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Magali

Magali
martedì 31 agosto 2010
Abbiamo tre ringraziamenti da fare: il primo è rivolto a tutti coloro che si iscrivono tra i nostri lettori fissi, anche se hanno facce apparentemente anonime noi notiamo tutti!
Il secondo è rivolto a Supermario (il mitico cuoco del pesce al sale) che al ritorno dalle sue vacanze in parte in Spagna (il vino arriva da lì) e in parte in Campania nostra terra di origine, ci ha portato tutta questa roba che vedete immortalata qui sotto e un altro grazie lo dobbiamo dire a chi ci governa da lassù che ha fatto sì che Helga non vivesse nel sud dell’Italia se no, invece di pesare 45 kg, ne peserebbe di sicuro 20 di più, perchè non può resistere al pane casereccio, ai dolci che sanno di biscotto, che non hanno creme e decorazioni superflue ... appena arrivato il pacco dono di Supermario Helga, sotto gli occhi attoniti di Magali, ha affettato il pane, un pomodoro un pizzico di sale e … fatto e mangiato … ognuno ha i suoi punti deboli … allora in coro la pelosotta ed io non possiamo che dire “grazie Supermario”.

Oggi riordinando, riflettevo ed esternavo il tutto a Magali che mi guardava con la sua pazienza illimitata … come sapete lei è una gatta zen … questo blog mi ha portato a fare cose per me impensabili … pubblicare delle mie foto, in modo che chiunque le possa vedere, io che ho la consapevolezza di non essere una bealtà … creare dei video e metterli in rete … (qui c’è il video sul Giappone di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa) avere il coraggio di mettermi in gioco partecipando a concorsi di cucina … conoscere gente nuova …
Magali non crede ai suoi occhi, i miei cambiamenti non l’hanno stupita, perché lei essendo una gatta magica ne era già a conoscenza in precedenza!
Non so ancora dove mi porterà il blog, ma ho la certezza che finora è stata un’esperienza che mi ha portato ad innumerevoli novità, a mettermi alla prova, ad avere consapevolezza delle mie capacità, della mia tenacia ed a scandire i giorni in modo unico e speciale e di questo ringraziamo veramente di cuore tutti voi!
Ecco la ricetta del giorno … e un consiglio, se vi piace, esagerate con il peperoncino …


Spaghetti tonno e zucchini
Ingredienti per 4 persone:

320 g di spaghetti
1 scatola grande di tonno sott’olio
4 zuccchini
peperoncino
1 spicchio di aglio
basilico tritato fresco
sale
olio di oliva

Preparazione:
pulite e affettate finemente con la mandolina gli zucchini.
in una padella antiaderente con un po’ di olio fate soffriggere lo spicchio d’aglio pelato ed intero, Aggiungete gli zucchini, salate e fate cuocere per 5 minuti. Aggiungete il tonno sgocciolato a pezzettoni, il basilico ed il peperoncino.
Fate cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, scolate e fate saltare per un minuto nella padella con il tonno e gli zucchini.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
lunedì 30 agosto 2010
Oggi vi esentiamo dalle nostre chiacchiere e passiamo subito al dunque!
Magali non ama i formaggi e, di solito non sale sulle sedie, ma non so come mai la preparazione di questo piatto l'ha incuriosita ...


Allora io l'ho un po' tentata, mi è sembrato divertente mostrarvi queste foto così ogni tanto ci vedere all'opera.


Ed ecco il risultato finale, può essere servita sia come antipasto che come secondo scegliete voi, ma provatela!


Fiori alla ricotta
Ingredienti per 4 persone:
12 fiori di zucca
200 g di ricotta
4 cucchiai di parmigiano
sale
5 cucchiai di pesto
olio di oliva

per la pastella:
1 uovo
2 cucchiai di farina
noce moscata grattugiata
1 dl di latte
sale

Preparazione:
per la pastella: in un’insalatiera mescolate l’uovo, la farina, la noce moscata, il latte e il sale, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Pulite, lavate ed asciugate i fiori.
In una scodella mescolate la ricotta, il parmgiano, sale fino ad ottenere una crema.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempite i fiori con la crema di ricotta.
Fate scaldare l’olio in una padella antiaderente, passate i fiori nella pastella, metteteli nella padella e fateli friggere da ambo le parti per qualche minuto. Metteteli su una carta assorbente.
Serviteli caldi con il pesto.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 29 agosto 2010
Vogliamo augurare un buon rientro al lavoro a tutti coloro che ricominceranno domani!
Cogliamo l'occasione per rispondere a Iaia non conosciamo il libro di cui ci hai parlato, ma la pelosotta, essendo stata trovata a Saintes Maries de la mer, è stata chiamata così in memoria di una canzone provenzale "Magali" scritta da Frederic Mistral, che ha scritto il celebre libro "Mireille" in cui narra, appunto, anche di questo villaggio. Ti abbiamo risposto tramite il blog, perchè non abbiamo la tua mail, baciotti.
Chi ci segue sa che la domenica, a differenza delle brave massaie, Magali ed io ci prendiamo un po' di pausa e presentiamo delle ricette ... non ricette, comunque continuate a seguirci che domani ripartiamo alla grande!
Ed ora sulla scia dell'estate ...

Sangria
Ingredienti:

1 l di buon vino rosso
1 mela
1 pesca
1 pera
1 limone
1 arancia
1 pizzico di noce moscata grattugiataa
1 pizzico di cannella in polvere
2 cucchiai di zucchero

Preparazione:
pelate la mela, la pera e la pesca.
Aggiungete al vino aggiungete la frutta tagliata a piccoli pezzi, la cannella, la noce moscate e lo zucchero.
Mescolate e fate riposare in frigo 24 – 48 ore.
Al momento di servire aggiungete della gazzosa.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.
sabato 28 agosto 2010
Magali ed io ringraziamo le nostre amiche Catia e Jane che ci hanno fatto questa segnalazione, vi preghiamo, se siete d'accordo, di partecipare.
Non pensate che la vostra firma non serva a nulla,c'è la mia, quella di Magali, di Fabio ... siamo tanti e ricordate che noi facciamo la differenza!

Ai primi di settembre, il Parlamento Europeo voterà la nuova Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. È una legge a misura di vivisettore, che NON OBBLIGA a utilizzare i metodi sostitutivi ai test con gli animali neppure laddove esistono.

In compenso essa permette di:
* - sperimentare su gatti e cani randagi
* - riutilizzare lo stesso animale più volte anche se ha già provato intenso dolore e angoscia
* - sperimentare senza anestesia
* - costringere un animale al nuoto forzato fino all'esaurimento
* - tenere in isolamento totale e prolungato cani e scimmie
* - creare animali geneticamente modificati mediante procedure chirurgiche.
Per firmare la protesta on lineClicca qui

Ed ora per addolcire un po' gli animi, vi proponiamo un dolcino di stagione.

Crumble ai fichi
Ingredienti:

8 fogli di brick
500 g di fichi
150 g di zucchero di canna
2 cucchiai di corn flakes non zuccherati
150 g di burro
150 g di farina setacciata
1 pizzico di sale

Preparazione:
pelate e tagliate a metà i fichi.
Mescolate rapidamente con le dita il burro, la farina, i corn flakes, 120 g di zucchero e il sale. La paste deve essere friabile, Mettetela al fresco.
Ricoprite con due fogli di brick un piccolo stampo imburrato, procedete così con gli altri tre, mettetevi i fichi, spolverizzate con il resto dello zucchero, ricoprite con la pasta crumble sbriciolata con le dita. Mettete in forno preriscaldato à 180° per 15 -20 minuti.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
venerdì 27 agosto 2010
Forse non tutti sanno che mio marito ama molto Berlino e proprio ieri sera, visto il mio impegno nello scarto e susseguente riordino, mi ha parlato di un’usanza, degna di nota e di civiltà, che ha letto su un blog molto interessante che ho inserito tra i miei preferiti.
I berlinesi quando hanno delle cose di cui non se ne fanno più nulla, le mettono in scatoloni da loro chiamati “scatole da regalare” che lasciano sparse agli angoli della città. Sono di chiunque voglia raccogliere l’inaspettato regalo, è una scatola magica all’interno si possono trovare libri, cd … è come se ogni giorno inaspettatamente camminando per la città, forse immerso nei propri pensieri, ogni berlinese possa vivere come se fosse natale.
Magali ed io crediamo che questa sia una bellissima usanza e ci faceva piacere che la conosceste anche voi, perché siamo convinte che la vita accompagnata da un pizzico magia sia veramente meravigliosa.
La ricetta di oggi ci insegna che, a volte, la pazienza porta ad “ottimi” risultati.
E' semplice, ma un po’ noiosa, lo sappiamo è più comodo mescolare tutto dall’inizio, ma vi garantiamo che se seguirete queste indicazioni, non ve ne pentirete e poi non vi mette allegria questo piatto così colorato?
Ratatouille
Ingredienti:

300 g di melanzane
300 g di zucchine
300 g di peperoni
300 g di cipolle
400 g di pomodori
2 spicchi d’aglio (secondo il vostro gusto)
timo
prezzemolo
basilico
olio di oliva
sale e pepe
Preparazione:
lavate, asciugate e pulite le verdure. Tenetele separate. Tagliate le zucchine a rondelle, le melanzane a dadi.
Affettate le cipolle. Tagliate i peperoni a fettine.
Fate una dadolata di pomodori.
Fate rosolare l’aglio pelato e metà delle erbe aromatiche con dell’olio e unitevi i pomodori, salate e cuocete a fuoco medio per 25 minuti.
In una padella a parte fate soffriggere le melanzane con dell’olio per circa 20 minuti, salate, sgocciolate e
tenete da parte. Nella stessa padella rosolate separatamente le cipolle, i peperoni e le zucchine tenendole al dente.
Mettete tutte le verdure nella padella con il pomodoro e fate cuocere ancora per 5-10 minuti a fuoco basso. A fine cottura salate, pepate aggiungete il resto delle erbe aromatiche. Se volete aggiungete del peperoncino.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
giovedì 26 agosto 2010
Vi facciamo ridere ...Magali ed io abbiamo partecipato ad un concorso, a giorni metteremo il link sul blog, in cui dovevamo fare un video e spiegare il perchè della nostra passione per il Giappone e così, ovviamente, ci siamo messe in gioco, abbiamo fatto un video spontaneo e lo abbiamo inviato ... qualcuno (per pietà) ci ha fatto pure i complimenti, allora vinta la timidezza ci siamo dette "perchè non fare un video che parla di noi?" ... non è stato così semplice ... alla fine il risultato lo vedete qui sopra! Aspettiamo i vostri sinceri commenti, come avete letto NON ABBIAMO PIU' RITEGNO!
Eccoci qua …
ieri abbiamo avuto una giornata molto densa … abbiamo lavorato parecchio …
abbiamo, o meglio, Helga ha deciso di iniziare a buttare tutto il superfluo o meglio le cose accumulate nel corso degli anni ed inutilizzate. Uno scarto drastico, non sciuè sciuè come gli anni precedenti.
Non affronterò né la soffitta né la cantina in quanto sulla loro porta c’è scritto “per me si va nella città dolente …” quindi queste le rimando all’anno prossimo …
Ho capito che deve essere fatto come se lo facesse un estraneo e non con gli occhi e la memoria dei ricordi … vestiti, riviste, libri … e il famigerato ripostiglio diventato ormai un pozzo senza fondo. I vestiti sono in ottimo stato e li darò via, i libri li immetterò nel circolo del bookcrossing ...
Sono convinta che nulla accada mai per caso e che da ogni cosa bisogna trarre un insegnamento, in seguito ad accadimenti ieri ho compreso che è veramente inutile accumulare oggetti illudendoci di fermare il tempo, sì guardandoli ci potranno tornare alla mente dei ricordi, ma le emozioni provate, la memoria intatta la possiamo conservare solo attraverso lo scrivere, provate a fare un viaggio, ad esempio, le sole foto non saranno sufficienti a far rivivere pienamente il vissuto. Le parole arriveranno dritte al nostro cuore accompagnate dai ricordi intensi ed intonsi.
Gli oggetti, gli abiti non sono la parte fondamentale della nostra memoria, credetemi.
In questa stagione troviamo che il polpettone sia molto indicato in quanto è ottimo sia tiepido che freddo.

Polpettone con fagiolini e prosciutto
Ingredienti per 4 persone:

350 g di carne tritata
2 uova
120 g di prosciutto cotto a cubetti
100 di fagiolini bolliti
la mollica di un panino raffermo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di pangrattato
½ bicchiere di vino bianco
olio di oliva
sale

Preparazione:
tagliate i fagiolini a piccoli pezzi.
In una scodella mettete dell’acqua e mettete a bagno la mollica del panino.
Dopo 5 minuti scolate, strizzate e tritate la mollica.
In un’insalatiera mettete la carne tritata, la mollica di pane, le uova, il parmigiano, pangrattato e sale. Aggiungete i fagiolini e il prosciutto.
Impastate con le mani e date all’impasto una forma ovale.
Mettete il polpettone in una teglia oliata, aggiungete il vino bianco e fate cuocere in forno a 180° per 30-40 minuti.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.
mercoledì 25 agosto 2010
Ho appena terminato di leggere questo libro

L’autrice l’avevo conosciuta da Fnac in occasione della Fiera del libro, racconta della sua permanenza in Giappone, descrive questi luoghi, le caratteristiche di un popolo così ligio a tradizioni e comportamenti per noi desueti in modo immediato, quasi essenziale, ma estremamente affascinante.
Quando leggo trovo sempre qualche pezzo che mi colpisce più di altri o perché illuminante o perché in sintonia con il mio pensiero, spesso mi riconosco molto di più nei libri, negli scritti, piuttosto che nelle parole di persone conosciute.
Ecco un passo che mi ha colpito molto e descrive la città di Hiroshima.
“Era come se qui le persone vivessero in maniera più intensa che altrove. Abitare in una città con un nome che, per il pianeta intero, è simbolo di morte aveva esaltato in loro la fibra vivente; ne derivava una sensazione di ottimismo che riproduceva l’atmosfera di un’epoca in cui ancora si credeva nell’avvenire.
La constatazione mi colpì al cuore. Fui subito sopraffatta da questa città dall’atmosfera lacerante di spavalda felicità. “
Chi segue il mio blog dall’inizio (qualcuno, so che c’è, vero caviette!), avrà più volte letto, che, per me, il dolore, la sofferenza lacerante se, elaborati nel modo giusto, non possono che portare a comportamenti positivi in cui, essendo consci delle vicende strazianti vissute, si apprezza veramente la serenità del presente trasformandola in piccole felicità. Questo può apparire disarmante, ma, in realtà, è significativo del fatto che non si è passati, invano, attraverso percorsi di disperazione.

Con la speranza di non avervi annoiato vi proponiamo la ricetta del giorno.

Acciughe sciué sciué
Ingredienti per 4 persone:

300 g di acciughe fresche
2 limoni
prezzemolo fresco tritato
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione:
pulite e lavate le acciughe.
Fatele cuocere, un po’ per volta, in una padella antiaderente con un dito di acqua bollente per un minute.
Scolatele ed asciugatele con una carta alimentare.
In una scodella mettete il succo dei due limoni, l’olio, prezzemolo e sale. mescolate.
Condite le acciughe con la salsa e fate riposare per almeno 5 ore prima di servire.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
martedì 24 agosto 2010
Durante il telegiornale ieri ho ascoltato la notizia di quei 33 minatori rimasti intrappolati in Cile ... questo ci fa riflettere sulle molte "seghe mentali" che ognuno di noi, me compresa, si fa ... discussioni inutili, arrabbiature stupide ... lo so sono parole scontate, ma non possiamo cambiare il mondo, questo alla mia veneranda età l'ho compreso, ma migliorarlo con il nostro comportamento questo sicuramente sì.
Ed ora mi unisco a Magali per gli auguri di compleanno alla nostra cara Minù!


Ecco la ricetta del giorno molto speedy!


Pasta con brio
Ingredienti per quattro persone:

320 g di pasta corta
500 g di passata di pomodoro fresco
½ bicchierino di rhum
1 cipolla bianca grande
abbondante basilico fresco tritato
olio di oliva
sale

Preparazione:
pelate e affettate finemente la cipolla e fatela soffriggere in una padella antiaderente con un po’ di olio, aggiungete il rhum e “date fuoco”.
Unite la passata di pomodoro, il basilico, salate e cuocete per 20 minuti circa.
Fate cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolate e fate saltare per un minuto nella padella con il sugo.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.

lunedì 23 agosto 2010
Siamo ritornate a Torino, Magali è un po' spaesate e sta "lunga, lunga" sul tappeto, ogni tanto va sul balcone, ma ha detto che al mare le piaceva di più visto che c'era un concerto di uccellini incredibili, ovviamente le scocciava un po' che io la guardavo a vista ...
Nonostante il rientro continueremo a pubblicare un po' di foto della vacanza, perchè ce ne sono certe molto belle e così vi facciamo conoscere un po' i "nostri posti":
Ed ecco la ricetta del giorno improvvisata come spesso ci capita in questo periodo, soprattutto ora che siamo tornate tra disfare bagagli e metter su lavatrici! Promettiamo più impegno nei prossimi giorni, abbiamo già in mente un dolce niente male per sabato!


Fichi e formaggio
Ingredienti per 4 persone:

4 fette tagliate a metà di pane di segale
4 fichi
70 g di formaggio stagionato (io ho usato del cantal, ma toma va bene)
miele

Preparazione:

tagliate il formaggio a listarelle.
Fate grigliare il pane.
Mettete su ogni metà fetta il formaggio, il fico tagliato in due, del miele.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
domenica 22 agosto 2010

Frullato estivo
Ingredienti per 4 persone:

6 pesche gialle
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di zucchero
se volete ½ bicchierino di rhum
cubetti di ghiaccio

Preparazione:
frullate insieme gli ingredienti.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
sabato 21 agosto 2010
Ecco qui la pelosotta con un suo personale messaggio, a cui mi unisco, e ringrazio anch'io la nostra amica Minù per l'affetto ed il sostegno che quotidianamente ci dimostra!

Ecco il dolce del giorno, è ideale per essere da accompagnamento ad altri mini-desserts.

Cartoccio sfizioso
Ingredienti per 4 persone:

300 g di albicocche mature denocciolate
2 cucchiai di rhum
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di ricotta
2 brick
4 g di gelatina in fogli
panna montata per decorare

Preparazione:
tagliate le albicocche a lamelle. Spolverizzatele con lo di zucchero, irrorate con il rhum e fatele cuocere 15 minuti a fuoco medio. Passate al mixer.
Lasciate rammollire la gelatina nell’acqua fredda e incorporate la gelatina strizzata alla purea di albicocche e unite la ricotta.
Mettete la crema in un contenitore e mettete in freezer per 4 ore mescolando di tanto in tanto.
Tagliate i fogli di brick a metà e formate dei cartocci, mettete in forno a 180° per 3 minuti, all’interno posizionate dell’alluminio appallottolato.
Togliete dal forno e fate raffreddare.
Al momento di servire mettete la crema nel cartoccio e decorate con la panna.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
venerdì 20 agosto 2010
Eccomi qui con due cagnotti che ho incontrato al porto.


E poi eccomi a degustare un aperitivo a base di ostriche (messaggio per i Franchi: qui di fronte al porto sono veramente ottime!)

Ed ecco, a grande richiesta della nostra carissima amica Annamaria, che cogliamo l'occasione per salutare, la ricetta del giorno!


Taboulé
Ingredienti per 4 persone:

200 g di couscous
1 peperone verde
1 peperone rosso
70 g di uva sultanina
1 cipolla bianca piccola
prezzemolo
menta
succo di limone
1 cucchiaio di aceto
olio di oliva
sale

Preparazione:
in una scodella fate rinvenire l’uvetta sultanina in acqua tiepida, scolate e asciugate.
Pulite e tagliate a pezzetti piccoli i peperoni.
Pelate e tritate finemente
Pulite e tritate finemente la cipolla, il prezzemolo, la menta.
Preparate il couscous secondo le indicazioni del pacchetto e fate intiepidire.
Mescolate l’uvetta, i peperoni, il trito di aromi e cipolla e condite con il sale, il limone, l’aceto e l’olio.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

giovedì 19 agosto 2010
Eccoci qui come ogni giorno, vi comunichiamo che la porta è stata montata, ecco qui ritratti mio marito e Renato ai lavori!

Ed ecco la ricetta del giorno per i carnivori!


Galletto alla griglia
Ingredienti:

1 galletto aperto
erbe di Provenza: (origano, santoreggia, lauro, timo, basilico, rosmarino)
sale

Preparazione:
spolverizzate il galletto con il sale e le erbe di Provenza.
Mettete il pollo in una bistecchiera con il lato della pelle a contatto con il fuoco. Io ci metto sopra una pentola piena d’acqua per fare peso. Far cuocere lentamente a fuoco basso per un’ora circa, girando due o tre volte il pollo durante la cottura.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
mercoledì 18 agosto 2010
Ed ecco il tenero Giacomo che in questi giorni, visto che noi partiremo, resterà solo, noi speriamo tanto che, in qualche modo se la cavi.
Ci si spezza il cuore, ma Helga è allergica ai gatti europei, Magali non sopporta i suoi simili …


La ricetta di oggi è molto invitante, non credete?


Totani e rucola
Ingredienti per 4 persone:

700 g di calamari
200 g di rucola
400 g di pomodori pachino
sale
succo di un limone
olio extravergine

Preparazione:
pulire i calamari e farli lessare in acqua bollente salata. Lasciarli intiepidire e tagliarli.
Su ogni singolo piatto preparate un letto di rucola lavata e asciugata.
Lavate, asciugate i pomodorini e tagliateli a metà.
Mettete i calamari sulla rucola e i pomodori intorno.
Condite con sale, limone e olio.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
martedì 17 agosto 2010
Questo piatto molto semplice lo preparava sempre mia mamma e per noi, abituati ad una cucina immediata e poco costosa, ci sembrava ottimo e vi assicuro che lo è tuttora!
Non sono né vecchia, né giovane, ma se torno indietro nel tempo ricordo che non avevamo molto, ma una volta c’era più omogeneità, ricordo che molti come noi trascorrevano tutta l’estate al mare in Liguria, eppure lavorava solo mio padre e noi eravamo tre figlie. Sicuramente ci passavamo i vestiti dall’una all’altra e non mangiavamo mai fuori, se non una pizza per stagione, ma tutte le famiglie che frequentavamo d’estate erano come noi, non c’erano differenze, anche chi, forse, aveva più possibilità, viveva come noi. Questo “comunismo all’italiana” come lo chiamava mio zio Fiorenzo, forse non era poi tanto male ...
Ed allora guardate se in casa avete questi semplici ingredienti e gustate anche voi questi spaghetti!

Spaghetti capperi e olive
Ingredienti per 4 persone:

320 g di spaghetti
500 g di passata di pomodoro fresco
1 spicchio di aglio
1 manciata di capperi
2 manciate di olive nere
sale
olio di oliva

Preparazione:
denocciolate e tagliate le olive.
Sciacquate e strizzate i capperi sia che utilizziate quelli sott’aceto o sottosale.
Pelate lo spicchio d’aglio e fatelo soffriggere con un po’ di olio in una padella antiaderente, aggiungete ila passata di pomodoro e un pizzico di sale. Fate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti.
Aggiungete i capperi e le olive, fate cuocere ancora 5 minuti.
Fate cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, scolate e fate saltare per un minuto nella padella con il sugo.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.
lunedì 16 agosto 2010
Fabio dice sempre che quando vado in giro in auto con lui al volante, io, anche se faccio sempre la stessa strada, guardo fuori dal finestrino come fanno i bambini. Ebbene ieri ho notato, in lontananza, questo strano gruppo che ho subito immortalato, dopo che mio marito pazientemente aveva accostato l’auto.
Le foto non sono bellissime, essendo molto lontani, ma si nota chiaramente l’elemento strano: un gatto che fa parte della comitiva e segue tutti ed addirittura nell’ultima foto, scodinzola come gli altri suoi amici pelosi.
Come potevo non proporre anche a voi questa simpatica combriccola?



Cara Cris eccoti accontentata, la ricetta del giorno crediamo ti interessi! Potete servirla come stuzzicono, secondo, verdura, fate come volete, ma provatela!


Pissaladière
Ingredienti per 6 persone:

1 kg di cipolle
3-4 cucchiai di paté di olive nere (secondo il vostro gusto)
100 g di filetti di acciuga sott’olio
1 manciata di olive nere snocciolate
sale

per la pasta:
200 g di farina
100 g di burro
7 cl di acqua
1 pizzico di sale

Preparazione:
per la pasta: nel robot mettete la farina, il burro freddo di frigo, l’acqua fredda, lo zucchero e il sale. Avviate alla massima potenza e nel giro di pochi minuti si formerà una palla. Avvolgete nella pellicola alimentare e mettete in frigo fino al momento di utilizzarla.
Pelate e affettate finemente le cipolle e fatele cuocere in una padella antiaderente con un po’ di olio per 30 minuti circa. A fine cottura aggiungete le olive.
Togliete la pasta dal frigorifero e stendetela. Foderate uno stampo da crostata imburrato precedentemente.
Preriscaldate il forno a 200°. Foderate uno stampo da torta con carta forno imburrata e stendete la pasta e mettetela nello stampo. Cuocete in forno per 10 minuti coperto da fagioli secchi. Togliete dal forno.
Spalmate il fondo della torta con il paté di olive, mettete i filetti di acciughe e versatevi sopra le cipolle
Abbassate la temperatura del forno a 180° e fate cuocere per 20 - 30 minuti circa.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"
domenica 15 agosto 2010
Innanzitutto buon ferragosto a tutti e rilassatevi, non so da voi che tempo faccia, ma poco importa.
Vi riporto quanto ho scritto ieri prima di cena.

Ormai tutti coloro che seguono il nostro blog hanno capito che sono una persona diversa dalla massa. Ho bisogno sempre di poter vedere cose nuove, anche piccole, come un artista di strada, vivere staticamente per me equivale alla morte cerebrale.
Sono curiosa del vivere, degli usi, dei cibi diversi, leggere apprendere per quello che ancora posso, per me è fonte di vita.
Anche solo portare con me un taccuino sul quale in ogni momento poter fermare l’istante scrivendo di getto le mie impressioni, una macchina fotografica a cui affidare il compito di carpire scatti indelebili e significativi per il ricordo del vissuto, tutto questo per me è importante, come lo è essere qui serena, felice e soprattutto libera.
Mi giro ed accanto a me c’è Fabio, mio marito, così dissimile da me, ma sicuramente l’unico con cui avrei potuto condividere una vita intera.
Lui ammette le mie stranezze, anzi le alimenta, anche se, a volte, non le comprende.
Dopo tanti anni i regali si duplicano, ma la cosa importante è l’essere ancora insieme.

Ed eccomi pronta per la cena e poi Fabio al ristorante.


L'altra sera ho cenato in una creperie e ho assaggiato per la prima volta questo kir, che vi propongo.


Kir bretone
per persona:

25 g di sciroppo di ribes nero
125 g di sidro brut freddo
sabato 14 agosto 2010
Innanzitutto oggi sono ben 27 anni che Fabio ed io stiamo insieme, abbiamo attraversato alti e bassi, ma, sicuramente, accompagnati da un affetto di fondo sincero, solido e reciproco. (Franchino non ridere!).
Doveroso è un ringraziamento reciproco per aver fatto sì che il volerci bene prevalesse su tutto. (anche sull’incidente avuto da Fabio con la mia auto – Franchino non ridere)
Eccoci qui avevamo gente a cena ed avevamo deciso di preparare le pesche al cioccolato e amaretti, ma …
non siamo riuscite a togliere il nocciolo, non erano della qualità giusta … che fare?
Magali non si è persa di animo, si è rimboccata le maniche (si fa per dire) e dopo una breve riflessione ha fatto un miscuglio ed alla fine ha ottenuto un ottimo risultato. Ha esagerato un po’ con la panna per decorare … ma come ben sapete la perfezione non esiste e poi, soprattutto, nei nostri piatti.
Riflettendo le nostre pietanze sono molto più gradevoli al gusto che alla vista, cuciniamo talmente tanto che non abbiamo il tempo materiale per presentare al top (Magali voleva scrivere topo) le nostre creazioni!

Budino di fortuna
Ingredienti per 6 budini:

2 uova
100 ml di latte
5 cucchiai di zucchero
100 g di amaretti
3 pesche bianche
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di brandy
Per il caramello:
3 cucchiai di zucchero
1 di acqua

Preparazione:
pelate e tagliate a pezzetti le pesche, privandole del nocciolo.
Sbattete in una terrina le uova con lo zucchero finchè saranno ben gonfie e spumose. Aggiungetevi il latte tiepido, gli amaretti sbriciolati, il cacao setacciato e il brandy. Aggiungete le pesche e mescolate.
Fate caramellare 3 cucchiai di zucchero e il cucchiaio di acqua e fate scorrere il caramello sul fondo e sulle pareti degli stampini in modo da ricoprire uniformemente.
Versatevi dentro il composto e fate cuocere a bagno maria in forno a 180° per 30 minuti.
Togliete dal forno e fate raffreddare.
Mettete in frigorifero servite a temperatura ambiente o freddo.
Al momento di servire rovesciate sui piatti singoli e accompagnate con panna.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.
venerdì 13 agosto 2010
Nel nostro peregrinare per mostre fotografiche abbiamo pranzato all' Hotel Relais de Poste di Arles.
Come non essere attratti da questo luogo? E poi leggete più avanti ...

In un angolo appisolato su una sedia c’era il micione dell’albergo: Leon.
Dopo un po’ si è svegliato e ha fatto una passeggiatina tra i tavoli muovendosi sinuosamente con la coda dritta e tutti i clienti, al suo passaggio, allungavano una mano per accarezzarlo. Non reclamava cibo, si limitava a brevi convenevoli, non dimenticando nessuno degli avventori.
Abbiamo tratto la conclusione che in un ambiente, anche di lavoro, la presenza di un gatto non porta che gioia, chiunque anche solo per un momento dimentica i propri affanni e si abbandona a coccolare il felino.
Anche in ufficio quando arriva qualcuno e Publi, la micina della ditta, lo accoglie miagolando riscuote da chiunque una carezza e un sorriso.
Questo è solo uno degli innumerevoli poteri che hanno questi magici animali! Magali mi ha confidato che ne hanno di innumerevoli, ma non a tutti gli umani è dato di sapere!



Ed ecco la ricetta del giorno un’insalata semplice, ma di effetto!


Insalata margherita
Ingredienti per 4 persone:

2 patate medie
3 pomodori
150 g di fagiolini
2 uova sode
olio di oliva extra vergine
prezzemolo tritato
sale

Preparazione:
far lessare le patate e pelarle.
Pulire i fagiolini e farli lessare.
Pulire i pomodori e tagliarli a fette.
Tagliate le uova a metà, togliete i tuorli dalle uova e tagliare gli albumi a spicchi.
In un piatto da portata mettete le patate e conditele con olio, sale e prezzemolo.
Poi i pomodori e i fagiolini. Sopra i tuorli sbriciolati e gli albumi a mo’ di petali.
Condite secondo il vostro gusto.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
Quando ho letto del contest di ammodomio sulla caccavella, l'ho detto a Magali e non abbiamo potuto resistere: cercare un vecchio contenitore e raccontarne la storia.

Ora siamo al mare, ma non siamo partite senza di lei, non potevamo non portarla con noi in vacanza, lei non apparteneva né alla mamma, né alla zia, ma solo a noi, è entrata nella nostra vita nel febbraio del 1987, durante il viaggio di nozze.
Lei mi colpì subito e pensai : “deve essere mia!” . Fui attratta dalla sua forma e soprattutto dai suoi manici, ideale per il bagnomaria. Le chiesi gentilmente se voleva dividere la sua vita con la mia, accompagnarmi durante la cottura di innumerevoli budini e lei travolta dal mio entusiasmo non potè che accondiscendere.
Ebbene: dopo 23 anni siamo ancora insieme, su di noi si vedono i segni del tempo, siamo invecchiate, ma ancora pronte a cucinare nuove e vecchie ricette!
Non potevo che ritrarla insieme alla mia insostituibile aiutante pelosa, protagonista e chef ufficiale del blog, che non poteva non esternare il suo pensiero!
giovedì 12 agosto 2010
Ecco Magali che nonostante la raucedine e il suo miagolio stentato simile a una ranocchia continua insistentemente a controllare che nessun felino invada il nostro limitato (circa 15 metri quadrati) spazio esterno.

In estate non si ha molta voglia di mangiare la carne (questo non è un mio problema, perché sono vegetariana) ed allora abbiamo preparato questo secondo che l’umano carnivoro di casa ha molto apprezzato! Potete servirle anche durante un apericena infilate in uno stuzzicadenti.


Polpette in carpione
Ingredienti per 4 persone

250 g carne tritata
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo
la mollica di un panino raffermo ammorbidita in acqua e latte
prezzemolo tritato
sale
olio di oliva
1 e ½ bicchiere di acqua
½ bicchiere di aceto (io uso quello balsamico)
1 cipolla
4 rametti di salvia
2 spicchi di aglio intero (secondo il vostro gusto, io non lo uso)

Preparazione:
strizzate e tritate la mollica di pane.
In un’insalatiera mettete la carne tritata, la mollica di pane, l’uovo, il parmigiano e il sale.
Impastate con le mani e formate delle polpette.
Scaldate l’olio in una pentola antiaderente e fate dorare le polpette.
Scolatele su un foglio di carta assorbente.
Nel restante olio di frittura, se è troppo toglietene un po’, fate soffriggere la cipolla e l’aglio (se lo usate), aggiungete salvia, acqua, aceto e sale e fate bolllire per 2 minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Mettete le polpette in un contenitore e versatevi sopra la miscela.
Mettete in frigorifero e gustatele il giorno dopo.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
mercoledì 11 agosto 2010
Tra le varie mostre di fotografia ne abbiamo visto una in cui la protagonista era una donna che dall’età di 16 anni ogni anno alla festa del suo paese si recava in un baraccone dove sparando con una carabina facendo centro veniva scattata automaticamente una foto che, ovviamente, la ritraeva nell’atto di fare fuoco.
Le foto erano molte visto che ormai l’arzilla tiratrice ha 90 anni !
Vi ho raccontato questo perchè all’uscita della mostra chi voleva, poteva cimentarsi e cercare di centrare il bersaglio … Fabio voleva tentare, ma non osava ed io l’ho spronato, così abbiamo acquistato 3 colpi, che sono andati a vuoto.
Ne abbiamo acquistati altri tre e Fabio al secondo ha fatto centro. Ne rimaneva ancora uno e mi ha detto « prova tu ». Un mio difetto è quello di non voler mai provare qualcosa davanti agli altri, mi sento a disagio e poi, tra le tante magagne, ho pure un difetto visivo e non riesco a calibrare bene le distanze … per farla breve ho tentato. Stavo salutando il gentile signore che forniva le armi e lui mi ha detto « complimenti ! Ha fatto centro al primo colpo ! Aspetti che le dò la sua fotografia ! » Non vi dico il mio stupore. Vi ho raccontato tutto questo, perchè mi ha fatto riflettere. Ho pensato che, in tanti frangenti della vita molto più importanti di questo, ci sottovalutiamo e non troviamo il coraggio di metterci alla prova, di tentare … per paura di fallire. Invece questa è la dimostrazione che bisogna andare avanti e vivere il più esperienze possibili, perchè ne potremmo uscire vincitori od anche vinti, ma con la certezza di non aver lasciato qualcosa di incompiuto !
Ed ora ecco le fotografie, lo so io sto malissimo, ma mi fanno troppo ridere !


Ed ecco la ricetta del giorno gustosa e semplice come d’abitudine !


Bricks al tonno e patate
Ingredienti per 4 persone :

1 scatola di tonno sott’olio
1 confezione di bricks
2 patate bollite
200 g di cipolle tritate
2 uova sode
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di prezzemolo tritato fresco
50 g di burro
1 manciata di capperi
sale
pepe bianco secondo vostro gusto

Preparazione :
in una padella mettete un cucchiaio di burro e le cipolle tritate e fate cuocere per 15 minuti.
Aggiungete le patate schiacciate, il prezzemolo, il sale e il pepe. Lasciate cuocere fino a riduzione della salsa.
In una terrina mettete il tonno sgocciolato e sbriciolato, le uova spezzettate, i capperi , e poi mescolate alle cipolle.
Mettete due fogli di brick uno sull’altro e spalmateli con del burro.
Al centro mettete due cucchiai di farcia, piegate i fogli di brick verso il centro, mettete a cuocere un apadella a fuoco medio fino a colorazione delle due facce.
E come dice Magali “leccatevi i baffi”

martedì 10 agosto 2010
Ogni anno in questo periodo ad Arles vi sono molte mostre di fotografia e, come consuetudine, noi facciamo sempre un salto. Ecco qui il logo della manifestazione e Fabio ed io immortalati con il rinoceronte shocking!
E stasera non dimenticate di dare uno sguardo al cielo e se ... vedete una stella cadente esprimete un desiderio!



Oggi vi proponiamo questa pasta che cucinava spesso mia mamma in estate e Magali ed io puntualmente ve la proponiamo.
Pasta di mamma Adriana
Ingredienti per 4 persone:

320 g di pasta (penne, tortiglioni, rigatoni)
400 g di passata di pomodoro fresco
1 melanzana
1 mozzarella
basilico
olio di oliva
sale

Preparazione:
scolate, asciugate e tagliate la mozzarella a dadini.
Pelate la melanzana tagliatela a dadini e fatela cuocere in poco olio.
In una padella antiaderente fate cuocere con un po’ di olio la passata di pomodoro e il basilico, salate e fate cuocere per 20 minuti. Aggiungete la melanzana.
Fate cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolate.
Mettete la pasta e i dadini di mozzarella nel sugo caldo, mescolate, coprite per qualche minuto, finchè la mozzarella non sia sciolta.
Se volete spolverizzate con parmigiano grattugiato fresco.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

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