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Magali

Magali
giovedì 15 dicembre 2011
Per prima cosa vogliamo ringraziare di cuore le mitiche Benedetta e Martina (mi raccomando ideate qualcosa di strepitoso per il 2012!) che hanno organizzato e gestito magnificamente e pazientemente questa magica avventura che ci ha permesso di uscire un po’ dal nostro guscio conoscendo tante belle persone, ci ha consentito di cimentarci mettendo a dura prova la nostra fantasia e salute mentale (già precaria) tenendoci sveglie in piena notte pensando alle prove da superare, con un po’ di tristezza siamo giunte all’ultima sfida di Naso da Tartufo Kitchen’s che consiste in

“ Scrivere una lettera a Babbo Natale. Da quanto non lo fate? :) Voglio 10 desideri scritti di proprio pugno, possono essere desideri materiali e non, dalla pace nel mondo al kitchen aid, purché lo desideriate davvero! Ovviamente voglio anche le motivazioni...e una torta ispirata ad un desiderio! Può essere una torta grande di qualunque forma, un rotolo o una minicake decorati con qualunque cosa dalla glassa reale al fondente, NON biscotti grissini mousse gelati etc. La cosa importante è che rappresenti davvero quello che desiderate di più al mondo!

La prova aggiuntiva per le aspiranti ripescate (come noi che non abbiamo visto la penultima sfida) è invece un biscotto o una tortina decorati in qualche modo che siano adatti ad essere appesi all'albero di Natale.

Come sempre mi sono consultata con la mia fedele aiutante Magali ed in verità immediatamente sono balzati alla mente i desideri estrosi, diversi che, ovviamente, rispecchiano la nostra personalità fuori dall’ordinario e cosa preparare per le due prove, ma dalla grammatica alla pratica c’è differenza …

Iniziamo con la lettera ...

Caro Gatto Natale (ogni tanto Magali prende il sopravvento),
non   pensavo   alla  mia  veneranda età di essere qui a scriverti, a “tirar” fori i    miei    desideri.
Ho trascorso una vita dedicata agli altri e per una volta esco fuori dagli schemi ed esprimo desideri solo per me, al di là della facile retorica del bene universale, della salute e via dicendo, ed ora ecco tra fantasia e realtà, desideri vecchi e nuovi:


1.   Vivere a Parigi
2.   Avere, una volta nella vita, un’abbronzatura color cioccolato (e non il solito caffelatte)
3.   Possedere un quadro di Van Gogh, dai colori forti, penetranti e nello specifico “il campo di grano”.
4.   Desiderare, anche solo per un pomeriggio, che si avverasse la magia che Giacomo (il gatto rosso del   mare) diventasse alto due metri e si sedesse al mio fianco in auto, con il codone che esce dal finestrino, sarebbe stupendo vedere gli sguardi degli altri automobilisti.
5.   Avere una dentatura perfetta
6.   Avere la tinta di capelli che desidero e che nessun parrucchiere azzecca mai!
7.   Affetto incondizionato.
8.   Una cucina super accessoriata con un frigorifero rosa, perché la nostra dopo 25 anni di onorato servizio reclama la pensione!
9.   Unghie naturali infrangibili!
10. E l’ultimo desiderio lo lascio a Magali: uscire quando voglio e pesce appena pescato tutti i giorni.

In queste prove ci siamo veramente impegnate per fare del nostro meglio, abbiamo cercato di trasporre la nostra fantasia alla realtà, sudato come fossimo in pieno agosto, lavorato per un giorno intero tra risate, momenti di panico ed alla fine siamo giunte alla meta, i nostri risultati non sono eccelsi, ma noi siamo contente di aver partecipato. Magali in realtà, ha ringraziato Dio, di non essere dotata di dita prensili, ma solo di zampotte pelose, almeno così è naturalmente esentata da questi lavori manuali, anche perché lei è più portata per incarichi di dirigenza! Ed ora vi presentiamo cos’abbiamo combinato!

Iniziamo con la prova aggiuntiva da “appendere”, noi abbiamo creato un calendario dell’”Addento”, così dall’inizio di dicembre potete cominciare ogni giorno in dolcezza.

Innanzitutto vogliamo ringraziare la nostra cara amica Laura, (che alcuni di voi già conoscono attraverso le nostre parole e le sue ricette) che ci ha “salvato” prestandoci la forma di pino, in quando noi non siamo riuscite a trovarla in acquisto, Vi consigliamo vivamente di scegliere un’altra forma di biscotto, perché i fori, in questa forma di pino, vanno praticati in punta e non vi dico quanti se ne rompono! Abbiamo mietuto un sacco di vittime, se ingrasseremo a dismisure sarà per colpa di tutti i biscotti che abbiamo dovuto preparare prima di riuscire ad averne ventitré interi! Abbiamo anche vissuto un momento di panico, quando li abbiamo montati sul pannello ed il famigerato numero 11 è caduto, menomale che è rimasto incolume ed ha potuto riprendere subito il suo posto!
La ricetta l’abbiamo presa dal blog della nostra cara amica Minù, modificandola un po’.



Calendario dell’Addento
Ingredienti:
400 g di farina
150 g di zucchero di canna fino
250 g di burro morbido
3 uova
6 cucchiaini di spezie per pain d’epices (
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato

Per decorare:
250 g di pasta di mandorle
1 albume
colorante verde

Preparazione:
in una terrina setacciate la farina, il lievito, il sale, il bicarbonato e le spezie.
A parte lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero finché diventa cremoso, aggiungete quindi le uova, amalgamate bene.
Infine incorporate la farina e lavorate fino a creare una palla di impasto morbida, ma consistente.
Avvolgete nella pellicola trasparente l’impasto e lasciatelo riposare per più di un ora in frigorifero, se preferite che i biscotti rimangano più sottili fare riposare una notte prima di utilizzarlo.
Stendete il pan di zenzero su una superficie infarinata ottenendo uno spessore di circa mezzo centimetro, procedete tagliando i biscotti con la forma di pino, poggiateli su una teglia ricoperta di carta da forno, su ogni sagoma mettete un pezzetto di uno stuzzicadenti un po’ grande, tipo spiedino, e praticate il foro, infornate a 180° per 8-10 minuti.
Fate raffreddare, stendete finemente la pasta di mandorle colorata, tagliate le forme di pino, sbattete l’albume, spennellate i biscotti ed agiate su ognuno una forma di pasta di mandorle.
Fate passare il nastrino per appendere in ogni biscotto e sono pronti per essere appesi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

Ed eccoci alla prova desiderio, ovviamente non potevamo non scegliere il primo della lista, la città in cui vorremmo vivere, in cui siamo a nostro agio, ne conosciamo ogni angolo, anche i meno battuti ed ogni volta che ci ritorniamo, troviamo sempre luoghi nuovi, magici da esplorare.
Ormai è da oltre trent’anni che ci ritorniamo parecchie volte l’anno, il solo scrivere di questa città ci fa venire le lacrime agli occhi, perché, per noi, è narrare dell’unico luogo dove in assoluto ci sentiamo a casa!
Ed ecco cosa siamo riuscite a fare



H&M à Paris
Ingredienti:
Per la base:
650 g di farina
5 uova
1 ½ bustina di lievito
180 g di burro
180 g di zucchero
2 bicchiere di latte

Un po’ di impasto per biscotti pan di zenzero (vedi ricetta sopra)

Per la copertura:
300 g di pasta di mandorle
Coloranti artificiali: nero, rosa, verde, blu, giallo
Perline argentate

Preparazione:
lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, aggiungere un uovo alla volta e la farina setacciata ed il lievito, pian piano aggiungete il latte, amalgamate bene.
Mettete l’impasto in una teglia di forma rettangolare foderata di carta forno,
Infornate in forno, preriscaldato a 180° per un’ora abbondante.
Con l’impasto per biscotti fate le forme della Tour Eiffel, del gatto e della donna e fatele cuocere in forno 8-10 minuti.
Stendete la pasta di mandorle e coprite tutta la torta in parte in azzurro, in parte in verde. Ritagliate le sagome ed appoggiatele sui biscotti, dipingetele, decoratele ed appoggiatele sulla base.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

6 commenti:

Minù ha detto...

Carissima Helga, che bello rileggerti e vedere un post così sorprendente! La lista dei tuoi desideri mi ha fatto sorridere piacevolmente, come da un pò non succede, grazie!
Che dire, gli alberelli biscottosi per il calendario del "Addento" sono troppo carini, ma la torta, beh, la torta è SPETTACOLARE!!!
Bravissima!
E' sempre un piacere leggerti!
Un abbraccione a te e una megacarezzina alla dolce pelosetta!

Minù e ron ron da Tappo!

Loredana ha detto...

Ciao Helga , mi è piaciuto tantissimo leggere la tua lettera a babbo Natale, ma devo confessarti che credevo fosse la lettera di magalì e quindi continuavo a chiedermi come mai la gatta volesse cambiare colore di pelo con l'abbronzatura e poi addirittura con la tinta...ci ho impiegato qualche minuto, ma poi ho raccapezzato il filo!!
il calendario dell'addento è da copiare il prossimo anno, anche nel nome, se riuscirai a realizzare il primo desiderio lasciami un posticino in valigia!
un abbraccio e in bocca al lupo per la sfida e una grattatina dietro le orecchie a Magalì.
ciao loredana

Anonimo ha detto...

complimenti per la fantasia e l'inventiva. sai sempre stupire! mi unisco alla lista dei desideri condividendo soprattutto la cucina super accessoriata e il frigo rosa che io vorrei extra mega size...........così faccio la spesa una volta al mese e ho tutto in casa per pasticciare le mie ricettuole. speriamo che babbo natale ci ascolti! baci a te e grattatine a Magali. Bruna&Cleo

cristi ha detto...

Che bello rivederti! E che buffe siete! E che dire se non che almeno 5 desideri sono i miei stessi?!? Accidenti il Campo di grano (ti ricordi che copio Van Gogh, o meglio copiavo?)l'avevo fatto e regalato...Peccato. Un bacio e una carezza a entrambe! Adesso riesco a postare i commenti.

cristina b. ha detto...

ma questo è un post grandioso!!! mi hai dato spunti per l'intero anno prossimo... :)))
ah, Paris....!

Anonimo ha detto...

Complimenti Helga, vedo che come inventiva e creatività mi batti. Tanti auguri di cuore. Alberto

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