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Magali

Magali
domenica 17 marzo 2013
Mi appare sempre come una sorta di magia quando anche i semplici eventi si concatenano … Vi parlo oggi di questo film

Un film molto faticoso, ho pensato a lungo all’aggettivo con cui definirlo in modo esaustivo, e questo è veramente il più azzeccato che potessi trovare. Non credo avrà molto successo “di pubblico”, perché affronta il tema della malattia mentale, dello squilibrio, in certi frangenti, come accade nella realtà, portato all’eccesso.
Il personaggio principale Pat è affetto da disturbo bipolare, non rammenta di essere stato in cura per quattro anni in un ospedale psichiatrico, crede siano passati solo pochi mesi ed è fermamente convinto a riconquistare l’ex moglie.
Pat incontra Tiffany una giovane donna, anch’essa problematica che promette di aiutarlo in quest’impresa in cambio che lui partecipi con lei ad una gara di ballo. Questa competizione per lei rappresenta un modo terapeutico per scaricare tutta la rabbia che ha accumulato in seguito alle dure prove che la vita le ha inferto. Pat all’inizio è riluttante, ma poi anche per lui l’impegnarsi in questa competizione diventa un modo per dimostrare qualcosa, per comprendere veramente i propri sentimenti.
Caratterizza questo film, che consiglio vivamente, l’enfatizzazione del lato positivo del vivere quotidiano, ma soprattutto l’istinto e l’entusiasmo che dovrebbero essere la guida della nostra esistenza.

Ed eccoci alla ricetta di oggi, un’altra versione della fideuà, questa volta Magali ha deposto il cucchiaio di legno e me l’ha dato a mo’ di scettro, confida ancora nelle mie capacità o meglio in qualche cellula cerebrale che ancora esiste pulsante ed attiva …
L’ispiratrice di questa ricetta è stata Stefania, (vi consiglio di provare l'emozione che trasmette la sua voce) una mia amica: sono passata come d’abitudine il sabato mattina dal suo negozio e ne sono uscita, dopo soli dieci minuti, veramente contenta, felice nel vedere una persona così vitale, entusiasta, pronta a buttarsi nelle avventure, grandi o piccole, possibili o impossibili, una temeraria della vita, un’istintiva come lo sono io, carica di energia, entusiasmo, pronta a ricercare e a cogliere sfide e sogni che rappresentano per lei, come per me, linfa vitale.
Voi direte, ma che cosa c’entra con la ricetta di oggi? E invece sì, perché la preparazione di oggi è stata dettata dal mio istinto, senza seguire nessun canone, se non il mio fiuto, vi assicuro che il risultato al palato è stato ottimo.
Ho seguito le linee guida di Mai , ormai presenza insostituibile nella mia cucina, e quindi partecipiamo ancora una volta sempre con piacere all'MTC
E dettata dall'istinto e dall'entusiasmo ecco questa versione che dedico alla mia cara amica Stefania!



La fideuà dell'entusiasmo - Pensando a Stefania
Ingredienti per 4 persone:
350 gr. di "fideus"
4 cipollotti freschi
2 cespi di radicchio rosso
150 g di taccole
8 scampi
½ cucchiaino di curcuma
½ cucchiano di zenzero
sale
olio extra vergine
4 panini rotondi di circa 18 cm di diametro

brodo:
1 cipolla media
1 carota
1 gamba di sedano
1 zucchino
aqua, sale

per la salsa:
1 vasetto di yogurt bianco
la parte verde di due cipollotti freschi
½ cucchiaio di vaniglia
sale

Preparazione:
mettere le verdure pulite per il brodo in una pentola piena d'acqua fredda (2 l.). Portare a ebollizione, cuocere per 30 minuti. Dopo filtrare e tenere da parte in caldo.
Pulite i cipollotti e tagliateli a pezzi di circa 3 cm nel senso della lunghezza.
Pulite le taccole.
Pulite il radicchio e tagliatelo a strisce.
Nella "paella" scaldare un filo d'olio, versarci i fideus e farli tostare il più omogeneamente possibile, devono diventare sul marroncino ma attenzione a non bruciarli troppo. Poi mettere da parte.
Aggiungere olio alla paella e fate soffriggere, metà dei cipollotti, dopo un minuto aggiungete le taccole, ed infine il radicchio salare verso la fine e mettere da parte. Se necessario aggiungete un po’ di brodo. Conviene munirsi di un recipiente, meglio con coperchio, per preservare le verdure cotte e mantenerle calde.
Fate soffriggere nell’olio l’altra metà dei cipollotti, quando il soffritto ha cambiato colore, si è ridotto e addensato, versare la curcuma e lo zenzero sciolti con un filo di brodo, amalgamate. Dopo di che va versato il brodo, il sufficiente a coprire a pena a pena la pasta quando la andremo a buttare. Dovrete regolarvi a secondo la pentola o padella che avete a disposizione, ma meglio se questa è bassa e larga.
Quando il brodo comincia a sobbollire buttare la pasta, disporla omogeneamente su tutta la padella. Qui vanno controllati i tempi di cottura della pasta, la mia era 8 minuti, dopo i primi 5 minuti che cuoceva la pasta ci ho aggiunto le verdure e cotto fino ai 3 minuti restanti.
Affettate sottilmente la parte verde dei cipollotti aggiungeteli allo yogurt, mescolate, aggiungete la vaniglia, regolate di sale e amalgamate bene il tutto.
Tagliate la calotta dei panini, svuotateli e metteteli in forno a 160° per una decina di minuti.
Toglieteli dal forno e “riempiteli” con la fideuà. Accompagnate con la salsina allo yogurt.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

9 commenti:

Loredana ha detto...

Bravissima Helga, una seconda fideuà, a me già la prima mi ha stesa, ma devo ammettere che a vedere le altre mi torna la volgia di riprovarci ;)

Non sapevo quale fosse il tema di questo film e, pensa, sarà uno dei prossimi che andrò a vedere , ogni anno, con il dipartimento in cui lavoro organizziamo una rassegna di film che ganno questo tema , di solito è difficile parlarne e rappresentarlo, ma per fortuna qualcosa si muove e cambia.

un bacio a te e ron ron a Magalì

Alessandra Gennaro ha detto...

Dimmi tu se non è telepatia
neanche mezz'ora fa, a cena col marito e la figlia, parlavo di questo film, dicendo che bisogna assolutamente non perderlo
neanche 5 minuti fa, commentando la ricetta prima della tua, scrivevo che con la fideuà bisogna seguire l'istinto. E' una ricetta che nasce in una cambusa, sulla base di quello che c'era e che probabilmente variava, ogni giorno. Hai voglia a pianificare la spesa, quando ti trovi in mezzo al mare, no?
E hai voglia a contenere la fantasia, quando ti chiami Helga... ormai, prima di passare di qui, mi concedo qualche secondo per assaporarmi il piacere della sorpresa: e non c'è volta che non resti a bocca aperta. Complimenti, come sempre!
ale

eres ha detto...

bella l'idea dei panini e della salsa allo yogurt :))))

Milena ha detto...

deliziosa l'idea della salsa allo yogurt :)
la uso spesso per le insalate di pollo, con gli scampi non ho mai provato ad abbinarla, rimedierò quanto prima :)
baci

elenuccia ha detto...

Mi piace troppo questa versione servita nei panini, mi hai fatto venire una voglia matta di addentare quel paninozzo della foto. Sicuro che mi leccherei i baffi :)

Mai ha detto...

Scommetto che tu saresti stata una super cuoca su quel peschereccio Valenciano! Un panino per ogni marinaio e non ci sono capitani che tengano!
Ma ti rendi conto? Hai creato la fideuà prêt-à-porter! Solo tu sei capace di certe genialità! Per di più vegetariana e con un tocco esotico dato dalla salsa che la fa ancora più appetibile! Stupenda d'avvero. Grazie!

(ringrazio Magali che ti ha dato via libera! )

muffins ha detto...

In bocca al lupo per il contest... mi unisco ai tuoi lettori fissi!

sississima ha detto...

non conosco questo film e proprio per questo ti ringrazio per averne parlato, e la ricetta, che dire, strepitosa!! Un abbraccio SILVIA

Stefania Evans ha detto...

Complimentissimi x la tua ricetta,sei formidabile e non solo come cuoca..hai mille idee molta sensibilità un'enorme energia vitale...ci somigliamo molto amica mia e con le parole che hai detto mi hai toccato il cuore,grazie mi sono emozionata :)
Non ti fermare mai Helga,il mondo ha bisogno di esempi come te da seguire ;)
Ti abbraccio!!!

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