso è stata ricoverata in ospedale e non ha molti parenti, morale della favola mio marito è partito da solo e io sono rimasta qui.
Avere un alto senso del dovere non è bello, io sto molto meglio nel fare qualcosa per gli altri che pensare a me stessa, ma, onestamente, non sarei partita con la coscienza a posto sapendo che un’amica si potesse trovare sola in ospedale. Lo so non sono di una grande utilità, me ne rendo conto, ma credo che risvegliarsi da un intervento e trovare vicino una persona amica possa dare conforto.
Ci sono situazioni in cui ci dovrebbero essere persone più vicine che dovrebbero agire al posto mio, ma ognuno ha il proprio grado di coscienza e io mi rifaccio al famoso titolo del libro: “Va dove ti porta il cuore” non sto a disquisire se sia giusto o sbagliato, dico solo che io agisco, forse a volte borbottando, ma lo sapete che sono una donna imperfetta!
Di conseguenza il mio viaggio è saltato, e sarebbero stati giorni di vera vacanza visto che sarei andata in albergo, ma non avendo il dono dell’ubiquità ho dovuto fare una scelta. E quindi Berlino rimane un sogno e l'ammiro in questa foto scattata nel dicembre 2016!
Di conseguenza il mio viaggio è saltato, e sarebbero stati giorni di vera vacanza visto che sarei andata in albergo, ma non avendo il dono dell’ubiquità ho dovuto fare una scelta. E quindi Berlino rimane un sogno e l'ammiro in questa foto scattata nel dicembre 2016!
martedì 11 dicembre 2018
Vi parlo di questo libro letto un po' di tempo fa
Una corrispondenza virtuale ha inizio tra loro perfettamente sconosciuti, ma con lo scambio continuo di mail, la conoscenza si approfondisce sempre di più, e per Emmi e Leo lo scrivere, l’attesa della risposta diventa sempre fonte di dipendenza.
Non può esistere una giornata senza una mail reciproca!
I due protagonisti, in realtà, non si descrivono mai dettagliatamente dal punto di vista fisico.
La curiosità è tale che decidono di incontrarsi in un affollato caffè, senza però darsi alcun indizio circa “come sono fatti”.
Dopo questo incontro non incontro, ognuno scrive all’altro dicendo quante persone può aver individuato che lui pensa siano Emmi e lei quanti uomini le hanno dato la sensazione potessero essere Leo.
La corrispondenza continua, le mail diventano incalzanti e loro decideranno di incontrarsi.
Lo faranno per davvero? Come andrà?
Questo non ve lo svelo, nel caso decidiate di leggere il libro, vi posso solo dire che se lo farete, sarete assolutamente coinvolti e aspetterete anche voi con trepidazione la prossima mail.😮
E’ rimasto coinvolto pure l’autore 😂 al punto di scriverne il seguito, ma di questo vi parlerò la prossima volta!
E come d'abitudine ecco alcuni stralci:
I vecchi tempi non tornano più. Lo dice già il nome, sono vecchi. I nuovi tempi non possono mai essere come i vecchi. Quando tentano di farlo, risultano vecchi e logori, come le persone che li desiderano. Mai rimpiangere i vecchi tempi. Chi li rimpiange è vecchio e triste.
Devo immaginare sempre il peggio, per poter sviluppare gli anticorpi con cui affrontarlo qualora si dimostrasse vero.
Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.
Spesso, strada facendo, spuntano possibilità escluse in partenza. E non sono affatto le peggiori.
La vicinanza non è la sospensione della distanza, bensì il suo superamento.
Non si dovrebbe pensare di “perdere” qualcosa. Se lo si pensa, lo si è perso già.
Non può esistere una giornata senza una mail reciproca!
I due protagonisti, in realtà, non si descrivono mai dettagliatamente dal punto di vista fisico.
La curiosità è tale che decidono di incontrarsi in un affollato caffè, senza però darsi alcun indizio circa “come sono fatti”.
Dopo questo incontro non incontro, ognuno scrive all’altro dicendo quante persone può aver individuato che lui pensa siano Emmi e lei quanti uomini le hanno dato la sensazione potessero essere Leo.
La corrispondenza continua, le mail diventano incalzanti e loro decideranno di incontrarsi.
Lo faranno per davvero? Come andrà?
Questo non ve lo svelo, nel caso decidiate di leggere il libro, vi posso solo dire che se lo farete, sarete assolutamente coinvolti e aspetterete anche voi con trepidazione la prossima mail.😮
E’ rimasto coinvolto pure l’autore 😂 al punto di scriverne il seguito, ma di questo vi parlerò la prossima volta!
E come d'abitudine ecco alcuni stralci:
I vecchi tempi non tornano più. Lo dice già il nome, sono vecchi. I nuovi tempi non possono mai essere come i vecchi. Quando tentano di farlo, risultano vecchi e logori, come le persone che li desiderano. Mai rimpiangere i vecchi tempi. Chi li rimpiange è vecchio e triste.
Devo immaginare sempre il peggio, per poter sviluppare gli anticorpi con cui affrontarlo qualora si dimostrasse vero.
Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.
Spesso, strada facendo, spuntano possibilità escluse in partenza. E non sono affatto le peggiori.
La vicinanza non è la sospensione della distanza, bensì il suo superamento.
Non si dovrebbe pensare di “perdere” qualcosa. Se lo si pensa, lo si è perso già.
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