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Magali

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domenica 18 settembre 2016
In attesa di un lungo post sull'amicizia, a cui penso da un po' di tempo, oggi, in virtù, del proposito del post precedente, cercheremo, a volte, sforzandoci di vedere le cose “sciocche” della vita, per “fuggire” insieme a voi da “nuvole” pensierose che ci sovrastano più o meno intensamente.
Da un po’ di tempo, sul web, si trovano Video intitolati “What is in my bag?”, beh io invece vi dirò cosa c’è nel mio zainetto. Quando viaggio utilizzo un vecchissimo zainetto che non riesco a cambiare, perché ha una forma larga e cicciotta e bassotta, non come quelli magri e lunghi dell’Eastpak ad esempio per farvi capire.
Mi è venuto in mente di scrivere questo post, perché ogni volta cerco di ridurne il contenuto per farlo risultare meno pesante, ma invano …

Il mio zainETTO contiene:
1. documenti, essendo spesso sola, contiene anche un bel biglietto per avvertire, in caso mi capitasse qualcosa, che a “casa” c’è una gatta anch’essa sola.
2. tessera dei trasporti di parigi
3. stradario e piantina di parigi che non si sa mai dovessi avere un’amnesia
4. lente di ingrandimento
5. taccuino con penna per scrivere quello che mi devo ricordare o le impressioni del momento.
6. liquido lavamani
7. spazzolino denti pieghevole e dentifricio mignon
8. fazzoletti di carta, mutanda di scorta
9. rimedi e medicine per le mie magagne
10. braccialetti antinausea
11. caramelle e gomma da masticare spesso alla menta per combattere la nausea
12. scatoletta pronto intervento per carenza energia: dadini di cioccolata, barrette tipo cioccovo, biscotti in confezione monoporzione, bustine di zucchero come ultima spiaggia quando ho terminato il resto.
13. cappello antipioggia veramente utilissimo, io odio bagnarmi i capelli quando sono in viaggio, perché la piega del parrucchiere mi dura una settimana e non ci faccio proprio nulla, mentre se prendo la pioggia “il crespume” arriva e allora già non sono bella di mio e con i capelli color pipì di cane che fugge fate un po’ voi.
14. bandana da utilizzare al momento in situazioni di forte vento per coprire il collo e non ammalarmi subito (visto che i miei viaggi sono sempre di lavoro)
15. kindle
16. cellulare ciofeca ma che amo tanto (al momento la pila è tenuta pure dallo scotch) un vecchissimo sony, ne ho già comprati per lo meno sei o sette, perché “prende” sempre, ha una suoneria fortissima, segnale sms pure, insomma una vera bestia da combattimento e poi un’iphone “smesso” da mio marito, che è un po’ croce e delizia e che soprattutto all’estero lui fa la vera vacanza, perché per le ragioni di cui sopra lo uso poco, ma sta pure lui nello zaino, perché posso utilizzare le connessioni free quando le trovo.
17. chiavi
18. portafoglio gigante (19 cm x 11 cm) che contiene di tutto e di più dalle varie carte, alla bustina del mio tea preferito, biglietti da visita ecc.
19. shopper di stoffa

A volte:
20. ombrello, macchina fotografica, limetta unghie e forbici.
21. guanti lavoro e cutter gigante (arma improria direi)
22. cunei di legno per fermare porte
Ora potete ben capire perché, come vi avevo già raccontato, all’ingresso di una mostra, l’anno scorso, il guardiano mi chiese se facevo un trasloco!
Ringrazio di cuore l’Amica che mi ha spronato a pubblicare oggi, una persona speciale dal grande cuore, anche se ben so che merita molto di più di queste poche righe, seguirà sicuramente un degno post! “Ho seguito il tuo consiglio, grazie perché mi ha aiutato a allontanare la mente e a sorridere”.
Ed ora ecco la ricetta colorata, per metterci addosso solo allegria!


Pomodori ripieni che sanno d'estate
Ingredienti:
5 pomodori di media grandezza maturi e sodi
200 g di quinoa e grano
10 fiori di zucca
1 carota
2 cipollotti
2 rametti di rosmarino
3 cucchiai di parmigiano grattugiato fresco
1 pizzico di cardamomo in polvere
sale
pepe
olio

Preparazione:

tagliate la calotta dei pomodori, svuotateli e salateli internamente. Metteteli capovolti su un piatto in modo che perdano l’acqua.
Pulite e lavate la carota e il cipollotto.
In una padella con dell’olio, soffriggete il cipollotto, aggiungete la carota grattugiata e i rametti di rosmarino. Dopo qualche minuto aggiungete quinoa e grano, salate e fate cuocere due minuti.
Mettete tutto in una terrina, aggiungete il parmigiano, regolate eventualmente ancora di sale, pepe. Mescolate bene il tutto.
Riempite i pomodori, ponete sopra la calotta e metteteli in una teglia precedentemente oliata. Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti.
Sono ottimi sia caldi che freddi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.

1 commenti:

marina ha detto...

Il tuo zainetto è peggio della mia borsa! Al punto 13 mi sono scompisciata dal rudere! Ma spiegami che ti porti a fare i cunei ferma porte?!😂😂

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