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Magali

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domenica 17 maggio 2015
Conoscete tutti la mia passione per i film francesi, di recente sono andata a vedere questo
Si svolge a Parigi, nei quartieri più difficili come il 18esimo e nella sua periferia, ma potrebbe essere stato girato in qualsiasi grande metropoli. Il tema principale è quello dell'immigrazione, mi ha fatto riflettere e invito tutti coloro che pensano che le persone che gli extracomunitari vengono a rubare il lavoro agli europei dovrebbero andare a vedere questo film e si ricrederebbero. Narra di persone che lavorano, che vivono nella paura perchè non hanno i documenti in regola che cercano regolarmente di ottenere, ma invano ... Si creano anche situazioni divertenti, ma lo sfondo rimane amaro, pur non avendo una fine negativa sono uscita angosciata, quasi in colpa per la mia vita, perchè bisogna ripeterselo sempre "siamo fortunati!".
Samba non è altro che il titolo del protagonista di origine senegalese che, nonostante il fatto che sia in Francia e lavori da 10 anni, non ha un permesso regolare, la sua vita si incrocia con Alice, dirigente d'azienda, che si sta riprendendo da un esaurimento causato dal troppo lavoro e, al momento, è impegnata come volontaria in un centro che si occupa di aiutare i clandestini a regolarizzare la propria situazione. Due mondi opposti che si incontrano, che entrano in contatto attraverso una comunicazione, a volte impacciata, ma diretta, efficace. E' un film in cui non vi sono dialoghi superflui, ma silenzi, sguardi eloquenti che non fanno assolutamente sentire la mancanza della parola.
E' un film che merita di essere visto, perchè semplicemente è giusto così e lo consiglio vivamente a chi, spesso, erroneamente pensa che gli immigrati "rubino" il lavoro agli Italiani. Ottimi interpreti Omar Sy, che ricorderete nel film "Quasi amici", e Charlotte Gainsbourg, attrice richiestissima in molti film francesi.

Ed ora andiamo in cucina, con piacere anche questo mese riusciamo a partecipare al contest della simpaticissima Flavia
Questa volta siamo a "casa" di Giulietta e "spulciando" tra le sue ricette abbiamo scelto questa, perchè lo confessiamo non abbiamo mai fatto una ricetta di Montersino, e avevamo proprio desiderio di un dolcino, di quelli che confortano e affermiamo che non ha assolutamente deluso le nostre aspettative! Indovinate un po' chi ha dato il tocco finale alle tortine?
Capresine all'olio d'oliva
Ingredienti (quantità dimezzata per circa 8 capresine da cm 7 di circonferenza)
gr. 125 farina di mandorle (in originale: mandorle non pelate)
gr. 7 cacao amaro in polvere
gr. 7 liquore di amaretto (ingrediente permesso: io gr. 14 di rum)
gr. 125 zucchero semolato
gr. 135 uova
gr. 100 cioccolato fondente
gr. 50 olio EVO (pure io ho preferito quello ligure, più leggero)
zucchero a velo q.b.

olio e farina di riso per gli stampini (ho usato uno stampi in silicone con fori da cm 7)

Preparazione:
mischiate la farina di mandorle con circa la metà dello zucchero (60 gr.) e con il cacao in polvere.
Montate le uova con il resto dello zucchero sino ad ottenere una massa bianca e spumosa.
Nel frattempo, in una ciotola a bagnomaria, fate sciogliere il cioccolato fondente al quale, dopo la liquefazione, aggiungete l'olio.
Incorporate alla montata di uova e zucchero, il mix di polveri, quindi il cioccolato fuso con l'olio ed infine il rum.
Ungete gli stampini con olio e infarinarli con farina di riso, versarvi il composto ed infornare a 200° per circa 10 min.
Fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"

4 commenti:

elenuccia ha detto...

Sai che non ho mai fatto la torta caprese? Mi piace troppo la zampotta di zucchero a velo....ma hai uno stampo apposito? devo procurarmelo assolutamente.
Fortunatamente Bologna è una città piena di ragazzi che vengono da tutte le parti del mondo quindi la gente oramai si è abituata a vedere di tutto. In quello siamo molto fortunati

flavia galasso ha detto...

Il film non l'ho visto e lo aspetto allora su Sky.... le capresine sono meravigliose con il tocco delicatissimo di Magali! Mi hai incuriosita perchè voglio prvare questo dolce dove invece del burro c'è l'olio d'oliva, bellissima scelta Helga...chapeau!

Andrea ha detto...

Ma noooo, Magali si è fatta una passeggiata sui tuoi dolcetti...! A parte gli scherzi, il tema dei clandestini è davvero scottante e temo che sia destinato a peggiorare. Non si può rimandarli indietro, ma se continuano ad arrivare in quantità sempre più grandi diventa molto difficile poterli accogliere tutti. Speriamo che a livello internazionale si prendano i giusti provvedimenti per eliminare le cause che li spingono ad emigrare! Un abbraccio

Giulietta ha detto...

Ciao Helga, arrivo con ritardo nel tuo blog perché in questo periodo ho vari problemi che mi "offuscano la visuale" e soprattutto mi fanno perdere la consapevolezza di avere un blog e di essere finita nel bel mezzo di un "giochino" serio. Quando, infatti, le persone testano le proprie ricette, "il gioco si fa serio" perché si ha modo di confront5arsi. In queste occasioni si prova sempre un certo brivido ed una certa emozione. Beh, questo è un dolcino simpatico di Montersino della riuscita del quale sono responsabile solo parzialmente, perché l'autore è lui e solo lui e credo tu abbia potuto constatarne la bontà. Grazie per aver partecipato e scusami per la mia distrazione. Un bacio

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