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Magali

Magali
mercoledì 10 febbraio 2016
Ci sono giorni in cui ci si sente traditi, amareggiati e tutto questo accade, semplicemente non perché sia un giorno grigio, ma perché succedono “fatti concreti” che innescano una serie di emozioni.
Chiedersi il perché, a che servirebbe?
Analizzare tutto quello che vorrei in questo momento, che non posso avere, a che servirebbe?
Come sapete questo è il mio proposito per il 2016, e sto facendo di tutto per tenervi fede, ma questa volta non posso “fregarmene” devo assolutamente mettere a freno la mia testa confusa e riordinare le idee.
Vorrei essere così brava da fermarmi, annusare metaforicamente l’aria e capire il cammino giusto da intraprendere, così sensibile da recepire un’illuminazione, ma sono solo Helga un’umana che cerca di vedere il mondo veramente con lenti rosa accompagnata dalla fedele Magali.
Insieme siamo una strana coppia, vorremmo stare tranquille, lei ci riesce più di me essendo, come ben sapete, veramente zen, ma, invece, per quanto mi riguarda, a volte, la vita me lo impedisce, mi impone di scrollarmi, di togliermi gli occhiali dalle lenti sfocate e indossare quelli giusti per vedere la realtà, per farmi capire che non sempre la si deve e la si può accettare, ma bisogna iniziare ad andare oltre.
L’incertezza dà angoscia, ma guardando fuori vedo il sole, che mi segnala che il grigio passa, sarà facile retorica, ma le piccole cose, le banalità sono gli unici appigli che mi appartengono in questo momento, a cui aggrapparmi per risalire.
Il passato, il vissuto che ha pesato sulle mie spalle, che ho volutamente dimenticato, mi insegna che posso farcela, semplicemente perché ci sono sempre riuscita.
Il futuro significa perdere quello che si ha ora e veder nascere quello che non si ha, quindi mi chiudo volutamente a riccio e mano nella zampa andiamo avanti.
Qualcuno si chiederà cosa possa c’entrare questo prologo con l’MTC, e a questo ho saputo dare una spiegazione! 
In tutto questo naufragare di emozioni, una piccola cosa certa è stata pensare al conforto di una ricetta preparata con il miele, al ritornare ad essere coccolati, amati … Il tema è stato proposto dalla coppia vincitrice, con sommo merito, Eleonora e il Dottor Meyers.
Visto che Eleonora già ci conosce, Dottor Meyers eccoci
In programma avevo un’altra ricetta, avevo designato lunedì 8 come giorno di preparazione del dolce che avevo previsto, poi mi è venuta pure la febbre, la nausea e allora ho ripiegato semplicemente sulla mia colazione, anche il pane solitamente viene molto meglio, ma, per noi, l’importante è esserci.
Colazione H&M
Pane integrale con lievito madre (Matilde Desiderio)
Ingredienti:
100 g di lievito madre rinfrescato
100 di farina ai cereali
70 g di acqua

200 g di farina ai cereali
100 g di acqua
sale q.b.
1 cucchiaino di miele

burro
miele millefiori

Preparazione:
impastate il lievito madre, 100 g di farina e l’acqua e mettete a lievitare, (io l’ho preparo la sera precedente).
Al mattino aggiungete i 200 g di farina i 100 g di acqua, il sale e il miele e fate lievitare avvolto in carta forno oleata e in un panno umido.
Trascorse circa due ore, fate delle pieghe e lasciate lievitare, poi date la forma della pagnotta mettetelo sempre con la carta forno oleata e il panno umido in un cestino e fate ancora lievitare.
Preriscaldate il forno a 220°, inserite alla base del forno una teglia con dell’acqua (io la tengo per tutta la cottura, ma non faccio testo perché il mio forno è vecchio e a gas).
Poi abbassate dopo una decina di minuti a circa 200° e fate cuocere per 45 minuti circa.
Togliete dal forno fate raffreddare.
Affettate il pane spalmate il burro e irrorate con il miele, servite con un buon tea verde aromatizzato con zenzero fresco.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

25 commenti:

flavia galasso ha detto...

Non so perchè dici che il pane poteva venre meglio di così, io lo trovo ben alveolato e riesco quasi a sentirne il profumo! Una cosa è certa Helga nella vita...la vita stessa..questa abbiamo, questa ci hanno assegnato..cerchiamo di vederci sempre il bello..anche quando ci sembra che bello non ce ne sia...un abbraccio mia cara e buonanotte

Eleonora Colagrosso ha detto...

Succede. Succede quando si hanno forti emozioni negative, si tenede alla chiusura, alla paura e ci si rintana dentro noi stessi. Mi è successo l'anno scorso ed è durata più di un anno, solo adesso ritorno a galla. Una mano amica tesa, dei buoni consigli e un po' di yoga aiutano a tornare zen.
Con questa ricetta tocchi un tasto a me caro, il pane con burro e miele...da lì il nome del mio blog, anche se non l'ho mai spiegato.
Spero che ti sia rimessa dalla febbre e spero che ti rimetterai anche dal resto.
Un abbraccio
Ele

Antonella ha detto...

Capisco il tuo stato d'animo. Condivido e rivivo ogni parola. Alcune persone, anche se non si conoscono "personalmente", hanno in comune qualche cosa, sono legate da un filo invisibile, che se solo fossero vicine si stringerebbero in un sincero e caldo abbraccio. Abbiamo le stesse emozioni e un pelosone affettuoso al nostro fianco. Che ci fa capire che ci ama, con le sue fusa.La "semplicità" della tua ricetta è "disarmante". Ma è solo apparente semplicità. Perché anche io adoro il pane fatto in casa, anche io ho il lievito madre,anche io adoro pane e miele. E questa per me è la ricetta del cuore. Senza tanti fronzoli o proposte strane, per apparire o chissà che. Che la tua rivincita, risalita, rinascita, ripresa, chiamala come vuoi, ti sia dolce come questo nettare che conforta e nutre. Un abbraccione a te e a Magali da me e da Minnie! Brava!

Rondinella ha detto...

Anche per me la colazione abituale è pane, burro e miele...mi piace coccolarmi scegliendo il miele a seconda dell'umore e di come comincia la giornata.... Oggi ho scelto l'eucalipto. Purtroppo non sempre riesco ad avere il pane fatto da me, ma si fa quel che si può:) capisco le tue parole e le tue sensazioni e spero che presto riuscirai a rialzarti.....un abbraccio

๓คקเ ha detto...

"le piccole cose, le banalità sono gli unici appigli che mi appartengono in questo momento, a cui aggrapparmi per risalire."
E' proprio vero quello che scrivi cara Helga, si risale la china aggrappandosi a ogni brandello di quotidianità, che ci rassicura e ci aiuta a recuperare la stabilità fisica ed emotiva.

Ti auguro di farcela ancora una volta, attingendo all'enorme riserva di forza interiore che è in te.

E intanto mi gusto insieme a te questo meravigliioso pane con burro e miele, che è il miglior modo di cominciare la giornata.

Un abbraccio fortissimo.

La Gaia Celiaca ha detto...

pane con lievito madre, burro e miele. facile direi proprio no, se uno pensa al lavoro che ci sta dietro al lievito madre, un lavoro di accudimento che dura mesi, anni... non c'è niente di facile in questo, perché sottintende tenacia, pazienza, cura, amore. gesti magari anche semplici, ma che si deve avere la forza di ripetere giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, con costanza e regolarità.
e sono queste le cose che più curano. io vedo che quando sono preda dello sbandamento esistenziale non c'è niente di più curativo di creare un ordine materiale nella mia vita, un ordine fatto di piccole cose che si ripetono e creano quei fili che mettono insieme la vita.
il tuo pane è bellissimo, salutare, buono.
un abbraccio helga, e grazie per questo piccolo rito dell'aprire le danze, che fa stare bene tutti, non solo tu. <3

Cristiana Beufalamode ha detto...

Credo che ognuno passi dei momenti così, ma non voglio dirti cose inutili. Tu sola sai come ti senti, posso dirti solo che mi dispiace. E ti adoro per questo post: quando sento miele questo è il mio pensiero. Pane , burro e miele. Perfetto

elenuccia ha detto...

Se dici che il pane ti viene sempre meglio non oso immaginare come sia di solito, già questo sembra ottimo. Come sai la colazione per me è sacra. Una bella fetta di pane fatto un casa, uno yogurt, della frutta e io sono contenta. Non sono di grandi pretese. Ma sono le piccole cose che mi rendono felice :-)
So che sei una roccia, e troverai il senso di quello che sta succedendo in questo periodo. Un grande abbraccio

marina ha detto...

Cara Helga...questi sono i momenti più importanti perché sono un momento di meditazione e di crescita, se lo vogliamo. Hai la fortuna di avere accanto una fonte di un amore puro, libero da interessi e convenzioni: Magali ti guarda dentro r sa cosa c'è! La tua ricetta nella sua semplicità da sicurezza e conforto e come ti ho già scritto trovare il tuo post puntuale è ormai un punto fermo

Michael Meyers ha detto...

"Il passato, il vissuto che ha pesato sulle mie spalle, che ho volutamente dimenticato, mi insegna che posso farcela, semplicemente perché ci sono sempre riuscita." Credo che hai riassunto tutto qui, in questa frase. Tutto si supera, Helga, anche se ci sembra di affogare. In quel momento in cui sembriamo più deboli siamo in grado di tirare la maggiore delle nostre forze.
Mano nella zampa poi, è sempre la cura migliore, ne saprò qualcosa io.
E poi il pane. Con il lievito naturale come una volta. Impastato a mano, per sentirlo con tutti i sensi. Il pane non è mai una cosa semplice, il pane è base, radici e vita. E con un lievito che va accudito giorno dopo giorno ha ancora più valore. Ed è meraviglioso.
Grazie di aver partecipato nonostante il crollo.
Grazie di esservi presentate :)
Michael

MarielladM ha detto...

Per fortuna,Helga, l'MTC è una piccola, grande oasi dove dimenticare gli affanni. E questo pane è un autentico comfort food. Miao

TataNora Dellavedova ha detto...

Questa tua sensazione è molto più comune di quanto pensi. Il fatto è che non sempre sembra giusto lottare contro quelli che paion solo mulini a vento. Ma poi siam forti, siam fatte per ricominciare. Dove ricominciare meglio che da una sana colazione? Questa la farei subito, anche ora che è orario di pranzo. Pane fatto in casa burro e miele sono la spinta per riprendere a lottare, a camminare, ad essere sempre sul pezzo. Per fortuna la nostra passione per la cucina aiuta, anche quando ti sembra di non avere idee...
Un abbraccio, una mano tesa e tante coccole a Magali.
Miao
Nora

Francy Carloni ha detto...

“Sii gentile ed abbi coraggio” una frase che ho sentito qualche tempo fa e da allora mi viene sempre in mente, soprattutto nei momenti difficili.
Quando le cose vanno storte mi isolo, mi arrabbio e divento pure scortese. Non sono io, insomma.
Da quando ho sentito quella frase me la ripeto sempre, un motto (o un monito?) per migliorarmi e per andare avanti.
Tu di coraggio ne hai sempre dimostrato tanto, si percepisce da quello che scrivi e da come affronti le piccole grandi sfide della vita.
Dimostrazione che, nonostante tutto, sei sempre la prima ad ogni MTC. Come fai, non lo so, ma ti ammiro tanto.
Il tuo pane è meraviglioso: pochi ingredienti ma sapientemente utilizzati e dimostra che anche nella vita bastano poche cose per rendere tutto perfetto.

sabrina tocchio ha detto...

È il primo pensiero che ho avuto dopo aver letto il post di Alessandra! Le cose semplici sono sempre vincenti!

Ilaria Talimani ha detto...

Cara Helga leggerti è un'emozione sempre. Anche in questo caso perché il tuo post esprime comunque positività e voglia di andare avanti e di esserci sempre! Tu e Magalì siete nei cuori di tutti e ci sarà un perché. Un abbraccio grande
P.S.
La ricetta del pane è di per se già sufficiente e come leggi sopra è pure piaciuta a tutti.

Cucina Teorica ha detto...

Anche io grigio ha tante sfumature colorate, composte di mille colori.... Pane, burro e miele è la ricetta della felicità (quasi!)
Ciao Isabel

Lidia - The Spicy Note ha detto...

Mi hai commossa. La vita ci mette davanti tantissimi ostacoli e ho imparato che non c'è un perché: ho imparato anche che accettare una "zampa", ma anche una mano, può essere utile e tu oggi l'hai tesa a noi (sia la mano che la zampa) e ci hai insegnato qualcosa. Anche a fare un buon pane, tra l'altro.
Un abbraccio da me (e Loki) :-)
Lidia

Rosy ha detto...

Cara Helga, hanno già detto tanto gli amici qui su e condivido ogni parola. Con la colazione si inizia il nuovo giorno, ed è un pasto importante, ci deve dare l'energia per iniziare a carburare. E poi il pane profumato di lievitazione lenta, un mix di farina e lieviti, il burro crudo e quindi ancora ricco di vitamine, il miele, delicato prodotto del tenace lavoro delle api...Ti abbraccio insieme a Magali.

Giorgia ha detto...

Per fortuna che ti sentivi mortificata nel presentare la ricetta... Questo pane ha un aspetto meraviglioso. E pane, burro e miele nella sua semplicità è una colazione sublime. Sappi che mano nella zampa non si può che andare lontano :) Un abbraccio a voi due.

Fabiana Del Nero ha detto...

Il tuo post l'ho letto subito, forse cinque minuti dopo la pubblicazione, ma non ho commentato perchè sono così pericolosamente emotiva che so per certo che ti avrei sbrodolato addosso tutti i confusissimi sentimenti miei. Io appartengo a quella categoria di persone che non sanno trovare le parole giuste per aiutare.
Però sono sicura che se ci trovassimo attorno al tavolo per colazione basterebbe un abbraccio, anzi, tanti.
E sarebbe bello.

Alessandra Gennaro ha detto...

Come Fabiana.
Letto subito e aspettato un po': però, una cosa te la dico. Non lasciare che gli altri non dico guastino, ma neppure scalfiscano la meraviglia della persona che sei. Le brutture del mondo restano brutture-e questo è un dato di fatto. Così come lo è l'inevitabile necessità che le si incontri. Viviamo tutti insieme, non scegliamo dove nascere e con quale famiglia alle spalle e anche quando scegliamo, prendiamo delle cantonate pazzesche. Senza contare quello che ci piove dal cielo, e i "perchè proprio a me?" che ne cosenguono. Questa è vita, nel bene e nel male. ma quando si incontrano persone come te, buone, intelligenti, pulite, positive, la reazione immediata è quella di proteggere la vostra parte migliore. Perchè abbiamo bisogno di voi, noi che così buoni e intelligenti e positivi non siamo. quindi, Helga, non ti far contagiare da queste brutture: non sarebbe giusto per te e per il bene che ti vogliamo.
Grazie per non aver mollato neppure questa volta e aver dato il tuo solito "la" ad una sfida che sarebbe meno bella, senza di te.

Patrizia Malomo ha detto...

Ciao Helga, ho letto subito il tuo post ed ho aspettato un po' a commentare perché mi aveva turbato, considerando che siamo della stessa generazione e la vita ci spinge situazioni molto simili, come mareggiate che poi, tempo dopo diventano calma piatta. Mi trascino dietro arrabbiature e delusioni, anche cocenti e per come sono fatta sbotterei come una caffettiera, se solo non cercassi di controllarmi. Però è così, quello che riusciamo a pensare in questi momenti è che se ce l'abbiamo fatta una volta, possiamo riuscirci ancora. E per me leggerlo dalle tue parole è come un mantra che assorbo e mi fa star bene.
l'MTC è anche una terapia fantastica ed un luogo dove tante braccia sanno farti sentire a casa. Ti stringo, Pat

tamara cinciripini ha detto...

...semplice e godurioso : amo fare il pane in casa e questa ricetta m'invoglia parecchio!

roberta ha detto...

Anch'io, come le grandi donne che mi hanno preceduto nei commenti e che ho il privilegio di poter chiamare amiche, ho dovuto lasciar passare qualche giorno, prima di commentare il tuo post. Anch'io non sono brava a confortare con le parole, soprattutto scritte. Ho bisogno di voci, ho bisogno di occhi negli occhi, ho bisogno di abbracci e di sorrisi tra le lacrime. Quante volte abbiamo parlato di trovarci in quella Francia che ambedue amiamo? Sarà questo l'anno giusto? Io spero di sì. Ti aspetto. Vi aspetto. Sempre.

Silvia Pasticcci ha detto...

Straordinario!

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