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Magali

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domenica 20 gennaio 2013
Innanzitutto chiedo scusa a tutte le amiche se non riesco a passare da tutte, ma sono connessa con una chiavetta di "fortuna", perchè ho telefono fisso e internet fuori uso, attendo fiduciosa che tutto venga ripristinato.
Ed anche questa "sfida" dell’MTC mi ha permeato il cuore


Abbiamo seguito sempre fedelmente le "benedette" indicazioni di Patty, che ringraziamo nuovamente
E ora vi spiego un po’ come va la vita a casa nostra questo mese: Magali non vede l’ora che finisca gennaio, perché ogni giorno le propongo un’idea sui pici, allora lei oggi ha detto: ”Basta, concentra tutto lo sforzo e vai con la tua idea!”. Siccome la pelosotta ha il grande pregio di non parlare mai a vanvera, ho soppesato le sue parole e sono arrivata alla seguente conclusione.
Mi è venuta in mente, perché a casa nostra tutti hanno gusti differenti: mio marito è carnivoro, io vegetariana convinta, quindi quando ho preparato i pici l’altra volta non li ho proprio assaggiati!
Il trio Lescano, un gruppo canoro in auge tra gli anni ’30 e ’40, non sono così agée (termine suggerito da Magali) e, quindi, non ha avuto successo ai miei tempi, ma non so perché il nome mi è sempre rimasto nella memoria … ed è proprio a loro che mi rifaccio per il “titolo” della mia ricetta unito, però, ad un “filo conduttore” che accomuna questi condimenti e che lega i pici alla loro terra di origine: il Chianti! Con l’umiltà di sempre e con la speranza di non avervi annoiato …



Il trio Piciano
Ingredienti per 4 persone:
200 g di farina 00
100 di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai di olio extra vergine
acqua quanto basta (la quantità di acqua è variabile)


condimento verza
200 g di verza
50 g di pancetta a dadini
1 cipolla bianca
½ bicchiere di Chianti
olio extravergine di oliva
sale

condimento castagne
150 g di castagne cotte al vapore
20 g di gherigli di noci
70 g di lardo
½ bicchiere di Chianti
alloro
olio extravergine di oliva
sale

condimento cipolle
200 g di cipolle bianche
1 carota piccola
½ bicchiere di Chianti
olio extravergine di oliva
sale
Pecorino grattugiato o parmigiano grattugiato fresco

Preparazione:
fate la fontana con due farine miscelate, versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate, perché questo indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo.
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.
Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o con un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe circa 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affincheè non si secchi.
Cominciate a filare i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l’interno.
Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l’altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinchè non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità.
Pulite e affettate sottilmente le cipolle.
Pulite e tagliate le carote a julienne.
In una casseruola con dell’olio extravergine fate soffriggere le cipolle e le carote, aggiungete il vino, salate e fate cuocere a fuco lento per circa mezz’ora, il vino deve essere completamente evaporato e le cipolle devono assumere, praticamente, la consistenza di una crema.
Pulite la cipolla affettatela sottilmente e fatelo soffriggere in una padella con poco olio extravergine, aggiungete la pancetta a dadini e la verza. Aggiungete il vino, sale e fate cuocere a fuoco lento, finchè il vino non sarà completamente evaporato.
In una padella fate soffriggere con poco olio extravergine di oliva il lardo tagliato a striscioline, aggiungete le castagne, i gherigli tritati e il vino. Salate e fate cuocere finchè il vino non sarà completamente evaporato.
Cuocete in abbondante acqua salata i pici, scolateli e conditeli con i tre condimenti, spolverizzando con il formaggio se lo desiderate
E come dice Magali “leccatevi i baffi”!

9 commenti:

Alessandra Gennaro ha detto...

...ma sei straordinaria!!! grandissima interpretazione, grandissima idea, grandissima presentazione. Il tema è centrato e la scelta del Chianti come filo conduttore di queste tre interpretazioni è l'anello che unisce le ricette al territorio e al cuore della sfida.
I baffi ce li lecchiamo- e per tutte e tre le proposte!
Grazie infinite, come sempre

lalexa ha detto...

fantastica!ottimi pici!bacione

Beatrice ha detto...

Li ho preparati giusto ieri sera! Potendo li mangerei tutti i giorni! Fantastico il condimento con le cipolle!

Love for Food and Photography ha detto...

Eh, se non hai potuto nemmeno assaggiarli l'altra volta, cara Helga, anche Magalì per una volta avrà chiuso un occhio ;-)
golosa l'idea del tris, mi aggiungo le ricette a quelle salvate ieri!!
Grazie per la tua visita e il tuo commento che mi ha fatta gongolare orgogliosa! cerco di caricare foto "leggere" ma stavolta erano tante e sicuro ci mette tanto a caricarle tutte..
buon inizio settimana
Dany Maya Sciarpy Buddy

Loredana ha detto...

Grande Magalì, sa darti sempre le dritte giuste! ;)

Va bene che la cucina è amore per gli altri, ma pensare un pò anche a sè stessi mi sembra il minimo, hai fatto benissimo a proporre tre versioni, accontenti tutti e ti godi i pici!!!

Buona settimana un abbraccio

๓คקเ ha detto...

hAHAHAHAHA, il trio piciano!
Sei troppo simpatica e i tuoi condimenti... quelli sono troppo buoni!!!! :-p

elenuccia ha detto...

hahaha mi immagino Magali che ti guarda sorniona pensando "mamma mia che noia questa qui con questa fissa dei pici" :DDDD
Beh comunque queste cocottine hanno un aspetto delizioso. Tra le tre io andrei sulle cipolle.

Un bacio da una Parigi fredda e sotto la neve..

PS: anche da noi è d'uso dire "il trio lescano"...quando ero piccola, insieme a mio fratello e mio cugino ne combinavamo di tutti i colori e ci chiamavano proprio il trio lescano.

Patty ha detto...

Ti posso dire sono una cosa: assaggiati i tuoi pici, è impossibile non cantare. Anzi, io lo faccio sempre quando mangio qualcosa che mi piace: comincio a canticchiare a bocca chiusa, musichette inventate che mi salgono direttamente dalle papille gustative. Sai che concertino farei con queste tre ricette? Sinfonia di pici senza eguali. Un bacione a te e a Magalì. Pat

Francy BurroeZucchero ha detto...

Un trio veramente fantastico quello dei tuoi pici! l'idea del Chianti per legare tutti e tre i condimenti è molto bella in più è un vino che si sposa benissimo con quegli ingredienti! che dire, voi siete un duo imbattible!
bravissime!

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