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Magali

Magali
giovedì 10 marzo 2016
Eccoci qui, con piacere, a partecipare all'MTC
Questa ricetta, come d’abitudine, ha molte implicazioni: dopo aver letto attentamente il post di Anna (competente e bravissima), vincitrice del mese scorso, che ha proposto la "zuppa di pesce" , abbiamo anche "inquadrato" l'infografica di Daniela (pure lei bravissima!)
Vedevo Magali pensierosa
Quindi tutto ricadeva sulle mie spalle, compito non facile, perchè dovete sapere che mangio pochissimo pesce, solitamente quando vado al ristorante e non ho altre alternative. Un po’ di tempo fa, ne consumavo molto d’estate, al mare, perchè l’ho compravo direttamente dai pescatori, poi più di una volta mi è capitato di liberare un rombo, una sogliola, perché ancora in vita ...
Martedì mattina mi sono recata al mercato per scegliere il pesce, avevo già in mente la ricetta … poi un’acquirente che mi precedeva ha comprato delle cicale che messe sulla bilancia, si muovevano, erano ancora vive … ho cercato di guardare dall’altra parte, ho atteso un pochino e poi me ne sono andata.
Ho cambiato idea, sono andata al supermercato: reparto surgelati.
Chiamatela ipocrisia, vigliaccheria, ma io l’ho intesa come una sfida, creare una ricetta saporita, gustosa ed economica, in questo modo la mia coscienza ha tratto parecchi vantaggi tra cui non uccidere le cicale e devolvere quello che ho risparmiato al “plafond” mensile, dovete sapere che puntualmente nutriamo tre gatti e tutti con cibo altamente dietetico, siamo alla quarta adozione a distanza, un familiare a cui teniamo molto mensilmente riceve il nostro aiuto, perché da anni in difficoltà per questa crisi, “settimana” pure al nipote, senza contare la mancia al postino, ai vari “poveri” che incontriamo per strada.
Ho contatti con persone che hanno solo un maglione pesante e non possono cambiarlo se si sporca, che percorrono tutto il mercato per vedere dove la frutta varia anche solo di pochi centesimi … e questo ha modificato di molto le mie priorità.
Ho appreso che nella vita non bisogna essere “buoni” una tantum, ma con costanza, tenacia, una volta ho seguito degli incontri di un padre salesiano che disse una frase che mi restò impressa nella mente:”Se potete aiutare qualcuno che ha bisogno: fatelo”. Non ho scritto quanto sopra per vantarmi del mio “far del bene”, ma per dirvi che nella vita non sono in grado di moltiplicare i pani e i pesci, non riesco a far sempre tutto e questa volta la sfida è andata così, perché l’assaporare questo brodetto mi ha fatto sentire meglio e, sono conscia che, sicuramente i pescatori non avrebbero mangiato pesce surgelato, e che, forse, sarò fuori concorso, ma a me importa semplicemente esserci, perchè, in definitiva, a noi con ci cale" mica poi tanto, che non sia preparata con pesce fresco, ma invece "ci cale" molto che le cicale non ci siano e che la nostra coscienza sia a posto!
Ed ora andiamo in cucina, e non ci crederete, ma nonostante la curcuma e gli agrumi, anche Magali, solitamente schizzinosa, ha mangiato un po' di merluzzo! Il brodetto è stato accompagnato da semplicissime polpettine di pane.
La salvezza della cicala e della coscienza
Ingredienti per due persone:
1 filetto di merluzzo surgelato
1 filetto di nasello surgelato
1 filetto di sogliola surgelato
8 gamberi surgelati
300 g di cozze surgelate
1 spicchio di aglio
3 cipollotti
1 scalogno
1 costa di sedano
1 carota
zenzero grattugiato fresco
timo
curcuma
scorza grattugiata di mezzo limone bio
scorza grattugiata di mezza arancia bio
il succo di ½ limone
il succo di un’arancia piccola
sale
peperoncino
olio extra vergine di oliva
prezzemolo tritato fresco

Per 10 polpettine:
50 g di mollica di pane raffermo (un panino)
1 uovo
30 g di parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato fresco
sale
1 dl di latte
1 dl d’acqua

Preparazione:
polpettine: in una scodella il latte e l’acqua, mettetevi a bagno la mollica di pane tagliata in pezzi grossolani. Strizzate la mollica di pane e tritatela grossolanamente. In una scodella mettete la mollica aggiungete un pizzico di sale, il prezzemolo, l’uovo e il parmigiano.
Impastate con le mani e formate delle polpettine.
zuppa: fate scongelare il pesce la sera precedente in frigorifero su una gratella appoggiata su un piatto.
Pulite i gamberi e mettete testa e carapaci da parte.
In una casseruola mettete 1,5 l di acqua i carapaci dei gamberi e fate bollire, schiumare far ridurre il liquido della metà, filtrare schiacciando bene e mettere da parte.
Pulite i cipollotti e tagliateli a rondelle, pulite l’aglio, pulite lo scalogno e affettatelo sottilmente. Pulite la carota e il sedano e affettatelo sottilmente.
Fate rosolare nell’olio l’aglio, i cipollotti, lo scalogno, la carota e il sedano, unite il succo di arancia e limone, fate evaporare, unite i gamberi, lo zenzero, il timo, le scorze grattugiate, fate cuocere qualche minuto, unite le cozze e il pesce a tocchetti unendo durante la cottura qualche mestolo del brodetto, dopo qualche minuto aggiungete le polpettine. Fate cuocere 5 minuti aggiungete il peperoncino e servite.
E come dice Magali “leccatevi i baffi”

16 commenti:

marina ha detto...

Capisco bene i pensieri che ti hanno spinto a scegliere una via più economica. Spesso quando preparo qualche ricetta mi ritrovo a fare le stesse riflessioni ed è per questo che scelgo sempre di fare preparazioni che poi son certa di consumare. Qui son cresciuta con un motto: non si butta via niente.la tua ricetta secondo me rispecchia il senso più intrinseco del brodetto che ci ha descritto Anna e cioè la semplicità e l'essenzialita'

๓คקเ ha detto...

Helga carissima, sospettavo già che tu avessi un cuore grande così, ma ogni volta mi stupisci con effetti speciali. Mi piace il "carpe diem" del Padre Salesiano: "se potete aiutare qualcuno che ha bisogno, fatelo." Ne incontro tante, di persone bisognose, in metropolitana e fuori; ogni volta mi sento talmente sopraffatta che reagisco in maniera contraria: non posso salvare il mondo, quindi chiudo il portafogli. E invece tu mi insegni che non solo è possibile, ma è anche doveroso fare tutto quello che possiamo, nel nostro piccolo. E mi insegni anche che è possibile cucinare un brodetto meraviglioso, spendendo meno e devolvendo quanto si risparmia a chi non ha la garanzia di ricevere tre pasti al giorno come me.
Grazie di cuore, amica mia: da te ho solo da imparare. <3

flavia galasso ha detto...

Cara Helga, hai una sensibilità estrema e ti ammiro molto, perchè spesso nelle sfide ad MTC so che per te gli ostacoli sono molto più alti, ma tu ci sei sempre sempre...sei una persona così forte e vorrei solo che tu ne fossi pienamente consapevole. La tua zuppetta è deliziosa anche nella presentazione..chapeau puntualissima amica, chapeau!!

tamara cinciripini ha detto...

MA CHE DELIZIA!!!! Bella ricetta e combinazione di sapori!

elenuccia ha detto...

Ti confesso che anche a me il pesce mezzo vivo fa parecchio schifo. Praticamente non vado mai al mercato del pesce, anche perchè proprio non ho tempo, è lontanissimo. Però lo mangio perchè a me piace. Anche una semplice platessa o merluzzo in padella con pomodorini e due olive secondo me sono meglio della fetta di pollo. Quindi o lo prendo al banco del super oppure tra i surgelati. Che poi non capisco perchè molta gente ce l'abbia con i surgelati come se fossero un veleno. Se sono fatti per bene mantengono tutte le proprietà originali.
La zuppetta è super invitante, ma la cosa che mi ha proprio fatto sorridere è la foto di Magali. E' troppo forte, davvero perplessa

carmen ha detto...

Ciao Helga, condivido quanto hai scritto e mi piacerebbe poter fare di più...la tua zuppetta in ogni caso mi piace e me la salvo, grazie! (io non valgo molto in cucina con il pesce e i surgelati sono già pronti e puliti! )
Un caro saluto, buona serata!
Carmen

Elisa Dondi ha detto...

Grazie Helga della tua condivisione, della ricetta e della tua bontà.

Alessandra Gennaro ha detto...

quante cose che avrei da dirti..
intanto, parto con un ulteriore alleggerimento della coscienza: mio padre aveva la passione dell pesca, che era diventata anche uno strumento per assecondare il suo grande cuore: dopo la sua morte, gli è stato dedicato un trofeo, intitolato "un vecchio e un bambino", che porta avanti il suo progetto di mantenere vive le tradizioni dei pescatori, attraverso la trasmissione alle generazioni più giovani. Aveva anche organizzato due giornate per coinvolgere i ragazzi con gravi handicap fisici e mentali, per avvicinarli al mare e alla pesca. E mille altre cose, non ultimo un impegno anche istituzionale nel mantenimmento delle rive dei fiumi pulite e via dicendo. Bene, mio papà mi ha sempre detto che, in mancanza di un pescivendolo di assoluta fiducia, il pesce surgelato era sempre la soluzione migliore, dal punto di vista della freschezza. Oggi il pescato si congela direttamente in mare e questo è un'ottima garanzia di incorruttibilità del prodotto.
Poi: da quando vivo qui a Singapore, ho toccato con mano che cosa significhi vivere da ricchi e da poveri. Oltre all'impossibilità materiale di mantenere qui lo stesso regime alimentare che avevo in Italia (dopo che ho speso 8 dollari e mezzo per mezzo porro australiano, per dire), mi sono anche dovuta adattare a una spesa diversa: se a casa potevo permettermi un carrello della spesa quotidiano di qualità, con costi accettabili, ora non è più possibile: e quindi mi adatto a usanze e ricette locali, che si basano moltissimo su altro: cotture, ricicli, pezzi meno nobili. Non è un caso che l'Asia abbia una fortissima tradizione di zuppe, per esempio. E assieme ad una spinta etica maggiore, ho scoperto anche ricette appetitose e soluzioni intelligenti, per le tasche e il palato. A queste aggiungo il tuo brodetto che, come tradizione, apre la gara modellandola su un tema sempre profondo, interessante e coinvolgente- a conferma di quanto la tua ricchezza e la tua generosità rendano ogni volta la nostra gara sempre più ricca di stimoli e di spunti di riflessione. In un mondo in cui la parola d'ordine è "possiamo farne a meno", tu resti la nostra risorsa insostituibile. grazie davvero

giocasorridimangia ha detto...

Grazie Helga per la tua autenticità, la tua coerenza e il tuo rigore. La tua sensibilità è impareggiabile.

MarielladM ha detto...

Ti dico solo una cosa: grazie...

Fabiana Del Nero ha detto...

Evviva te, il tuo cuore e soprattutto il tuo buon senso!!!

Lisa Fregosi ha detto...

Ogni volta mi diverto tanto a leggerti, mi piace davvero la ricetta, complimenti e in bocca al lupo!

roberta ha detto...

A parte che la presentazione non sfigurerebbe sulla tavola di un qualsiasi costosissimo ristorante, che la ricetta è intrigante e ben studiata, realizzata con maestria e sicuramente invitante, a parte tutte queste cose...io vi amo care Helga e Magalì. E grazie!

Giovanna Lombardi Gourmandia ha detto...

Felice di essere qui sul tuo blog! E felice di continuare a pensare che con pochi soldi si preparino piatti eccellenti. E che magari non è vero che migliore vuol dire più caro. Grazie! <3

Anna Maria Pellegrino ha detto...

Ciao Helga e grazie di aver partecipato alla sfida con la tua proposta. E grazie anche per la tua lezione. Sono da sempre convinta che il miracolo dei pani e dei pesci sia stato semplicemente un modo diverso di confrontarsi con l'altro e di imparare a condividere: il poco che abbiamo diventa, assieme al poco degli altri, moltissimo per tutti. Ed infine trovo intrigante la tua proposta che profuma di mediterraneo, con il timo e gli agrumi, e di oriente con lo zenzero e la curcuma, un piatto che, secondo i principi ayurvedici, cura corpo e anima. Anna Maria

Polpetta Pop ha detto...

Una ricetta intelligente e interessante e delle parole preziose che.mi girano in testa bisogna essere buoni con costanza con tenacia. Ci proverò e proverò la tua ops vostra zuppa. Grazie per la ricetta.

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