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Magali

Magali
mercoledì 30 novembre 2011
Con la nostra Chocò Marron siamo arrivate tra le dieci finaliste del contest della carissima Benedetta "love me cake. spupazzatemi di coccole" del blog  La vita segreta delle torte .
Ieri appena l'ho letto sono andata subito a scrollare Magali (ebbene sì invidiatela pure lei trascorre il 90% del suo tempo a dormire, sonnecchiare, sognare ...) e a darle la lieta novella. Lei mi ha guardato, affatto stupita, e mi ha detto che ne aveva certezza, perchè la Chocò Marron è una delizia magica, da gustare lentamente ad occhi chiusi, e chiunque ne è rapito. Io, d'altro canto, non pensavo assolutamente di riuscire ad arrivare tra le dieci ricette prescelte. Superata questa prova non ci resta che quella gustativa e ... Vi diremo come va a finire.
Lo so pensate che siamo impazzite ben due post uno di seguito all'altro e, in confidenza, sarei ben lieta di riappropriarmi di quella nota marcata di follia che mi caratterizza, di quell'aggettivo "strana" che mi accompagna da una vita, ma che, ultimamente, mi ha un po' abbandonato, relegandomi in un angolo troppo grigio!  Vi lascio con questa, per me, stupefacente immagine scattata dalla finestra della mia cucina. A presto ...
sabato 26 novembre 2011
Desidero ringraziare, unitamente a Magali, tutti coloro che continuano a venirci a trovare e trovano sempre lo stesso identico post ..., coloro che ci scrivono, che ci chiedono notizie, che desiderano che ritorniamo con costanza a "questo schermo", insomma tutti quelli a cui manchiamo ... desideriamo dirVi grazie di cuore per continuare ad essere presenti, nonostante la nostra latitanza, nella vita di questa strana coppia!
Interrompiamo la nostra assenza dal blog per partecipare al contest "love me cake spupazzatemi di coccole" del blog La vita segreta delle torte indetto dalla nostra "nasina" Benedetta.



Ero molto dubbiosa, non sapevo se riproporre una ricetta già sperimentata oppure buttarmi nell’ignoto, per questo ho chiesto consiglio alla mia fidata assistente Magali, lei mi ha guardato con i suoi occhioni e mi ha detto che dovevo concentrarmi sul bene assoluto, dovevo pensare a qualcosa di magico …
Tutto ciò mi appariva così difficile, in questi momenti in cui ovunque volgi lo sguardo vedi solo eventi negativi, ho, però cercato di comprendere bene la risposta della pelosotta, di estraniarmi da ciò che mi circonda, dal mio stato d’animo e di entrare in un universo invitante, colorato, zuccheroso e così, rapita da quest’atmosfera, mi sono sentita decisamente pronta ad affrontare, con lo spirito giusto quest’avventura.
Magali ed io, così ben predisposte, abbiamo pensato e ripensato a come coccolare, coccolarsi con un dolce … la prima cosa che ci è venuta in mente è che uno degli ingredienti doveva essere per forza il cioccolato (e se no dove sta il godimento gastrico!), ogni boccone doveva essere in grado di trasmettere affetto puro, bisognava assolutamente che fosse un dolce che evocasse solo sensazioni stupende, che tutte le papille fossero coinvolte in un concerto di note gustative assolutamente intonate ed allora ecco cosa abbiamo preparato.







Chocò Marron
Ingredienti :
150 g di cioccolato fondente al 70% di cacao
100 g di cioccolato al latte
250 g di crema di marroni
75 g di zucchero
4 uova
1 cucchiaio di farina + 1 cucchiaio per lo stampo
150 g di burro

Per decorare:
cacao amaro
marron glacé
Preparazione:
imburrate e infarinate uno stampo con cerniera da 22 cm di diametro. Preriscaldate il forno a 150°.
Rompete il cioccolato in grossi pezzi, fateli fondere a bagnomaria o al microonde, amalgamate ed aggiungete il burro ammorbidito in pezzi, mescolate. Incorporate la crema di marroni e il cucchiaio di farina, continuate ad amalgamare fin quando l’impasto non sia omogeneo.
Rompete le uova separando i tuorli dagli albumi. Aggiungete i tuorli al composto di cioccolato e crema di marroni. Montate gli albumi a neve ben ferma, incorporate lo zucchero. Aggiungeteli, gradatamente, al composto precedentemente preparato, mescolando dall’alto verso il basso. Versate l’impasto nello stampo, precedentemente imburrato e infarinato con un cucchiaio di farina, e fate cuocere in forno per un’ora.
Togliete dal forno, fate riposare dieci minuti e voltate il dolce su una griglia e fatelo raffreddare completamente.
Al momento di servire spolverizzare con del cacao amaro e decorare, se lo si desidera, con dei marron glacé.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
sabato 15 ottobre 2011
E’ notte fonda e sto scrivendo il post della quinta sfida di Naso da tartufo’s kitchen ,
, sono veramente in ritardo e spero di farcela, Magali mi sta spronando dormendo sulla poltrona …
Dovevamo immaginare di gestire un ristorante e di inventare un menù da proporre ad un prezzo fisso di 25 euro. I costi devono essere dettagliati per una e per 50 persone.
Appena letto di questa sfida ho subito desiderato cercare un nome per il mio ipotetico ristorante e gira che ti rigira ho deciso di chiamarlo




Chi non conosce la favola del re che non chiedeva mai per favore … e la frase significativa di questa fiaba, che mia nonna era solita ripetermi quando facevo i capricci, era “L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re”.
Non ho badato molto “al risparmio”, ma ad utilizzare ingredienti di prima qualità. Ho ipotizzato che il mio ristorante sia luogo di delizie in cui assaporare pietanze sfiziose, accattivanti e sfatare, così, il mito dell’inesistenza dell’erba voglio!





Prima Portata






Spaghetti del re
Ingredienti per 50 persone:
4 kg spaghetti al peperoncino 20 euro (5 euro/kg)
200 gamberi biologici 100 euro (16 gamberi 8 euro)
10 kg Pomodori perini 10 euro (1 euro/kg)
50 cucchiai di sale 0,75 cent
100 cucchiai di Olio di Oliva 10 euro
50 cucchiai di vino bianco 2,5 euro
50 fogli di brick 7 euro (0.14 cent a foglio, confezione da 8 fogli 1,12 euro)
Totale a persona: 3 circa euro Totale per 50 persone: 150,25 euro

Preparazione:
immergete i pomodori in acqua bollente per un minuto, pelateli privateli dei semi e tagliateli a dadini.
Fate scongelare i gamberi.
In una padella antiaderente con dell’olio di oliva fate saltare il pomodoro e aggiungete i gamberi, il sale e sfumate con il vino bianco.
Fate cuocere gli spaghetti al peperoncino al dente. Fateli saltare in padella con il sugo.
Potete servire in un foglio di brick passato in forno per due minuti.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”


Seconda portata



Seppia provenzale
Ingredienti per una persona:
10 kg di Lamelle di seppia 50 euro (5euro/kg)
10 g di Peperoni 25 euro (2,5 euro/kg)
10 kg di Pomodori perini 10 euro (1euro/kg)
1,250 g di Quinoa biologica 6 euro (2,5 euro/kg)
150 cucchiai Olio di oliva 15 euro
25 cucchiai di sale 0,38 cent
Peperoncino 2,5 euro


Totale per una persona: 2,17 euro Totale per 50 persone: 108,88 euro

Preparazione:
immergete i pomodori in acqua bollente per un minuto, pelateli privateli dei semi e tagliateli a dadini.
Far cuocere in forno i peperoni per circa 45 minuti, farli raffreddare, pelarli, privarli dei semi e tagliarli a striscioline.
Tagliare la seppia a dadi
In una casseruola mettete l’olio aggiungete i pomodori , la seppia, il peperoncino e il sale, fate cuocere per circa 30 minuti, aggiungete i peperoni e fate cuocere ancora 15 minuti.
Risciacquate la quinoa sotto l’acqua corrente. Fatela cuocere in due volte il suo volume di acqua fredda. Portate ad ebolizione, coprite e lasciate cuocere per circa 12 minuti, finchè i semi della quinoa non siano “esplosi” (praticamente si devono aprire), se vedete che manca acqua aggiungetela finchè la cottura non è ultimata. Salate a fine cottura. Condite con olio di oliva.
Servite la seppia accompagnata dalla quinoa.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”



Terza portata









Bavarese ciocco cocco
Ingredienti per una persona:
1,250 g di biscotti sablé al cocco 9 euro (0,90 euro/125 gr)
2 l di latte parzialmente scremato 2,64 (1,32 euro/litro)
670 g di burro 4,39 euro (1,64 euro/250 gr)
1.500 g di cioccolato 70% di cacao Perugina 23.85 cent (1,59 euro/100gr)
25 tuorli d'uovo 4,2 euro (1 euro/6 uova)
250 g zucchero a velo 10 euro
1.250 ml di panna da montare per dolci 3.45 euro (1,38 euro/500ml)
62,5 g di gelatina in fogli 2 euro
1650 ml litri di latte di cocco 6,6 euro (1,60 euro/400 ml)
330 g di zucchero 0,28 cent (0,85 cent/kg)
Noce di cocco grattugiata per decorare 2,5 euro cent


Totale per una persona: 1,37 euro Totale per 50 persone: 68,91 euro

Preparazione:
fate fondere il burro.
Riducete in briciole i biscotti e amalgamateli al burro fuso.
Mettete questa preparazione in cerchi coppapasta monoporzione di circa 8 cm di diametro o in altri più grandi, in mancanza, in uno stampo a cerniera senza il fondo, (usate l’accortezza di rivestire il bordo con carta forno) e pressate bene con l’aiuto di un bicchiere o di un batticarne. Mettete per un’ora in frigorifero.
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria. Fate bollire il latte e versate a filo sui tuorli mescolando con una frusta senza interruzione.
Rimettete la casseruola sul fuoco con lo zucchero a velo e cuocete a fuoco basso mescolando con la frusta senza interruzione per alcuni minuti.
Aggiungere metà la gelatina strizzata, precedentemente fatta ammorbidire in acqua fredda, poi il cioccolato fuso. Mescolate bene e lasciate raffreddare.
Montate la panna. Incorporate delicatamente in tre volte la crema al cioccolato alla panna.
Mettete questa mousse nel cerchio, sopra ai biscotti tritati, Riponete in frigorifero per 3 ore.
Riscaldate il latte di cocco con lo zucchero, aggiungete l’altra metà della gelatina strizzata, precedentemente fatta ammorbidire in acqua fredda, mescolate bene e lasciate raffreddare. Versate il composto sulla bavarese e riponete in frigo per altre 2 ore.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”


Alla fine dei conti la nostra spesa è stata:
Totale menù a persona: 6,56 euro Totale menù per 50 persone: 328,04 euro


Con la speranza di aver solleticato il vostro palato, appagato gli occhi, vi auguriamo di trovare nella realtà un ristorante "Erba Voglio" dove siate coccolati come lo sareste "da noi".

sabato 17 settembre 2011

Ringrazio tutti quelli che mi seguono anche se da un po' di tempo qui di magnà non si parla, ma solo di vita, sì la mia che, molto spesso, si accomuna alla vostra. Sono una donna dai modi bruschi, dal pessimo carattere, che nasconde una profonda sensibilità, che stride con questo involucro. Pochi riescono a comprendermi, ad andare al di là delle apparenze, ad avere la pazienza di strofinare per far emergere la brillantezza. Scrivo per dirvi che il cammino continua faticosamente, molto faticosamente, ma vado avanti, anzi andiamo avanti Magali ed io, zampotta nella mano e crediamo che domani sarà sicuramente migliore, anche perchè un altro tratto è stato percorso e non ci siamo arrese, nonostante le difficoltà. Potrei vivere comodamente, invece mi pongo domande, esploro i meandri più nascosti e profondi di me stessa: "Perchè?" ho domandato alla mia pelosa compagna e lei, come sempre, mi ha guardato con i suoi occhi smeraldini e mi ha risposto: "Perchè sei una persona coraggiosa", non credo alle mie orecchie e ricambiando il suo sguardo ribadisco stupita: "Coraggiosa?" e lei continua: "Sì coraggiosa, perchè non nascondi la tua fragilità, vai avanti anche a costo di soffrire, convinta che tutto ciò ti porterà ad un'evoluzione interiore, alla serenità a cui hai diritto e che nessuno potrà più ferirti con le sue parole, perchè qualsiasi essere umano anche se strano o diverso ha diritto a conservare le sue caratteristiche se non lede la libertà altrui".
In effetti, in questi momenti, mi sento molto più fragile che coraggiosa e, vi confesso, che spesso, per trovare la forza, rileggo queste righe che voglio condividere con voi, che scrisse mia madre tanti anni fa poco dopo la mia nascita:


Con il braccino
roseo, grasso
che sbuca dalla manica
ormai corta,
la bocca dischiusa
in un lieve sorriso
tu dormi, piccina
fra le mie braccia.
Come vorrei chiuderti
in questo cerchio magico
e proteggerti dai dolori!
Ma crescerai e soffrirai,
perché vivere è anche soffrire
e io prego che quel giorno
ci siano ancora
le mie braccia
per darti, come ora,
il sonno serenatore.

Mia madre non c'è più da tantissimi anni e per motivi non dipendenti dalla sua volontà non ha potuto mantenere fisicamente la sua promessa e proteggermi con il suo abbraccio, ma io sono convinta che ogni volta che rileggo queste sue parole so che posso farcela e credo che questo sia significativo del fatto che l'amore vada al di là dello spazio e del tempo.
sabato 10 settembre 2011

Lo so vi ho trascurato, Magali ogni giorno mi ripeteva “Ma ti sei dimenticata del blog?”.
In realtà non è così: il periodo che sto attraversando è particolarmente pesante, sicuramente a causa del mio carattere troppo preciso, mi pongo troppi interrogativi e trovare delle risposte esaustive non è semplice e costa un impiego di energia notevole, anche se si è compreso il cammino da intraprendere quello è solo il primo passo, proseguire è la parte più ardua.
In questi giorni è riemerso in me un impulso che non provavo da molto tempo: quello di fuggire. Consapevole della stupida vacuità di questo desiderio, non lo seguo, ma è la risposta al mio stato d’animo, mi dà la dimensione di quanta inquietudine provi, ma so che tutto ciò non è altro che un ennesimo scalino da superare, un altro tratto di salita che mi porta avanti … verso il nuovo.
In questo periodo ho anche maturato la certezza di aver investito di troppa importanza alcune persone, tutto ciò mi ha distolto dal mio percorso e mi ha fatto ricadere in errori già commessi come il mettere altri al primo posto.
Colgo l’occasione per ringraziare e lo dico di cuore, i molti che ogni tanto vengono a vedere se Helga e Magali hanno pubblicato qualcosa, gli amici che si preoccupano per il mio silenzio e quelli che mi sono vicini, ve lo dico in confidenza, quando si è soli, quando ci si sente soli nel più profondo della propria anima, un gesto affettuoso scalda il cuore.
Come ho già scritto in precedenza, certi pezzi del cammino vanno necessariamente percorsi in solitudine e non in cordata, perché solo così rappresentano un rinnovamento catartico, ma per me l’avere certezza che esistano delle presenze, pelosotte o meno, vicine o lontane, che hanno fiducia in me e sanno che ce la posso fare, mi dà forza. Lo so potrei accontentarmi e non cercare risposte, ma la mia indole vulcanica è sempre alla ricerca del “meglio”.
mercoledì 10 agosto 2011
E' notte fonda, ma è una notte speciale ... quella di San Lorenzo legata ai desideri ... stasera Magali ed io siamo andate alla ricerca di un'ipotetica stella cadente.
Beh siamo state un bel po’ con il naso rivolto all’insù, ma nessuno di quei puntini luminosi si è mosso di un millimetro …
Onestamente in questo momento della nostra vita, anche se difficile e, forse lo sarà ancora di più nel prossimo futuro, non possiamo desiderare nulla di più.
Siamo completamente appagate, se proprio andiamo alla ricerca spasmodica di un desiderio da realizzare è quello di avere il coraggio, la forza per portare a compimento tutti gli impegni che abbiamo messo “in cantiere”.
Sono molti, ambiziosi che esigono determinazione, impegno intellettivo, sicurezza interiore, equilibrio emotivo, Magali dice che con lei al mio fianco ce la posso fare, io sono un po’ più timorosa, ma quando guardo la mia fedele aiutante nei suoi occhioni smeraldini, trasparenti e magici non posso che fidarmi ed iniziare questo viaggio … perché nella vita possiamo svicolare, nasconderci, fermarci, ma troveremo sempre davanti lo scheletro che non abbiamo affrontato, la nostra paura più recondita quando meno ce l’aspettiamo farà capolino. Tutto questo ci può spaventare, perché proviamo il timore di fallire, ma non è detto che sia così, semplicemente perché ora siamo sicuramente più forti.


Ed ora ecco cosa vi proponiamo per la delizia delle nostre panciotte!



Torta C&C (chèvre e courgettes)
Ingredienti:
1 confezione di pasta brisé
3 zucchine grandi
1 cipolla bianca grande
2 uova
200 ml di panna da cucina (1 confezione)
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 confezione di formaggio di capra (1 rotolo)
Un pizzico di noce moscata grattugiata
1 cucchiaio di erbe di Provenza
Olio di oliva
Sale

Preparazione:
la pasta brisé la potete fare (cercate la ricetta nel blog) ed è semplicissima oppure la comprate pronta.
Srotolate la pasta e foderate uno stampo da forno.
Tagliate la cipolla e le zucchine precedentemente pulite e lavate con la mandolina.
Fate soffriggere la cipolla in poco olio di oliva, aggiungete le zucchine, salate e fate cuocere 5 minuti.
In un’insalatiera sbattete le uova, salate, aggiungete la panna, il parmigiano, la noce moscata e amalgamate bene. Aggiungete le zucchine e mescolate.
Versate il composto nello stampo.
Mettete in forno a 180° per 30 minuti.
Affettate il formaggio di capra e a metà cottura disponetelo ordinatamente sulla torta.
Servite tiepida.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

sabato 30 luglio 2011

Lo so che in questo periodo cucino poco e rifletto molto e di questo vi chiedo scusa, ma ho piacere di esternarvi le mie sensazioni,ho qualche ricetta “di scorta”, ma sono troppo pigra per scriverla e troppo assorta in mille pensieri e progetti , quindi spero vi accontenterete di mero cibo per l’anima.
Volevo dire a Voi tutti, ad ognuno di Voi che mi segue, indipendentemente dal fatto che lasci un commento o meno, che mi fa un enorme piacere e mi trasmette un’enorme carica.
Ne ho parlato con la mia confidente pelosa e lei mi ha detto: “Rifletti, non è solo questo” e dato che ho la grande fortuna di avere lei al mio fianco che mi “illumina” il cammino e me ne fa scoprire meravigliosi anfratti e meandri, ho seguito, come sempre, il suo consiglio e sono arrivata alla conclusione che per l’ennesima volta ha ragione. In effetti la cosa più importante, per me, è riuscire a trasmettere delle sensazioni, mi rende felice la consapevolezza di avere delle persone a me simili, che comprendono nel profondo ciò che scrivo.
E’ come se foste tutti ipoteticamente al mio fianco e, credetemi, non sto scherzando.
Anche io ho le mie incertezze e i miei momenti di sconforto e da quando ho scritto il post “andare avanti” non sapete quante volte l’ho riletto per non indietreggiare e l’avere certezza che qui e là ci siano altre persone che stanno camminando insieme a me, rende meno gravosa la salita.
Di primo acchito queste parole possono apparire prive di senso, ma io so perfettamente che chi, in questo momento, ha intrapreso una nuova strada o fatica su un percorso iniziato da tempo ha ben compreso quanto ho scritto, so che le mie parole non sono vane, forse, non siamo in molti, ma sicuramente uniti dallo stesso obiettivo.

Vi riporto delle parole, di un poeta a me molto caro, che trovo molto significative.

……..
e allora,
avendo ciò provato,
visto che siamo uguali
scrivo,
scrivo della tua vita e della mia, del tuo amore e dei miei,
di tutti i tuoi dolori,
e allora
siamo già diversi
perché, la mia mano sulla tua spalla, come vecchi amici
ti dico in un orecchio:
non soffrire,
il giorno sta arrivando,
vieni,
vieni con me,
vieni
con tutti
quelli che ti assomigliano,
i più semplici,
vieni,
non soffrire,
vieni con me,
perché anche se tu non lo sai, questo io lo so bene:
io so in che direzione andiamo, ed è questa la parola:
non soffrire
perché vinceremo, vinceremo noi,
i più semplici,
vinceremo,
anche se tu non lo credi, vinceremo.

Pablo Neruda – Ode all’uomo semplice - Da Ode alla vita ed altre odi elementari.

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