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Magali

Magali
domenica 19 gennaio 2014
Oggi vi parlo di questo film
Ogni giorno la società Dabbawalahs di Bomaby consegna sul luogo di lavoro “pietanziere” contenenti il pranzo a tantissimi lavoratori, preparati amorevolmente dalle rispettive mogli o da alcuni ristoranti convenzionati.
E’ proprio da un errore di “consegna” che inizia una conoscenza attraverso lo scambio di bigliettini inseriti quotidianamente nella lunch box tra Ila, moglie trascurata da un marito sempre più assente, et Saajan Fernandez, un contabile vedovo, solitario, prossimo alla pensione. Il cibo è il tramite delle emozioni che spinge i protagonisti a raccontarsi spaccati delle proprie esistenze, significativi, incisivi.
Fanno da sfondo a questa corrispondenza il rapporto che nasce tra Sajaan e il nuovo impiegato che dovrà sostituirlo e gli sforzi di Ila, per salvare il prorprio matrimonio, per cercare di attirare l'attenzione del marito, per far sì che quest'ultimo la consideri, ma i suoi sforzi sono semplicemente vani.
La corrispondenza cartacea, desueta ai tempi nostri, fa scaturire una storia d’amore dolce e romantica, quasi d’altri tempi, che spinge Ila e Saajan a fissare un appuntamento, ma i due si incontreranno solo in lontananza, perché lui, intimorito dalla bellezza e dalla giovane età di lei, non riesce ad avvicinarsi.
I due protagonisti finiranno col vivere un’esistenza insieme? La fine del film è lasciata all’immaginazione dello spettatore che la può ipotizzare a suo piacimento, quindi ognuno di noi può decidere del destino di Ila e Sajaan.
Consiglio vivamente questo film a chi ama le storie in cui il tempo scorre lentamente, in cui le emozioni sono palpabili ed emerge la speranza che esistano esseri umani di sesso diverso capaci di dialogare, scambiarsi “spicchi” di vita, spesso dolorosi, ma che scaturiscono reciprocamente dal cuore. Concludo dicendo che, secondo me, questa pellicola ha molto da insegnare alla filmografia italiana.
L'India è un paese che, in forme diverse, ha fatto più volte parte della mia vita, mio padre si era laureato, per hobby, in hindi alla Ca' Foscari, per questo durante la mia adolescenza ho conosciuto parecchi indiani ospiti a casa nostra e, se pur adolescente, ero affascinata da questa cultura così diversa dalla nostra. Mio padre aveva visitato questo paese più volte, portando al suo ritorno un bagaglio di racconti e fotografie considerevole. Io mi sono avvicinata a questo paese in punta di piedi, come farebbe Magali con il suo passo felpato, leggendo con sommo rispetto la Bagavad Gita, praticandoo yoga per tantissimi anni, ma non sono mai stata attratta a tal punto da visitarlo, perchè la miseria che lo avvolge è devastante ...
Visto che, ribadisco sempre, l'esistenza di un filo invisibile che ci porta dove dobbiamo arrivare, sulla scia di questo film, delle emozioni che mi ha suscitato, dei ricordi che ha fatto riaffiorare sono stata spinta a prerarare questa versione dello spezzatino, tema proposto dalle vincitrici Marta e Chiara, con cui partecipiamo all'avventura dell'MTC!
Purtroppo non avevo a disposizione tutte le spezie, ma alla fine il risultato “al palato” è stato soddisfacente (io essendo vegetariana, mi sono astenuta dall’assaggio).
Magali mi ha aiutato nella scelta degli abbinamenti ed ecco cosa ne è venuto fuori!

Spezzatino al sapore d’India
Ingredienti per 4 persone:
3 sovracosce di pollo
3 cucchiai di farina
4 zucchine
70 g di lenticchie
1 cipolla pelate e tritata
1 spicchio d’aglio pelato intero
5 cucchiai di passata di pomodoro
4 cucchiai di yogurt naturale
Olio di oliva
Sale

Per il brodo
500 ml di acqua
1 cucchiaino di coriandolo
1 cucchiaino di cumino in polvere
½ cucchiaino di curcuma in polvere
½ cucchiaino di curry in polvere
1 pizzico di cannella in polvere
2 pezzi di zenzero fresco pelato di circa 2 cm
sale

Parathas
Ingredienti per 6 parathas:
100 g di farina integrale
50 g di farina 00
80 ml di acqua
Olio q.b.

Preparazione:
in una casseruola mettete 500 ml di acqua, il coriandolo, il cumino, la curcuma, il curry, la cannella, lo zenzero, il sale, portate ad ebollizione, abbassate il fuoco e fate cuocere con il coperchio per una ventina di minuti.
Private le sovra cosce della pelle, disossatele e tagliatele a pezzetti e infarinateli.
Pulite le zucchine, lavatele e tagliatele a rondelle.
Controllate le lenticchie, mettetele in uno scolapasta e passatele sotto l’acqua corrente.
In una casseruola fate soffriggere la cipolla con lo spicchio di aglio, aggiungete le lenticchie e un po’ di brodo e fate cuocere per circa 15 minuti.
Aggiungete il pollo, le zucchine, la passata di pomodoro, altro brodo e fate cuocere a fuoco lento e fate cuocere per circa 30 minuti, aggiungendo il brodo di tanto in tanto. Poco prima della fine cottura aggiungete lo yogurt e amalgamate bene il tutto.
Per le parathas: in una terrina mescolate le due farine, aggiungete pian piano l’acqua, amalgamate con l’aiuto di un cucchiaio di legno, poi impastate con le mani fino ad ottenere un composto morbido, fate riposare per due ora circa. Trascorso questo tempo dividete l’impasto in 6 parti e fate delle palline, prendete una pallina stendetela con il matterello, spennellate di olio una metà, ripiegatela, ristendetela con il matterello e poi procedete con le altre. Per la piegatura vi consiglio di vedere questo video.
Fate cuocere in una pentola aderente spennellata di olio.
Servite lo spezzatino accompagnato dalle parathas.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

4 commenti:

Ilaria Agostini ha detto...

Il film e' sicuramente di una attualità incredibile e sono incuriosita di sapere la fine ......il tuo spezzatino d'Oriente emana un profumino che arriva fino a qui Helga e poi Magali ti ha aiutato nel migliore dei modi come sempre con quei bei pani :-)
Un abbraccio

La Cucina Spontanea ha detto...

L'idea di una conoscenza attraverso i cestini del pranzo è veramente carina. Io l'India la conosco molto poco, ma non ti nego che mi affascina. Mi piace molto questo spezzatino orientaleggiante, mi piace l'idea del brodo speziato che bagna la carne. Marta

Alessandra Gennaro ha detto...

Ecco, vedi che ci si guadagna sempre a passare di qui? dopo gli ultimi due film (The Butler e La Grande Bellezza) avevo voglia di qualcosa di leggero, ma non necessariamente triviale: ed eccolo qui... ame viene in mente Il letto racconta, te li ricordi, a Doris Day e Rock Hudson, ai tempi del duplex? E poi c'è l'India, che ultimamente sta sfornando prodotti di grandissimo interesse (sempre per restare in tema di film, ho adorato The Marigold Hotel, con la Maggie Smith e la Judi Dench in una gara di bravura che le vede sempre alla pari). insomma, a farla breve: me lo cerco e me lo guardo. E nel frattempo, apprezzo questo tuo spezzatino che finalmente percorre sentieri diversi da quelli nazionali o comunque europei che sono stati battuti finora, nella nostra sfida: come marta, trovo azzeccatissima la cottura nel brodo speziato che penso ti ruberò alla prima occasione. e lo stesso vale per le parathas, della cui essitenza mi ero completamente dimenticata e che invece sono sempre un ottimo accompagnamento, per tutto. Helga, che dire? mi sa che questa sia proprio la tua gara: ci hai regalato delle ricette splendide, con una cura e un'attenzione ai dettagli che ti fa davvero onore. Grazie, per tutto

sississima ha detto...

mi fa piacere che ti sia piaciuto, mi hanno invitato a dicembre a vedere la prima, a Roma, a me è piaciuto molto, squisita la tua ricetta, un abbraccio SILVIA

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